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Bonus pensionati 2026: quali puoi richiedere

Scopri tutti i bonus pensionati attivi nel 2026: quali arrivano automaticamente e quali devi richiedere. Guida completa aggiornata. Leggi ora!

Bonus pensionati 2026: quali puoi richiedere

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📖 Tempo di lettura: 7 minuti

Sei pensionato e vuoi sapere quali bonus puoi ancora richiedere a febbraio 2026? Sei nel posto giusto. Nonostante il passare dei mesi, diverse agevolazioni restano attive e accessibili. Alcune arrivano automaticamente, altre bisogna richiederle. In questo articolo ti spieghiamo tutto, con importi, soglie ISEE e procedure pratiche.

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Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026

Perché febbraio è un mese importante per i pensionati

Febbraio non è solo il mese più corto dell’anno. Per molti pensionati è il momento giusto per fare il punto della situazione. L’anno è appena iniziato, le scadenze fiscali si avvicinano, e alcuni bonus legati all’anno in corso sono già richiedibili. Altri, invece, dipendono da domande presentate entro certi termini. Ecco perché conviene agire subito, senza aspettare.

Assegno sociale: il sostegno base per chi ha pochi redditi

L’assegno sociale è una delle misure più importanti per i pensionati con redditi molto bassi. A febbraio 2026 l’importo mensile è di circa 534 euro, erogato per 13 mensilità.

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Chi può richiederlo? Chi ha compiuto 67 anni, risiede stabilmente in Italia da almeno 10 anni e ha un reddito personale inferiore a circa 6.947 euro annui (importo intero). Se si vive in coppia, il limite sale ma cambia il calcolo.

La domanda si presenta direttamente all’INPS, tramite il sito ufficiale, il Contact Center o attraverso un patronato. Se non l’hai ancora fatto, puoi farlo ora.

👉 Leggi la scheda ufficiale sull’Assegno Sociale sul sito INPS

Quattordicesima mensilità: quando arriva e chi ne ha diritto

La quattordicesima è un bonus aggiuntivo che l’INPS eroga ogni anno a luglio ai pensionati con redditi bassi. Tecnicamente non si richiede: arriva automaticamente se si hanno i requisiti.

Ma perché parlarne a febbraio? Perché è utile sapere subito se ne hai diritto, così puoi verificare la tua situazione reddituale per tempo ed eventualmente aggiornare i dati INPS o regolarizzare posizioni aperte.

Gli importi variano in base all’anzianità contributiva e all’importo della pensione:

  • Fino a 1,5 volte il minimo: da 336 a 504 euro (a seconda degli anni di contributi)
  • Fino a 2 volte il minimo: da 420 a 630 euro

Il limite reddituale per il 2026 è pari a due volte il trattamento minimo INPS annuo. Controlla la tua busta paga INPS o accedi al tuo fascicolo previdenziale per verificare.

Maggiorazione sociale: un aiuto in più ogni mese

La maggiorazione sociale è un incremento mensile della pensione minima, destinato a chi ha più di 60 anni e redditi molto bassi. Si aggiunge automaticamente alla pensione, ma solo se si hanno i requisiti.

Per i pensionati over 70 con redditi inferiori a circa 8.469 euro annui (solo), la maggiorazione può arrivare fino a 70,51 euro al mese. Per le coppie il limite reddituale è diverso.

Se pensi di averne diritto ma non la stai ricevendo, contatta il tuo patronato o accedi al sito INPS per verificare la tua situazione.

Bonus per redditi bassi: l’incremento al milione

Esiste anche la cosiddetta “integrazione al trattamento minimo”, che porta la pensione a una soglia minima garantita se l’importo maturato è troppo basso. A febbraio 2026 questo importo minimo è di circa 598 euro mensili per chi ha meno di 70 anni, e sale leggermente per gli over 70.

Non si tratta di un bonus da richiedere separatamente: viene applicato automaticamente dall’INPS quando calcola la pensione. Ma se sei appena andato in pensione o hai cambiato la tua situazione reddituale, vale la pena verificare che tutto sia corretto.

Detrazioni fiscali IRPEF per i pensionati over 65

Spesso dimenticate, le detrazioni fiscali sono uno degli strumenti più utili per i pensionati. Non sono un bonus in senso stretto, ma riducono concretamente le tasse da pagare.

Per i redditi da pensione fino a 8.500 euro, la detrazione è totale: niente IRPEF. Sopra questa soglia, la detrazione decresce gradualmente. Per i redditi tra 8.500 e 28.000 euro, la detrazione base è di 1.955 euro, ridotta in proporzione al reddito.

In più, chi ha spese sanitarie, spese per badante, interessi sul mutuo o spese per l’affitto può detrarre ulteriori importi nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Febbraio è il momento giusto per raccogliere tutte le ricevute e i documenti utili.

Bonus per i non autosufficienti e disabili

Se sei un pensionato con problemi di salute o sei riconosciuto come non autosufficiente, hai accesso a misure aggiuntive:

  • Indennità di accompagnamento: circa 531 euro al mese, senza limiti di reddito, per chi non è in grado di deambulare o compiere autonomamente gli atti quotidiani.
  • Assegno di invalidità civile: per chi ha una riduzione della capacità lavorativa tra il 74% e il 99%, con importi variabili in base al grado di invalidità.
  • Bonus badante: la spesa per il lavoro di cura domestica è detraibile fino a un certo limite se il reddito familiare non supera 40.000 euro.

Per queste misure è necessario presentare domanda all’INPS tramite medico di base (per il riconoscimento dell’invalidità) e poi procedere con la domanda di prestazione.

👉 Consulta la scheda INPS sull’Indennità di Accompagnamento

Agevolazioni su bollette e utenze per pensionati a basso reddito

Non tutti sanno che esistono bonus dedicati alle utenze domestiche. Il bonus luce, il bonus gas e il bonus idrico sono accessibili ai pensionati con ISEE fino a 9.530 euro (limite ordinario) o fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di 4 figli.

Dal 2021 questi bonus vengono erogati automaticamente attraverso il sistema INPS-ARERA, se si ha un ISEE aggiornato. Quindi il primo passo è sempre presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per ottenere l’ISEE 2026 aggiornato.

Puoi farlo gratuitamente presso un CAF oppure in autonomia sul sito INPS.

Come richiedere i bonus: le strade principali

Hai capito quali misure ti riguardano? Bene. Ora vediamo come fare domanda. Le strade principali sono tre:

  1. Sito INPS: accedi con SPID, CIE o CNS e cerca la prestazione che ti interessa nella sezione “Prestazioni e servizi”.
  2. Patronato: servizio gratuito che ti assiste nella presentazione della domanda. Cerca il patronato del sindacato o dell’associazione di categoria più vicino a te.
  3. CAF: utile soprattutto per le pratiche fiscali, la DSU per l’ISEE e il modello 730.

Se hai difficoltà con internet, puoi anche chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento).


FAQ – Le domande più frequenti dei pensionati

Posso ricevere più bonus contemporaneamente?

Sì, in molti casi è possibile cumulare più misure. Ad esempio, puoi ricevere l’assegno sociale e allo stesso tempo beneficiare del bonus luce e gas, se hai l’ISEE aggiornato. Alcune misure però hanno vincoli di compatibilità: è sempre meglio verificare caso per caso con un patronato o un CAF.

Ho già 70 anni ma non ho mai chiesto nessun bonus. Posso farlo adesso?

Assolutamente sì. Per molte prestazioni non c’è una scadenza rigida: puoi presentare domanda in qualsiasi momento, purché tu abbia i requisiti. Attenzione però: alcune misure pagano solo dalla data di domanda in poi, non retroattivamente. Prima presenti la domanda, prima inizi a ricevere il beneficio.

L’ISEE è obbligatorio per tutti i bonus?

Non per tutti. Alcune misure come l’indennità di accompagnamento non richiedono l’ISEE. Ma la grande maggioranza dei bonus basati sul reddito (assegno sociale, quattordicesima, bonus utenze) sì. Aggiornare l’ISEE ogni anno è una buona abitudine per non perdere nessuna agevolazione.


Cosa fare adesso: i prossimi passi

Non aspettare. Febbraio è ancora un ottimo momento per muoversi. Ecco cosa puoi fare subito:

  • ✅ Aggiorna il tuo ISEE 2026 presso un CAF (è gratuito)
  • ✅ Controlla il tuo cedolino INPS per verificare che stai ricevendo tutto quello a cui hai diritto
  • ✅ Prenota un appuntamento con il patronato per verificare la tua situazione complessiva
  • ✅ Tieni tutti i documenti di spesa del 2025 per la dichiarazione dei redditi

Hai dubbi su una misura specifica? Scrivi nei commenti o contatta la redazione: siamo qui per aiutarti a orientarti.


Disclaimer: Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna su dati INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Ultimo aggiornamento: febbraio 2026.

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

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