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Hai compiuto 60 anni o sei già in pensione? Allora febbraio 2026 potrebbe essere il momento giusto per recuperare qualche agevolazione che forse non sai di avere. L’INPS e altri enti pubblici mettono a disposizione ogni anno una serie di bonus pensati proprio per chi ha superato i sessant’anni: sussidi sulle bollette, sconti sulla TARI, rimborsi per le spese sanitarie e molto altro. In questo articolo ti spieghiamo quali sono i principali aiuti ancora attivi, come funzionano e come presentare domanda.
Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026
Chi può accedere ai bonus INPS over 60 nel 2026
Non tutti i bonus sono uguali: alcuni sono riservati ai pensionati con redditi bassi, altri riguardano chiunque abbia superato una certa età. Il filo conduttore, nella maggior parte dei casi, è la situazione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’ISEE.
In linea generale, possono accedere alle agevolazioni:
- Pensionati con pensione minima o assegno sociale
- Over 60 con ISEE sotto soglie specifiche (variano per ogni misura)
- Titolari di pensione di invalidità o accompagnamento
- Anziani non autosufficienti con familiari a carico
Il primo passo, quindi, è sempre quello di aggiornare il proprio ISEE per il 2026. Puoi farlo gratuitamente tramite un CAF oppure in autonomia sul sito dell’INPS.
Bonus sociale bollette: luce, gas e acqua
Uno degli aiuti più concreti e spesso sottovalutati è il bonus sociale sulle bollette. Si tratta di uno sconto automatico applicato direttamente in fattura per luce, gas e acqua. Nel 2026 le soglie ISEE per ottenerlo sono:
- ISEE fino a 9.530 euro per la maggior parte dei nuclei familiari
- ISEE fino a 20.000 euro per famiglie numerose con almeno 4 figli a carico
La buona notizia è che non devi fare domanda separata: basta presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE e il bonus viene applicato in automatico. Se hai già un ISEE valido, contatta il tuo fornitore di energia o il tuo comune per verificare che il bonus sia stato attivato.
Per approfondire, consulta la pagina ufficiale dell’INPS.
Agevolazioni TARI per anziani e pensionati
La TARI è la tassa sui rifiuti e molti comuni italiani prevedono riduzioni o esenzioni per i pensionati con redditi bassi e per gli over 60 in condizioni di disagio economico. Non è una misura nazionale uniforme: ogni comune decide autonomamente se e come applicare questi sconti.
Cosa fare:
- Contatta il tuo comune di residenza o consulta il sito istituzionale
- Chiedi se esistono agevolazioni TARI per anziani o pensionati
- Verifica la scadenza per presentare la domanda (spesso entro il 31 marzo)
- Prepara la documentazione: ISEE, documento d’identità, codice fiscale
In molti comuni la domanda si può presentare online, allo sportello o tramite CAF. Non aspettare: alcune agevolazioni hanno scadenze anticipate e non si rinnovano automaticamente ogni anno.
Contributo per le spese sanitarie: cosa prevede l’INPS
L’INPS gestisce diversi fondi e prestazioni a sostegno delle spese sanitarie per gli over 60 e i pensionati. Tra le misure più rilevanti attive nel 2026 troviamo:
Rimborso spese sanitarie per pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici
Chi è iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici (ex INPDAP) può richiedere rimborsi per spese mediche, protesi, occhiali e cure dentistiche attraverso i fondi di assistenza sanitaria integrativa. L’importo e le modalità variano a seconda del fondo di appartenenza.
Prestazioni di welfare per pensionati INPS
L’INPS mette a disposizione ogni anno un bando per prestazioni di welfare rivolto ai pensionati. Le prestazioni includono soggiorni termali, contributi per badanti, rimborsi per l’acquisto di ausili e dispositivi medici. I bandi vengono pubblicati sul portale INPS e hanno scadenze precise.
Per verificare i bandi attivi e scaricare i moduli, vai direttamente su www.inps.it nella sezione dedicata ai pensionati.
Assegno sociale e integrazione al minimo: chi ne ha diritto
Se la tua pensione è molto bassa, potresti avere diritto a due misure fondamentali:
Assegno sociale
È riconosciuto a chi ha compiuto 67 anni, risiede in Italia da almeno 10 anni e ha un reddito personale sotto una certa soglia. Nel 2026 l’importo mensile dell’assegno sociale è di circa 538 euro (il valore esatto viene aggiornato ogni anno dall’INPS). La domanda si presenta online sul sito INPS o tramite patronato.
Integrazione al trattamento minimo
Se la tua pensione è inferiore al trattamento minimo INPS, puoi ricevere un’integrazione automatica per arrivare alla soglia minima garantita. Anche in questo caso, il requisito principale è avere un reddito complessivo basso. L’INPS verifica d’ufficio la situazione, ma è utile controllare di non aver perso questa tutela in seguito a variazioni di reddito.
Bonus per la non autosufficienza e contributo badante
Per gli over 60 non autosufficienti esistono alcune misure specifiche:
- Indennità di accompagnamento: erogata dall’INPS a chi è riconosciuto invalido al 100% e non è in grado di deambulare o compiere gli atti quotidiani. Non ha limiti di reddito e vale circa 530 euro al mese nel 2026.
- Contributo per badante: alcune regioni e comuni erogano contributi economici a chi assume regolarmente una badante per l’assistenza a un familiare anziano non autosufficiente. Controlla le misure attive nella tua regione.
- Prestazioni INPS per il welfare domiciliare: attraverso i bandi INPS già citati, è possibile ottenere rimborsi parziali per le spese di assistenza domiciliare.
Detrazioni fiscali e 730: non dimenticarle
Anche se non sono tecnicamente dei “bonus INPS”, le detrazioni fiscali per i pensionati over 60 meritano un cenno. Con la dichiarazione dei redditi (modello 730) puoi recuperare parte delle spese sostenute per:
- Visite mediche e specialistiche
- Farmaci con ricetta
- Assistenza domiciliare
- Spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche
- Occhiali e lenti a contatto
Il 730 può essere compilato gratuitamente tramite CAF. La stagione fiscale 2026 per le spese dell’anno precedente si apre in primavera: tieni da parte tutte le ricevute e le fatture.
Come fare domanda: online, CAF o patronato
Hai tre strade principali per richiedere i bonus INPS over 60:
1. Online tramite il portale INPS
Accedi su www.inps.it con SPID, CIE o CNS. Cerca la prestazione che ti interessa, compila il modulo digitale e allega i documenti richiesti. Ricevi la ricevuta via email.
2. Tramite CAF
I Centri di Assistenza Fiscale offrono supporto gratuito o a costo ridotto per la compilazione dell’ISEE, le domande di bonus e le dichiarazioni dei redditi. È la soluzione ideale se non hai dimestichezza con l’informatica.
3. Tramite patronato
I patronati (INCA, ITAL, ACLI, ecc.) sono strutture gratuite che ti aiutano a presentare domanda per le prestazioni previdenziali e assistenziali. Sono presenti in tutta Italia e offrono consulenza personalizzata.
Scadenze di febbraio 2026 da non perdere
Febbraio è ancora un buon momento per agire. Ecco alcune date utili da tenere a mente:
- Entro fine febbraio: aggiorna l’ISEE 2026 per non perdere l’accesso ai bonus automatici (come il bonus bollette)
- Entro marzo: verifica le scadenze TARI del tuo comune
- Primavera 2026: apertura dei bandi welfare INPS per pensionati
- Maggio-giugno 2026: apertura della stagione del 730 per le detrazioni fiscali
Non aspettare l’ultimo momento: molti bonus hanno risorse limitate e vengono assegnati in ordine di domanda.
FAQ – Domande frequenti
Devo rinnovare ogni anno la domanda per i bonus INPS over 60?
Dipende dal tipo di bonus. Alcuni, come l’assegno sociale, vengono rinnovati automaticamente se le condizioni non cambiano. Altri, come i bandi welfare per pensionati, richiedono una nuova domanda ogni anno. La cosa più sicura è verificare ogni inizio anno sul sito INPS o chiedere al proprio patronato.
Posso ricevere più bonus contemporaneamente?
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile cumulare più agevolazioni. Ad esempio, puoi ricevere contemporaneamente il bonus bollette, l’integrazione al minimo della pensione e le agevolazioni TARI. Ogni misura ha però i propri requisiti: verifica caso per caso prima di fare domanda.
Ho 62 anni e lavoro ancora part-time: posso accedere ai bonus?
Dipende dall’ISEE del tuo nucleo familiare e dai requisiti specifici di ciascun bonus. Non tutti i bonus sono riservati ai soli pensionati: alcuni sono aperti a tutti i cittadini over 60 in base al reddito. Il consiglio è di calcolare l’ISEE aggiornato e poi confrontarlo con le soglie previste per ogni agevolazione.
Cosa fare adesso
Se hai 60 anni o più e non hai ancora verificato a quali bonus hai diritto, questo è il momento giusto per farlo. Inizia dall’ISEE: è il documento base che apre la porta alla maggior parte delle agevolazioni. Poi rivolgiti a un CAF o a un patronato nella tua città per avere una consulenza gratuita e personalizzata.
Non lasciare sul tavolo soldi che ti spettano di diritto. Ogni anno molti pensionati perdono bonus importanti semplicemente perché non sanno che esistono o non presentano domanda in tempo.
👉 Per maggiori informazioni sui bonus INPS attivi nel 2026, visita il sito ufficiale: www.inps.it
Disclaimer: Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte: Redazione interna / INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale | Aggiornato al 28 febbraio 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it




