L’accertamento esistenza in vita pensionati estero 2026 è già partito. Se percepisci la pensione INPS fuori dall’Italia, o se un tuo familiare la riceve all’estero, agisci subito. Chi non risponde entro le scadenze rischia la sospensione dell’assegno. Ecco tutto quello che devi sapere per metterti in regola.
- L’INPS ha avviato da marzo 2026 l’accertamento esistenza in vita per i pensionati residenti all’estero.
- La campagna è gestita da Citibank, ente pagatore convenzionato con l’INPS.
- Chi non restituisce il modulo firmato entro la scadenza rischia la sospensione della pensione.
- La procedura si può completare anche online o tramite un familiare delegato.
Accertamento esistenza in vita 2026: cos’è e perché è obbligatorio
L’accertamento dell’esistenza in vita è un controllo periodico dell’INPS. Serve a verificare che i pensionati all’estero siano ancora in vita. Solo così possono continuare a percepire la pensione.
In pratica, il pensionato riceve una lettera da Citibank. La banca è incaricata dall’INPS di gestire i pagamenti delle pensioni all’estero. Nella busta c’è un modulo da compilare, firmare e restituire entro una data precisa.
Se il modulo non viene restituito entro i termini, l’INPS sospende il pagamento. In assenza di risposta prolungata, può procedere alla revoca definitiva.
Chi è coinvolto nell’accertamento pensionati estero 2026
La campagna 2026 si svolge in più fasi. La prima fase è partita a marzo 2026. I Paesi del mondo sono suddivisi in gruppi. Ogni gruppo ha una finestra temporale diversa.
I pensionati della prima fase ricevono la lettera tra marzo e aprile 2026. Se non hai ancora ricevuto nulla, potresti rientrare in una fase successiva. Controlla la tua area riservata sul sito INPS.
Sono interessati tutti i titolari di:
- Pensione di vecchiaia
- Pensione anticipata
- Pensione ai superstiti (reversibilità)
- Pensione di invalidità
- Assegno sociale (se trasferito all’estero prima delle restrizioni)
Scadenze da rispettare
Le tempistiche sono fondamentali. Ecco il calendario della prima fase:
- Invio lettere Citibank: da marzo 2026
- Termine restituzione modulo: entro 90 giorni dalla ricezione
- Sospensione pensione: dal mese successivo alla scadenza, se non rispondi
- Revoca definitiva: dopo ulteriori 6 mesi senza riscontro
La data esatta di scadenza è indicata nella lettera. Non aspettare l’ultimo giorno. Le poste internazionali possono essere lente. Un ritardo nella consegna non è considerato giustificazione valida.
Quali documenti servono
Per completare l’accertamento, devi restituire a Citibank il modulo di attestazione allegato alla lettera. Deve essere compilato, firmato e autenticato.
La firma può essere autenticata da:
- Autorità consolare italiana (Consolato o Ambasciata)
- Autorità locale competente (notaio pubblico, a seconda del Paese)
- Patronato presente all’estero (INCA, INAS, ACLI)
- Funzionario Citibank presso una filiale convenzionata
Non servono altri documenti, salvo diversa indicazione nella lettera. In alcuni casi può essere richiesta una copia del documento d’identità valido.
Come restituire il modulo: tutte le modalità
Citibank accetta la restituzione del modulo attraverso diversi canali:
- Posta ordinaria: spedisci il modulo all’indirizzo indicato nella lettera. Usa la raccomandata con ricevuta di ritorno.
- Fax: il numero è nella lettera. Conserva la conferma di invio.
- Via telematica: in alcuni Paesi è possibile l’invio digitale tramite il portale Citibank.
- Di persona: presentati in una filiale Citibank con un documento d’identità valido.
Consiglio pratico: conserva sempre una copia del modulo compilato e la prova di invio. In caso di contestazioni, sarà la tua unica tutela.
Cosa fare se non hai ricevuto la lettera
Rientri nella prima fase ma non hai ricevuto nulla? Non aspettare. Ecco cosa puoi fare subito:
- Accedi alla tua area riservata INPS su www.inps.it con SPID, CIE o CNS.
- Chiama il Contact Center INPS: 803 164 (dall’Italia) o +39 06 164 164 (dall’estero).
- Contatta il Consolato italiano più vicino o un patronato nel tuo Paese.
- Scrivi a Citibank usando i recapiti sul sito INPS, sezione pensioni all’estero.
Cosa succede se non rispondi all’accertamento esistenza in vita
Le conseguenze della mancata risposta sono serie. Procedono per gradi:
- Primo mese dopo la scadenza: l’INPS invia un sollecito tramite Citibank.
- Secondo mese: la pensione viene sospesa. Non ricevi più l’accredito mensile.
- Dopo 6 mesi di sospensione: l’INPS procede alla revoca definitiva.
Anche dopo la sospensione puoi riattivare la pensione. Basta inviare il modulo compilato e autenticato. Gli arretrati vengono corrisposti, ma i tempi possono richiedere diversi mesi. Meglio non arrivare a quel punto.
Consigli per figli e nipoti che assistono i genitori
Molti pensionati all’estero sono anziani. Possono avere difficoltà a gestire la burocrazia da soli. Ecco come puoi aiutare un familiare:
- Verifica che abbia ricevuto la lettera di Citibank e che ne comprenda il contenuto.
- Aiutalo a compilare il modulo e accompagnalo per l’autenticazione della firma.
- Se ha difficoltà a muoversi, chiedi al Consolato una procedura a domicilio o tramite delega.
- Attiva lo SPID per il familiare: permette di controllare la posizione INPS da qualsiasi Paese.
- Segna le scadenze sul calendario. Un ritardo di pochi giorni può causare la sospensione.
Domande frequenti
Cosa succede se il pensionato è ricoverato o impossibilitato a firmare?
Un familiare o un tutore legale può agire per suo conto. Serve un certificato medico che attesti l’impossibilità del pensionato. Va allegato un documento che provi il rapporto di parentela o la tutela legale. Il Consolato italiano può assistere nella procedura.
L’accertamento riguarda anche chi ha la doppia cittadinanza?
Sì. L’accertamento esistenza in vita riguarda tutti i pensionati INPS residenti all’estero. Non conta la cittadinanza. Anche chi ha doppio passaporto deve rispondere a Citibank. L’unico criterio è la residenza effettiva fuori dall’Italia.
Si può completare l’accertamento online senza andare al Consolato?
Dipende dal Paese di residenza. In alcuni casi, Citibank offre una piattaforma digitale per l’invio del modulo. La firma deve comunque essere autenticata da un’autorità riconosciuta. Alcuni patronati internazionali offrono assistenza a distanza. Verifica le opzioni nella lettera ricevuta o contatta il Consolato competente.
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Fonte: INPS — Notizie e comunicati ufficiali, Messaggio accertamento esistenza in vita 2026; Citibank, ente pagatore estero convenzionato INPS.