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Attestazione fiscale riscatto INPS 2026: come scaricarla e dedurla nel 730

attestazione fiscale riscatto INPS 2026

L’attestazione fiscale riscatto INPS 2026 è ora disponibile online. Chi ha versato contributi per riscatto della laurea, ricongiunzione o rendita vitalizia nel 2025 può scaricarla dal Cassetto Previdenziale. Gli importi sono interamente deducibili dal reddito nel modello 730/2026, con un risparmio IRPEF che può valere migliaia di euro.

📋 In Sintesi
  • L’INPS ha pubblicato le attestazioni fiscali 2025 per oneri da riscatto, ricongiunzione e rendita vitalizia
  • Gli importi versati sono deducibili al 100% dal reddito nel modello 730/2026
  • Si scaricano dal Cassetto Previdenziale sul portale INPS con SPID, CIE o CNS
  • La scadenza per il 730 è il 30 settembre 2026

Attestazione fiscale riscatto INPS: cos’è e a cosa serve

Ogni anno l’INPS certifica gli importi versati per operazioni previdenziali specifiche. Le tre tipologie principali sono:

  • Riscatto degli anni di laurea — ordinario o agevolato
  • Ricongiunzione dei contributi — da gestioni diverse (INPS, ex INPDAP, casse professionali)
  • Rendita vitalizia — per coprire periodi senza contribuzione obbligatoria

Questi versamenti sono oneri deducibili dal reddito complessivo. La base giuridica è l’art. 10 del TUIR (D.P.R. 917/1986). In pratica, ogni euro versato riduce la base imponibile IRPEF.

Con la comunicazione di marzo 2026, l’INPS ha confermato la disponibilità online delle attestazioni per i pagamenti 2025. Chi ha versato rate nell’anno passato deve scaricare il documento per la dichiarazione dei redditi.

Chi ha diritto alla deduzione fiscale nel 2026

La deduzione spetta a chiunque abbia effettuato versamenti nel 2025 per:

  • Riscatto della laurea — sia ordinario che agevolato (D.L. 4/2019). Include specializzazioni e dottorati di ricerca
  • Ricongiunzione contributiva — per unificare contributi sparsi tra gestioni diverse
  • Rendita vitalizia — versamenti per periodi lavorativi scoperti

Caso particolare: se un genitore ha pagato il riscatto della laurea per un figlio a carico, la deduzione spetta al genitore. È lui ad aver sostenuto la spesa.

Come scaricare l’attestazione fiscale riscatto INPS 2026 dal portale

L’attestazione si trova nel Cassetto Previdenziale. Ecco la procedura completa:

  1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Vai alla sezione “Cassetto Previdenziale”
  3. Seleziona “Attestazioni fiscali” nel menu laterale
  4. Scarica il documento per l’anno fiscale 2025

Il documento riporta l’importo totale versato nel 2025, suddiviso per tipo di operazione. È il dato da inserire nel 730.

Alternative per chi non riesce ad accedere online:

  • Contact Center INPS — 803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare
  • Patronato — assistenza gratuita per il ritiro del documento

Dove inserire gli importi nel modello 730/2026

Nel 730/2026, gli oneri vanno nel Quadro E — Oneri e spese, sezione II:

  • Rigo E21 — “Contributi previdenziali e assistenziali”
  • Inserire l’importo totale indicato nell’attestazione INPS
  • La deduzione è al 100%, senza limiti di importo

Chi usa il 730 precompilato potrebbe trovare i dati già inseriti. Tuttavia, è fondamentale verificare la corrispondenza con l’attestazione INPS. In caso di discrepanze, prevale il dato certificato dall’Istituto.

Quanto si risparmia sull’IRPEF: esempi pratici

Il risparmio dipende dall’aliquota marginale IRPEF. Ecco tre esempi concreti:

  • 5.000 € versati con aliquota 35% → risparmio di 1.750 €
  • 3.000 € versati con aliquota 23% → risparmio di 690 €
  • 10.000 € versati con aliquota 43% → risparmio di 4.300 €

A questi importi si aggiunge il risparmio sulle addizionali regionali e comunali, variabile in base alla residenza.

Da ricordare: la deduzione riduce il reddito imponibile, non l’imposta. Il vantaggio reale dipende dallo scaglione IRPEF del contribuente.

Scadenze 730/2026 da segnare

  • 30 aprile 2026 — 730 precompilato disponibile sul sito Agenzia Entrate
  • 20 maggio 2026 — apertura modifiche e invio del precompilato
  • 30 settembre 2026 — termine ultimo per la presentazione del 730/2026

Chi si rivolge a un CAF o professionista deve rispettare le scadenze dell’intermediario. Possono essere anticipate rispetto al termine ufficiale.

Domande frequenti sull’attestazione fiscale riscatto INPS

Posso dedurre anche le rate del riscatto laurea agevolato?

Sì. Il riscatto agevolato (D.L. 4/2019, convertito in L. 26/2019) è deducibile al 100%, come quello ordinario. L’unica differenza: il costo si calcola sul minimale contributivo di artigiani e commercianti, non sulla retribuzione effettiva.

Se non trovo l’attestazione nel Cassetto Previdenziale, cosa faccio?

L’INPS aggiorna le posizioni in modo progressivo. Se il documento non è ancora disponibile, contatta il Contact Center (803 164) o recati presso un patronato. Le ricevute di pagamento sono utilizzabili in via provvisoria, ma l’attestazione INPS resta il documento ufficiale per eventuali controlli.

La deduzione vale se il riscatto è stato pagato dal datore di lavoro?

No. Se il datore di lavoro ha sostenuto il costo, l’importo non è deducibile dal lavoratore. La deduzione spetta solo a chi ha versato materialmente le somme, come attestato dal documento INPS.

Salva questo articolo o condividilo con chi sta riscattando la laurea o ricongiungendo i contributi: potrebbe risparmiare centinaia di euro sul prossimo 730.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: INPS — Oneri da riscatto, ricongiunzione o rendita: le attestazioni fiscali (marzo 2026)

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.