Il bonus anziani non autosufficienti 2026 prevede fino a 850 euro al mese in più rispetto all’indennità di accompagnamento. Si chiama “Prestazione Universale” ed è destinata agli over 80 che non riescono a badare a sé stessi. Ecco chi ne ha diritto, quanto spetta e come fare domanda all’INPS.
- Che cos’è: una prestazione economica aggiuntiva per anziani non autosufficienti over 80
- Importo: fino a 850 € al mese (quota integrativa), oltre all’indennità di accompagnamento
- Requisito ISEE: sociosanitario non superiore a 6.000 € annui
- Requisito anagrafico: almeno 80 anni di età
- Domanda: online sul portale INPS oppure tramite patronato
- Base normativa: D.Lgs. 29/2024, attuativo della Legge Delega 33/2023
Cos’è il Bonus Anziani Non Autosufficienti 2026
La Prestazione Universale per anziani non autosufficienti nasce dal Decreto Legislativo 29/2024. Attua la Legge Delega 33/2023 sulla riforma della disabilità. Non è un bonus una tantum, ma un assegno mensile continuativo.
Chi già percepisce l’indennità di accompagnamento può ricevere una quota integrativa aggiuntiva. Si chiama “assegno di assistenza” e serve a coprire i costi di cura domiciliare. L’obiettivo è favorire la permanenza a casa dell’anziano.
La prestazione è partita in fase sperimentale dal 1° gennaio 2025 e prosegue nel 2026. L’INPS gestisce sia l’erogazione sia le domande, come indicato nelle comunicazioni ufficiali dell’Istituto.
Importi del Bonus Anziani Non Autosufficienti nel 2026
La Prestazione Universale si compone di due parti:
- Indennità di accompagnamento tradizionale — circa 531,76 € al mese nel 2026 (soggetta a rivalutazione ISTAT)
- Quota integrativa (assegno di assistenza) — fino a 850 € al mese aggiuntivi
Sommate insieme, le due componenti superano i 1.380 € mensili. Una cifra pensata per coprire almeno in parte il costo di una badante regolare.
Attenzione: la quota integrativa di 850 € è vincolata. Non può essere spesa liberamente. Deve finanziare servizi di assistenza regolari:
- Badante con contratto regolare
- Servizi di assistenza da imprese qualificate
- Prestazioni di enti del Terzo Settore
L’INPS può effettuare verifiche sull’effettivo utilizzo degli importi erogati.
Requisiti per Ottenere il Bonus Anziani Non Autosufficienti
Servono tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:
- Età: aver compiuto almeno 80 anni
- Non autosufficienza: essere titolari dell’indennità di accompagnamento (o averne i requisiti sanitari accertati)
- ISEE sociosanitario: non superiore a 6.000 euro annui
- Residenza: risiedere in Italia
- Bisogno assistenziale gravissimo: livello di necessità molto elevato, valutato secondo i criteri del decreto
L’ISEE sociosanitario merita attenzione particolare. È diverso dall’ISEE ordinario. Tiene conto del nucleo familiare in modo più ristretto. Per calcolarlo ci si può rivolgere a un CAF o compilare la DSU sul portale INPS.
Differenza con l’Indennità di Accompagnamento
Molti lettori ci chiedono: “Ma non è la stessa cosa dell’accompagnamento?”. No, e la differenza è importante.
| Caratteristica | Indennità di accompagnamento | Prestazione Universale (quota integrativa) |
|---|---|---|
| Età minima | Nessuna | 80 anni |
| Limite ISEE | Nessuno | 6.000 € (sociosanitario) |
| Importo mensile | ~531,76 € | Fino a 850 € aggiuntivi |
| Vincolo di spesa | Nessuno (libero utilizzo) | Sì (assistenza regolare) |
| Compatibilità | — | Si aggiunge all’accompagnamento |
Chi ha già l’accompagnamento e soddisfa i requisiti aggiuntivi ottiene la quota integrativa senza perdere nulla. Le due prestazioni si sommano.
Come Fare Domanda per il Bonus Anziani Non Autosufficienti
La domanda si presenta esclusivamente all’INPS attraverso tre canali:
- Portale INPS online — con SPID, CIE o CNS sul sito www.inps.it
- Patronato — CGIL, CISL, UIL, ACLI, INAS compilano la domanda gratuitamente
- Contact Center INPS — 803 164 (rete fissa, gratuito) o 06 164 164 (cellulare)
Documenti necessari:
- ISEE sociosanitario in corso di validità (DSU aggiornata)
- Verbale di invalidità civile con indennità di accompagnamento
- Documento d’identità e codice fiscale del richiedente
- Eventuale delega per domanda presentata da familiare o tutore
Consiglio pratico: se l’anziano non ha dimestichezza con il computer, il patronato è la strada più semplice. Il servizio è gratuito e il personale è formato su queste pratiche.
A Chi Conviene Davvero Questa Prestazione
Il bonus anziani non autosufficienti 2026 si rivolge a una fascia specifica: over 80 con redditi molto bassi e non autosufficienza grave. Può essere utile per:
- Anziani che vivono soli con la pensione minima e hanno bisogno di una badante
- Famiglie che assistono un genitore molto anziano a casa e faticano a sostenere i costi dell’assistenza
- Chi già percepisce l’accompagnamento ma non riesce a coprire le spese di cura
Il limite ISEE di 6.000 euro è piuttosto basso. La misura si rivolge a persone in condizioni economiche molto modeste.
Se l’anziano possiede una casa e una pensione media, potrebbe superare la soglia. Conviene comunque far calcolare l’ISEE sociosanitario: le regole di calcolo sono diverse dall’ISEE ordinario e potrebbero riservare sorprese positive.
Domande Frequenti
Il bonus anziani non autosufficienti è compatibile con altre prestazioni INPS?
Sì. La quota integrativa è compatibile con l’indennità di accompagnamento, alla quale si aggiunge. È compatibile anche con pensione di vecchiaia, reversibilità e assegno sociale. Non è cumulabile con prestazioni regionali che abbiano la stessa finalità assistenziale, salvo diversa indicazione normativa locale.
Mia madre ha 82 anni e l’accompagnamento: può fare domanda subito?
Se ha già l’indennità di accompagnamento e l’ISEE sociosanitario è inferiore a 6.000 euro, può presentare domanda immediatamente. Il consiglio è rivolgersi a un patronato. Verificherà i requisiti e presenterà la pratica gratuitamente. Serve un ISEE sociosanitario aggiornato e in corso di validità.
Come vengono controllati gli 850 euro? Devo presentare le ricevute?
La quota integrativa è vincolata a servizi di assistenza qualificata. Bisogna dimostrare che l’importo è servito per pagare una badante con contratto regolare, servizi domiciliari di imprese qualificate o prestazioni di enti del Terzo Settore. Le modalità di controllo sono definite dall’INPS. È buona norma conservare sempre ricevute, buste paga e contratti.
Salva questo articolo o condividilo con chi potrebbe averne bisogno. Conoscere i propri diritti è il primo passo per non perdere le agevolazioni che spettano.
Fonte: INPS — Notizie e comunicati ufficiali · Decreto Legislativo 29/2024 · Legge Delega 33/2023 sulla riforma della non autosufficienza