Il bonus caregiver 2026 INPS può arrivare fino a 400 euro al trimestre per chi assiste un familiare non autosufficiente. Importo, requisiti e come funziona la domanda: ecco tutto quello che devi sapere sul DDL Caregiver, attualmente all’esame della Camera dei Deputati.
📋 Box In Sintesi — Bonus Caregiver 2026 INPS
- Importo: fino a 400 euro al trimestre (circa 133 euro/mese)
- Requisito ore: almeno 98 ore settimanali di assistenza
- Beneficiari: 4 categorie di caregiver familiari
- Familiare assistito: disabilità grave (Legge 104 art. 3 c. 3) o non autosufficienza certificata
- Stato: DDL in esame alla Camera — non ancora legge in vigore
- Ente erogatore previsto: INPS
Cos’è il DDL Caregiver 2026 e a che punto è l’iter
Il caregiver familiare è chi assiste gratuitamente, in casa, un parente non autosufficiente. Figli che accudiscono genitori anziani, coniugi che assistono il partner dopo una malattia grave, fratelli che si prendono cura di un disabile.
In Italia questa figura esiste da anni, ma non ha ancora un riconoscimento economico stabile. Il DDL Caregiver 2026 mira a colmare questa lacuna. Il provvedimento è in discussione nelle commissioni parlamentari e potrebbe essere approvato nel corso del 2026.
Attenzione: finché il DDL non viene approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, le misure non sono operative. Segui gli aggiornamenti sul sito della Camera dei Deputati.
Bonus caregiver 2026 INPS: requisiti e chi può riceverlo
Il DDL individua quattro categorie di caregiver che potrebbero beneficiare del contributo:
- Coniuge o partner convivente che assiste il familiare nello stesso nucleo
- Figlio o figlia convivente che si occupa di un genitore anziano non autonomo
- Genitore che assiste un figlio adulto con disabilità grave
- Altro familiare entro il secondo grado (fratelli, nonni, nipoti) convivente con la persona assistita
In tutti i casi, il familiare assistito deve avere:
- Disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/1992, oppure
- Certificazione di non autosufficienza rilasciata dalla ASL competente
Il requisito delle 98 ore settimanali: come si calcola
Il punto più delicato riguarda la soglia minima di assistenza: almeno 98 ore a settimana (circa 14 ore al giorno). Per chi assiste un familiare h24, è spesso la realtà quotidiana.
Come si dimostra? Il DDL prevede:
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (autocertificazione)
- Documentazione medica del familiare assistito
- In alcuni casi, relazione del medico curante o dell’assistente sociale
Il caregiver non deve smettere di lavorare. L’assistenza è compatibile con un impiego part-time, purché si raggiungano le ore previste.
Importo del bonus caregiver 2026 INPS: a quanto ammonta
L’importo massimo previsto è 400 euro al trimestre, pari a circa 133 euro al mese. Non è un contributo elevato, ma rappresenta il primo riconoscimento economico stabile per una figura finora invisibile al welfare italiano.
L’importo potrebbe essere modulato in base all’ISEE:
- Reddito basso → importo pieno (400 euro/trimestre)
- Reddito più alto → importo ridotto o esclusione
I dettagli definitivi sulla prova dei mezzi non sono ancora stati fissati nel testo in esame. L’erogazione è prevista su base trimestrale, con accredito su conto corrente o libretto postale.
Come fare domanda: la procedura prevista
Se il DDL venisse approvato, la domanda andrebbe presentata all’INPS tramite il portale inps.it, con SPID o CIE. Il patronato (CAF ACLI, INCA CGIL, INAS CISL) potrà assistere gratuitamente nella compilazione.
La documentazione necessaria includerebbe:
- Verbale di invalidità o certificazione Legge 104 del familiare assistito
- Autocertificazione delle ore di assistenza settimanali
- Dichiarazione di convivenza o coabitazione
- ISEE in corso di validità (se richiesto per il calcolo dell’importo)
- Documento di identità e codice fiscale del caregiver
Cosa fare ora: raccogli la documentazione medica del tuo familiare e verifica se ha il riconoscimento della disabilità grave ai sensi della Legge 104. Avere i documenti in ordine accelererà la domanda quando il bonus diventerà operativo.
Gli altri benefici già attivi per i caregiver nel 2026
Mentre si attende l’approvazione del DDL, esistono già oggi strumenti di supporto concreti:
- Permessi Legge 104: fino a 3 giorni al mese retribuiti per lavoratori dipendenti
- Congedo straordinario biennale: retribuito al 100% per chi assiste un familiare disabile grave convivente (art. 42 D.Lgs. 151/2001)
- Assegno di cura regionale: molte Regioni erogano contributi economici ai caregiver — verifica cosa offre la tua Regione
- Detrazioni fiscali 730: spese sanitarie e di assistenza detraibili al 19% (franchigia 129,11 euro)
Per sapere cosa ti spetta già oggi, rivolgiti allo sportello INPS o a un patronato della tua città.
Domande frequenti sul bonus caregiver 2026
Il bonus caregiver 2026 è già attivo e posso fare subito domanda?
No, al momento il bonus caregiver non è ancora attivo. È una misura contenuta in un DDL attualmente in esame alla Camera. Finché il Parlamento non approva definitivamente il testo e non viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non è possibile presentare domanda. Segui gli aggiornamenti sul sito della Camera dei Deputati.
Il familiare che assisto non ha il riconoscimento Legge 104: posso comunque ricevere il bonus?
In base al testo attuale del DDL, il familiare assistito deve avere una certificazione di disabilità grave (Legge 104, art. 3 comma 3) oppure una documentazione di non autosufficienza rilasciata dalla ASL. Se manca questo riconoscimento, avvia subito la procedura di accertamento invalidità tramite il medico curante. Il procedimento può richiedere alcuni mesi: conviene iniziare per tempo.
Se lavoro, posso comunque ricevere il bonus caregiver?
Sì, secondo il DDL il bonus non è incompatibile con un’attività lavorativa. L’importante è dimostrare almeno 98 ore settimanali di assistenza al familiare. Il legislatore ha riconosciuto che molti caregiver lavorano part-time proprio per assistere il parente. I dettagli definitivi dipenderanno dal testo finale della legge.
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Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: Camera dei Deputati — DDL Caregiver Familiari | INPS — Notizie e comunicati