BONUS & AGEVOLAZIONI

Bonus elettrodomestici 2026: come funziona e chi può richiederlo

bonus elettrodomestici 2026 come funziona

Vuoi cambiare la cucina o comprare una lavatrice nuova? Per capire il bonus elettrodomestici 2026 come funziona, devi sapere che esistono due agevolazioni diverse. Scegliere quella sbagliata può farti perdere centinaia di euro. Ecco come orientarti senza errori.

📋 In Sintesi

  • Il bonus mobili 2026 prevede una detrazione IRPEF del 50% su massimo 5.000 euro di spesa. Serve una ristrutturazione in corso.
  • Il bonus elettrodomestici 2026 è un contributo diretto: 100 euro base, 200 euro con ISEE sotto 25.000 euro.
  • I due incentivi non sono cumulabili sulla stessa spesa. Si possono usare su acquisti diversi.
  • Obbligatori: pagamenti tracciabili, classi energetiche minime e tempistiche precise.

Bonus mobili 2026: cos’è e come funziona

Il bonus mobili è una detrazione IRPEF del 50% su mobili e grandi elettrodomestici. Nel 2026 il tetto di spesa è 5.000 euro. La detrazione massima è quindi 2.500 euro, ripartita in 10 rate annuali.

Il requisito fondamentale: serve una ristrutturazione edilizia in corso, agevolata con il bonus casa. Senza ristrutturazione, niente bonus mobili. I lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto.

Cosa rientra nell’agevolazione:

  • Mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, tavoli, sedie, divani, materassi, apparecchi di illuminazione.
  • Forni: classe energetica minima A.
  • Lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie: classe minima E.
  • Frigoriferi e congelatori: classe minima F (etichetta europea 2021).

Bonus elettrodomestici 2026: come funziona la novità del MIMIT

Il bonus elettrodomestici 2026 è una misura diversa dal bonus mobili. È stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e attuato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Non è una detrazione fiscale, ma un contributo diretto.

Ecco gli importi previsti:

  • 100 euro di contributo per tutti i cittadini.
  • 200 euro per chi ha ISEE inferiore a 25.000 euro.
  • Il contributo copre fino al 30% del prezzo dell’elettrodomestico.

Le condizioni da rispettare:

  • Bisogna rottamare un elettrodomestico equivalente.
  • L’apparecchio nuovo deve essere di classe energetica B o superiore.
  • L’elettrodomestico deve essere prodotto in Europa.
  • Vale per un solo apparecchio per nucleo familiare.

Differenze tra bonus mobili e bonus elettrodomestici 2026

I due incentivi hanno nature completamente diverse. Vediamo le differenze punto per punto.

  • Tipo di agevolazione. Il bonus mobili è una detrazione fiscale in 10 anni. Il bonus elettrodomestici è uno sconto immediato sull’acquisto.
  • Ristrutturazione. Il bonus mobili la richiede obbligatoriamente. Il bonus elettrodomestici no: basta rottamare il vecchio apparecchio.
  • Importo massimo. Bonus mobili: fino a 2.500 euro di detrazione. Bonus elettrodomestici: massimo 200 euro.
  • Cosa si può comprare. Bonus mobili: mobili ed elettrodomestici. Bonus elettrodomestici: solo elettrodomestici ad alta efficienza con rottamazione.
  • Cumulabilità. I due bonus non si sommano sulla stessa spesa. Ma se ristrutturi e compri più apparecchi, puoi usare il bonus elettrodomestici per uno (con rottamazione) e il bonus mobili per gli altri.

Quale bonus conviene di più?

Dipende dalla tua situazione. Due esempi concreti.

Esempio 1 — Maria, 67 anni, sta ristrutturando il bagno. Compra una lavatrice da 600 euro e un mobile bagno da 1.200 euro. Il bonus mobili detrae il 50% su 1.800 euro totali: 900 euro recuperati in 10 anni. Il bonus elettrodomestici le darebbe solo 200 euro sulla lavatrice.

Esempio 2 — Giuseppe, 72 anni, non fa lavori in casa. Vuole cambiare il frigorifero vecchio. Non può usare il bonus mobili. Può invece sfruttare il bonus elettrodomestici: rottama il vecchio frigo, compra un modello classe B prodotto in Europa e ottiene fino a 200 euro di sconto.

La regola pratica: se ristrutturi, valuta prima il bonus mobili — il risparmio è molto più alto. Se non ristrutturi, il bonus elettrodomestici è l’unica strada.

Come richiedere il bonus mobili 2026

Per ottenere il bonus mobili segui questi passaggi:

  1. Avere una ristrutturazione in corso con CILA, SCIA o altro titolo abilitativo, iniziata non prima del 1° gennaio 2025.
  2. Pagare con metodi tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di debito o credito. Niente contanti né assegni.
  3. Conservare la documentazione: fattura, ricevuta del pagamento, titolo abilitativo della ristrutturazione.
  4. Indicare la spesa nel 730 o Redditi PF per ottenere la detrazione in 10 rate annuali.

Nota importante: il bonifico per il bonus mobili non deve essere il bonifico parlante della ristrutturazione. Va bene un bonifico ordinario o il pagamento con carta.

Bonus elettrodomestici 2026: come funziona la richiesta

La domanda andrà presentata su una piattaforma online del MIMIT. Ecco cosa serve:

  1. SPID o CIE per accedere alla piattaforma.
  2. ISEE in corso di validità per il contributo maggiorato di 200 euro.
  3. Acquistare un elettrodomestico di classe B o superiore, prodotto in Europa.
  4. Rottamare un apparecchio della stessa tipologia presso un centro RAEE autorizzato.
  5. Caricare la documentazione: fattura, certificato di rottamazione, dati dell’apparecchio nuovo.

Il contributo viene erogato come sconto diretto o rimborso. Le risorse sono limitate: l’accesso avviene in ordine cronologico. Conviene attivarsi appena la piattaforma sarà operativa.

Errori comuni da evitare

  • Pagare in contanti. Entrambi i bonus richiedono pagamenti tracciabili. Anche un pagamento parziale in contanti fa perdere il diritto.
  • Classe energetica sbagliata. Le classi minime sono diverse per ogni elettrodomestico e per ciascun bonus. Controlla bene l’etichetta.
  • Non conservare lo scontrino. Senza fattura o scontrino parlante non puoi dimostrare l’acquisto.
  • Cumulare i bonus sulla stessa spesa. Non si può. Se usi il bonus elettrodomestici su un apparecchio, quella spesa non rientra nel bonus mobili.
  • Dimenticare la rottamazione. Per il bonus elettrodomestici è obbligatoria. Senza certificato RAEE, niente contributo.

Domande frequenti

Posso usare sia il bonus mobili che il bonus elettrodomestici?

Sì, ma non sulla stessa spesa. Se ristrutturi, puoi usare il bonus elettrodomestici per un apparecchio (con rottamazione) e il bonus mobili per gli altri acquisti. Ogni spesa va agevolata da un solo incentivo.

Serve la ristrutturazione per il bonus elettrodomestici 2026?

No. Il bonus elettrodomestici 2026 non richiede nessuna ristrutturazione. Basta acquistare un elettrodomestico di classe B o superiore, prodotto in Europa, e rottamare quello vecchio. È pensato per chi vuole sostituire un apparecchio senza fare lavori.

Quando scade il bonus mobili 2026?

Il bonus mobili è confermato fino al 31 dicembre 2026, con tetto di spesa a 5.000 euro. I lavori di ristrutturazione devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025. Per il bonus elettrodomestici, le risorse sono limitate: l’accesso dura fino a esaurimento fondi.

Salva questo articolo o condividilo con chi sta pensando di cambiare mobili o elettrodomestici: conoscere la differenza tra i due bonus può far risparmiare davvero.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonti: Agenzia delle Entrate — Guida Bonus Mobili 2026 | MIMIT — Decreto Bonus Elettrodomestici 2026

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.