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Sei in pensione e vuoi essere sicuro di non perdere nemmeno un euro di quello che ti spetta? Bene, sei nel posto giusto. A fine febbraio e inizio marzo 2026 si aprono e si chiudono diverse finestre importanti per bonus e agevolazioni riservate ai pensionati e agli over 60. In questa guida trovi tutto quello che c’è da sapere: cosa richiedere, entro quando, e dove andare per farlo.
Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026
Perché febbraio-marzo 2026 è un momento chiave per i pensionati
Non è una coincidenza. Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo si concentrano scadenze fiscali, aperture di nuove domande e aggiornamenti delle soglie ISEE. Chi conosce bene il calendario può fare la differenza sul proprio reddito mensile. Chi invece aspetta troppo, rischia di perdere agevolazioni che non torneranno fino all’anno prossimo.
Vediamo uno per uno tutti i bonus attivi o in scadenza che riguardano i pensionati nel periodo febbraio-marzo 2026.
1. Bonus sociale energia: occhio alla scadenza ISEE
Il bonus sociale per luce e gas è una delle agevolazioni più utili per i pensionati con reddito basso. Si applica automaticamente se si presenta l’ISEE aggiornato al 2026. La soglia generale è fissata a 9.530 euro, ma sale a 20.000 euro per le famiglie con quattro o più figli a carico.
Cosa devi fare adesso? Presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE 2026 il prima possibile. Se non lo fai entro il 31 marzo 2026, il bonus si interrompe e devi aspettare il rinnovo.
Dove andare: al tuo CAF di fiducia oppure direttamente online sul sito INPS con SPID o CIE. Una volta presentata la DSU, il bonus parte in automatico attraverso il gestore della luce e del gas. Non devi fare ulteriori richieste.
Per tutte le informazioni ufficiali, consulta la pagina dedicata dell’ARERA sul bonus sociale energia o il portale INPS.it.
2. Assegno unico residuale: chi può ancora presentare domanda
L’Assegno Unico Universale è principalmente destinato alle famiglie con figli a carico. Ma molti pensionati non sanno che possono averne diritto se hanno figli disabili a carico, indipendentemente dall’età del figlio.
In questo caso non c’è un limite d’età del figlio: la misura è strutturale e permanente. Tuttavia, l’ISEE va rinnovato ogni anno. Chi non ha ancora presentato l’ISEE 2026 rischia di ricevere l’importo minimo invece di quello spettante.
Come funziona: il genitore o tutore presenta domanda all’INPS tramite il sito ufficiale, il CAF o il patronato. L’assegno viene pagato direttamente sul conto corrente o attraverso il libretto postale indicato nella domanda.
Consiglio pratico: se hai già una domanda attiva dall’anno scorso, aggiorna subito l’ISEE 2026. L’assegno si adegua automaticamente entro due o tre mesi dalla presentazione.
3. Detrazioni IRPEF sulle spese sanitarie: come recuperare soldi con la dichiarazione
Marzo è il momento in cui molti pensionati iniziano a raccogliere le ricevute delle spese mediche dell’anno precedente. Dal 2024 il sistema è semplificato grazie alla dichiarazione precompilata, ma ci sono comunque alcune regole da tenere a mente.
Cosa si detrae al 19%:
- Visite specialistiche
- Farmaci con scontrino parlante
- Occhiali da vista e lenti a contatto (con relative spese per la visita oculistica)
- Protesi dentarie e apparecchi acustici
- Spese per assistenza infermieristica
- Spese per badante, in parte deducibili
Attenzione: dal 2020 le spese superiori a 500 euro che vengono pagate in contanti non sono più detraibili. Usa sempre il bonifico, il bancomat o la carta di credito. Tieni tutti i documenti in ordine perché il CAF o il tuo consulente ti chiederà di esibirli.
La dichiarazione precompilata sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate a partire da maggio 2026. Ma raccogliere le ricevute adesso, con calma, è il modo migliore per non dimenticare nulla.
4. Bonus vista 2026: l’agevolazione per occhiali e lenti
Il bonus vista permette di ricevere un contributo fino a 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. È rivolto alle persone con un ISEE non superiore a 10.000 euro.
Come funziona concretamente:
- Accedi al portale del Ministero della Salute o a quello dedicato al bonus con SPID o CIE
- Genera il voucher da 50 euro
- Presentalo presso un ottico o un centro ottico convenzionato
- Il buono copre parzialmente la spesa per occhiali o lenti
Il bonus è cumulabile con le detrazioni fiscali sulle spese mediche. Quindi puoi usare il voucher e poi detrarre l’eventuale differenza rimasta a tuo carico in sede di dichiarazione dei redditi.
Se nel 2025 non hai presentato domanda, puoi verificare se il bonus è ancora attivo per il 2026 consultando il sito del Ministero della Salute.
5. Integrazione al minimo della pensione e pensione di invalidità: le rivalutazioni di marzo
Da marzo 2026 scattano alcune rivalutazioni legate all’adeguamento delle pensioni al costo della vita (indicizzazione). Per chi percepisce la pensione minima o l’assegno di invalidità, questo aggiornamento può significare qualche euro in più ogni mese.
Non devi fare nulla: l’adeguamento avviene automaticamente da parte dell’INPS. Puoi verificare l’importo aggiornato accedendo al tuo cedolino pensione attraverso il portale INPS – Il mio fascicolo previdenziale.
Se noti delle anomalie rispetto a quanto atteso, rivolgiti subito al patronato. Gli errori nei cedolini esistono e, se non segnalati in tempo, possono portare a recuperi futuri che fanno male al portafogli.
6. Agevolazioni IMU e TARI per pensionati: cosa sapere a inizio anno
Molti comuni italiani prevedono riduzioni sull’IMU e sulla TARI per i pensionati con reddito basso o per chi risiede da solo. Le regole cambiano da comune a comune, ma ci sono alcune situazioni abbastanza diffuse:
- Pensionati residenti all’estero: dal 2021 l’IMU sull’abitazione principale è ridotta al 50% per i pensionati iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), a patto che non affittino l’immobile
- Famiglie con ISEE basso: molti comuni applicano una riduzione della TARI su richiesta, presentata generalmente tra gennaio e marzo
- Anziani soli: alcuni enti locali prevedono esenzioni parziali per chi vive da solo e supera una certa età
Cosa fare: contatta il comune di residenza o il CAF locale per verificare le agevolazioni disponibili nella tua città. Le domande si presentano spesso entro marzo per avere effetto sull’anno in corso.
7. Assegno di accompagnamento e indennità di frequenza: a chi spettano
Se sei in pensione e hai anche una disabilità riconosciuta, potresti avere diritto all’indennità di accompagnamento. Non dipende dal reddito e non è tassabile. Viene erogata direttamente dall’INPS a chi non è in grado di deambulare in modo autonomo o di compiere gli atti quotidiani della vita.
L’importo mensile per il 2026 è stato rivalutato e si attesta intorno ai 530 euro mensili (verifica l’importo aggiornato sul sito INPS, perché può variare).
Per ottenerla bisogna presentare domanda all’INPS allegando la documentazione medica. Il percorso prevede una visita della commissione medica dell’INPS. I tempi non sono brevi, quindi prima si fa domanda, meglio è.
8. Bonus psicologo: anche per gli over 60
Il bonus psicologo non è riservato solo ai giovani. Nel 2026 è confermato anche per le persone over 60 che si trovino in una situazione di disagio psicologico, depressione o ansia legata anche alla condizione di isolamento.
L’importo massimo è di 1.500 euro l’anno, da usare per sedute con uno psicologo iscritto all’Albo. L’ISEE deve essere inferiore a 50.000 euro. Per chi ha un ISEE sotto i 15.000 euro, il contributo è massimo.
Come fare domanda: accedi al portale INPS con SPID o CIE e segui la procedura dedicata. I fondi vengono assegnati in ordine di presentazione della domanda e si esauriscono, quindi conviene non aspettare.
9. Reddito di inclusione e misure di sostegno al reddito
Per i pensionati con pensioni molto basse che si trovano in difficoltà economica, esistono misure di sostegno attive nel 2026. L’assegno d’inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, può essere percepito anche da nuclei familiari con un componente over 60 non occupabile.
I requisiti principali:
- ISEE familiare sotto i 9.360 euro
- Reddito familiare inferiore a 6.000 euro l’anno (moltiplicato per la scala di equivalenza)
- Residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due continuativi
La domanda si presenta tramite il sito INPS, il CAF o il patronato. Una volta approvata, il pagamento arriva su una carta dedicata. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e alle condizioni abitative.
Come non perdere nessuna agevolazione: il metodo in 5 passi
Raccogliere tutte le informazioni è il primo passo, ma poi bisogna agire. Ecco un metodo semplice per non lasciarti scappare niente:
- Aggiorna l’ISEE 2026 il prima possibile, preferibilmente entro febbraio o al massimo entro marzo. Molti bonus si attivano o si ricalcolano proprio su questa base.
- Controlla il tuo cedolino pensione ogni mese, specialmente da marzo, per verificare che le rivalutazioni siano state applicate correttamente.
- Tieni tutte le ricevute delle spese mediche in un posto sicuro. Ti serviranno per la dichiarazione dei redditi da maggio in poi.
- Vai al CAF o al patronato almeno una volta l’anno. Spesso queste strutture conoscono agevolazioni locali o regionali che non vengono pubblicizzate abbastanza.
- Non aspettare l’ultimo momento. Molti bonus hanno fondi limitati e vengono assegnati in ordine di arrivo della domanda.
Domande frequenti (FAQ)
Posso richiedere più bonus contemporaneamente?
Sì, nella maggior parte dei casi i bonus sono cumulabili tra loro. Il bonus sociale energia, il bonus vista e le detrazioni IRPEF, per esempio, possono coesistere senza problemi. In alcuni casi specifici ci sono limitazioni: il CAF o il patronato possono dirti con precisione cosa puoi combinare nella tua situazione personale.
Se ho già fatto domanda l’anno scorso, devo rifarla nel 2026?
Dipende dal bonus. Alcune misure si rinnovano automaticamente (come il bonus sociale energia, se l’ISEE è aggiornato), altre invece richiedono una nuova domanda ogni anno (come il bonus psicologo). La regola generale è: aggiorna sempre l’ISEE e verifica lo stato della tua domanda sul portale INPS. In caso di dubbio, meglio fare una nuova richiesta che perdersi un anno di benefici.
Non ho SPID né CIE: come faccio a presentare le domande?
Nessun problema. Puoi rivolgerti a un CAF, a un patronato (come INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL)
Avvertenza: Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it



