BONUS & AGEVOLAZIONI

Bonus Ristrutturazioni 2026 Prima Casa: Detrazione 50% Confermata | Guida Completa

bonus ristrutturazioni 2026 prima casa

Hai una prima casa e stai pensando a dei lavori? Il bonus ristrutturazioni 2026 prima casa è ancora disponibile. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la detrazione al 50%. Ma c’è anche una brutta notizia: il bonus 75% per le barriere architettoniche è sparito dal 1° gennaio 2026. Ecco tutto quello che devi sapere prima di chiamare il geometra.

📋 In Sintesi

  • Il bonus ristrutturazioni al 50% è confermato per il 2026 sulla prima casa
  • Il limite massimo di spesa detraibile è 96.000 euro per unità immobiliare
  • La detrazione si recupera in 10 rate annuali uguali nella dichiarazione dei redditi
  • Il bonus 75% per le barriere architettoniche non è stato prorogato: non è più disponibile dal 1° gennaio 2026
  • Per le barriere architettoniche si può ancora usare il 50%, ma si perde il vantaggio extra
  • È fondamentale pagare con bonifico parlante per non perdere la detrazione

Bonus ristrutturazioni 2026 prima casa: cosa è confermato

La detrazione IRPEF del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 207/2025). Non è quindi sparita come altre agevolazioni negli ultimi anni.

Esempio pratico: spendi 20.000 euro per ristrutturare la prima casa. Hai diritto a detrarre 10.000 euro dall’IRPEF, in dieci rate annuali da 1.000 euro ciascuna.

Il tetto massimo di spesa agevolabile rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione massima ottenibile è quindi di 48.000 euro, da recuperare in dieci anni.

Questo limite vale per singola unità immobiliare, non per contribuente. Se hai una prima casa e una pertinenza (come un box auto), puoi avere due massimali distinti. Verifica il tuo caso con un professionista.

Chi può accedere al bonus ristrutturazioni 2026 sulla prima casa

Possono accedere al bonus tutti i contribuenti IRPEF in Italia che sostengono spese su immobili residenziali. Non serve essere proprietari. Hanno diritto alla detrazione:

  • proprietari o nudi proprietari dell’immobile
  • chi ha un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione)
  • locatari o comodatari, purché sostengano effettivamente le spese
  • familiari conviventi del proprietario (coniuge, figli)

Per chi ha acquistato casa decenni fa, questo bonus è spesso lo strumento principale. Serve per affrontare spese importanti: rifacimento del tetto, impianto elettrico, bagno. La platea è ampia, ma spesso poco informata sulle regole pratiche.

Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazioni 2026

Non tutti i lavori danno diritto alla detrazione. Rientrano nel bonus gli interventi classificati come:

  • Manutenzione straordinaria sulle singole unità abitative (sostituzione infissi, rifacimento bagno, nuovi impianti)
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Manutenzione ordinaria solo sulle parti comuni condominiali (non sul singolo appartamento)

La semplice tinteggiatura delle pareti interne, da sola, non rientra. Se però fa parte di un intervento più ampio, può essere inclusa nelle spese agevolabili.

Rientrano anche altri interventi specifici:

  • prevenzione di atti illeciti (porte blindate, inferriate)
  • cablatura degli edifici
  • contenimento dell’inquinamento acustico
  • bonifica dall’amianto

Come si paga: il bonifico parlante è obbligatorio

Questa è la regola su cui si commettono più errori. Le spese devono essere pagate con un bonifico bancario o postale “parlante”. Il bonifico deve contenere obbligatoriamente:

  • la causale del versamento con riferimento alla norma (art. 16-bis del TUIR)
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o partita IVA dell’impresa che esegue i lavori

Banche e Poste Italiane hanno già i moduli preimpostati. Chiedi esplicitamente un “bonifico per ristrutturazioni edilizie”. Se paghi in contanti o con un bonifico ordinario, perdi il diritto alla detrazione.

Conserva sempre fatture, ricevute fiscali e documentazione catastale dell’immobile.

Bonus 75% barriere architettoniche: cosa è successo nel 2026

Questa è la notizia meno piacevole, soprattutto per chi ha più di 65 anni o ha un familiare con difficoltà motorie.

Il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche non è stato prorogato per il 2026. La misura è decaduta il 31 dicembre 2025 e non è prevista una reintroduzione.

Cosa cambia in pratica? Nel 2025 potevi detrarre il 75% delle spese per:

  • installare un montascale
  • allargare una porta
  • installare un corrimano
  • sostituire una vasca con un box doccia a filo pavimento

Nel 2026 quel 75% non esiste più. Puoi comunque detrarre queste spese, ma al 50% ordinario del bonus ristrutturazioni prima casa. Non è un conforto enorme, ma è meglio di niente.

Hai avviato lavori nel 2025 con il 75%? Le spese devono essere state pagate entro il 31 dicembre 2025. Conta la data del pagamento, non quella del termine lavori.

Lavori iniziati nel 2025 e finiti nel 2026: cosa fare

È una situazione frequente e genera molta confusione. La regola è chiara: conta il momento in cui la spesa viene pagata, non quando i lavori vengono eseguiti.

Se hai pagato l’acconto nel 2025 e il saldo nel 2026:

  • l’acconto pagato nel 2025 segue le regole del 2025 (potrebbe beneficiare del 75% per le barriere)
  • il saldo pagato nel 2026 segue le regole del 2026 (50% ordinario)

Pianifica bene i pagamenti, soprattutto per interventi complessi. Può fare una differenza significativa sulla detrazione finale.

FAQ — Le domande più frequenti sul bonus ristrutturazioni 2026 prima casa

Posso usare il bonus se la casa è intestata a mio marito ma ci vivo anch’io?
Sì. Il coniuge convivente può detrarre le spese effettivamente sostenute, anche senza essere proprietario. Il bonifico deve essere intestato a te. Conserva la documentazione che attesta la convivenza.

Ho già usato il bonus su questa casa nel 2022. Posso usarlo di nuovo nel 2026?
Sì. Il limite dei 96.000 euro si applica per ogni intervento distinto. Non è un limite “una volta sola per immobile”. Puoi beneficiare del bonus più volte sullo stesso immobile.

Se non ho abbastanza IRPEF, perdo la detrazione?
Purtroppo sì, almeno in parte. La detrazione si recupera solo fino a concorrenza dell’IRPEF pagata ogni anno. Le rate non utilizzate non vengono rimborsate né riportate agli anni successivi. Valuta la convenienza prima di iniziare i lavori, anche con l’aiuto di un CAF.

Dove trovare le informazioni ufficiali

Le regole sul bonus ristrutturazioni sono disciplinate dall’articolo 16-bis del TUIR. Per il 2026, il riferimento normativo principale è la Legge n. 207/2025 (Legge di Bilancio 2026).

Sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate trovi la guida aggiornata alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Trovi tutti i dettagli su interventi ammessi, documentazione necessaria e istruzioni per la dichiarazione dei redditi.

📌 Il consiglio pratico

Prima di avviare qualsiasi lavoro, fai fare un preventivo scritto dall’impresa con l’indicazione degli interventi. Poi verifica con un CAF o un commercialista che quegli interventi siano effettivamente ammissibili. Costa poco e può farti risparmiare molto.

Da dove iniziare

Stai valutando lavori in casa nel 2026? Segui questi tre passi:

  1. Verifica il tipo di intervento. Controlla che rientri tra quelli agevolati dal bonus ristrutturazioni 2026 prima casa.
  2. Organizza i pagamenti correttamente. Usa sempre il bonifico parlante, senza eccezioni.
  3. Conserva tutta la documentazione. Fatture, ricevute, atti catastali: tienili tutti.

Hai dubbi sul tuo caso specifico? Scrivici nei commenti oppure rivolgiti a un CAF vicino a te. Spesso il primo appuntamento è gratuito e può farti risparmiare migliaia di euro.


⚠️ Disclaimer: Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. n. 207/2025); La Legge per Tutti – Bonus ristrutturazioni prima casa; Commercialista Telematico – Bonus 75% barriere architettoniche 2026; Agenzia delle Entrate.
Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.