Il portale del Conto Termico 3.0 2026 riapre il 13 aprile per tutte le categorie di richiedenti. Dopo lo stop improvviso del 3 marzo, il GSE ha confermato la nuova data di accesso. Per i pensionati è un’occasione importante: incentivi a fondo perduto fino al 65%, senza bisogno di detrazioni fiscali. Ecco cosa sapere per non farsi trovare impreparati.
- Il portale Conto Termico 3.0 riapre il 13 aprile 2026 per privati, imprese e PA
- Incentivi a fondo perduto fino al 65% della spesa sostenuta
- Nessuna detrazione fiscale: il rimborso arriva direttamente sul conto corrente
- Interventi ammessi: caldaie, pompe di calore, infissi, isolamento termico, solare termico
- Per importi fino a 5.000 euro il rimborso avviene in un’unica soluzione
Cos’è il Conto Termico 3.0 e cosa cambia nel 2026
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici). Premia chi migliora l’efficienza energetica della propria abitazione. A differenza dei bonus edilizi tradizionali, non funziona come detrazione IRPEF ma come rimborso diretto sul conto corrente.
La versione 3.0, aggiornata con il D.M. 13 gennaio 2025 e successivi correttivi, ha introdotto novità importanti:
- Aliquote di incentivo più alte rispetto alla versione precedente
- Procedure semplificate per la presentazione delle domande
- Nuove categorie di intervento ammesse al contributo
Il portale era stato aperto il 3 marzo 2026, ma il GSE ha sospeso l’accesso dopo pochi giorni. Il motivo: problemi tecnici e aggiornamenti normativi. La riapertura è fissata per il 13 aprile 2026, come comunicato ufficialmente dal GSE.
Conto Termico 3.0 2026: perché conviene ai pensionati
Il punto chiave è semplice. Molti pensionati hanno una capienza IRPEF limitata. Le classiche detrazioni al 50% o al 65% rischiano di andare perse. Non c’è abbastanza imposta da cui “scalare” il bonus.
Con il Conto Termico 3.0 questo problema non esiste. L’incentivo viene erogato dal GSE direttamente tramite bonifico. Non dipende dal reddito né dalla dichiarazione dei redditi. Per chi ha una pensione bassa, è la differenza tra accedere a un incentivo oppure no.
Altro vantaggio concreto sui tempi di rimborso:
- Fino a 5.000 euro: rimborso in un’unica soluzione, entro circa 2 mesi dall’approvazione
- Oltre 5.000 euro: pagamento dilazionato in rate annuali, da 2 a 5 anni
Quali interventi copre il Conto Termico 3.0 nel 2026
Gli interventi ammessi che interessano di più i pensionati proprietari di casa sono:
- Sostituzione della caldaia con caldaia a condensazione, pompa di calore o sistema ibrido
- Installazione di pompe di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria
- Sostituzione di infissi e serramenti con modelli ad alta efficienza
- Isolamento termico di pareti, coperture e pavimenti
- Impianti solari termici per la produzione di acqua calda
- Sistemi di building automation per la gestione intelligente del riscaldamento
Le percentuali di incentivo variano in base all’intervento e alla zona climatica. Si va dal 40% fino al 65% della spesa ammissibile. Le zone più fredde (E e F) beneficiano delle aliquote più alte. Comprendono gran parte del Nord e del Centro Italia.
Come presentare la domanda dal 13 aprile
Ecco i passaggi da seguire per accedere al Conto Termico 3.0 2026:
- Registrarsi sul portale GSE — Accedere all’Area Clienti del GSE con SPID o CIE. Chi non ha mai usato il portale deve creare un account in anticipo
- Verificare i requisiti dell’intervento — L’intervento deve rispettare i parametri tecnici del catalogo GSE. L’installatore deve rilasciare la documentazione corretta
- Raccogliere i documenti necessari — Fatture, bonifici tracciabili, schede tecniche dei prodotti, asseverazione del tecnico (se richiesta)
- Compilare la domanda online — Il portale guida passo passo nella compilazione. La domanda va presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori
- Attendere l’esito — Il GSE verifica la pratica e, se approvata, dispone il bonifico
Consiglio pratico: non aspettate il 13 aprile per muovervi. Registratevi subito sul portale GSE e preparate la documentazione. Il giorno della riapertura ci sarà molta richiesta. I fondi sono limitati.
Attenzione: i fondi del Conto Termico 3.0 non sono illimitati
Il Conto Termico funziona con un budget annuale stanziato dallo Stato. Esauriti i fondi, le nuove domande finiscono in lista d’attesa. Per il 2026 il contingente è stato incrementato, ma la domanda è cresciuta in modo significativo.
Per questo è importante presentare la domanda il prima possibile dopo la riapertura del 13 aprile. Chi ha già completato i lavori tra il 3 marzo e il 13 aprile potrà inserire la richiesta subito alla riapertura del portale.
Domande frequenti sul Conto Termico 3.0 2026
Posso accedere al Conto Termico 3.0 se ho una pensione minima?
Sì. A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico è un rimborso diretto. Non dipende dal reddito o dalla capienza IRPEF. Anche chi percepisce la pensione minima può ricevere l’incentivo per intero. L’unico requisito è rispettare le specifiche tecniche dell’intervento.
Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con altre agevolazioni?
No. Il Conto Termico non è cumulabile con le detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni) per lo stesso intervento. Bisogna scegliere un’agevolazione oppure l’altra. Per i pensionati con poca capienza IRPEF, il Conto Termico è quasi sempre la scelta più conveniente.
Devo fare i lavori prima di presentare la domanda?
Sì. Nel regime standard i lavori devono essere già completati al momento della domanda. La richiesta va presentata sul portale GSE entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento. La modalità “prenotazione” esiste solo per la Pubblica Amministrazione, non per i privati.
Salva questo articolo o condividilo con chi potrebbe averne bisogno. La riapertura del 13 aprile è vicina e prepararsi in anticipo fa la differenza.
Fonte: GSE — Conto Termico | La Legge per Tutti