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Decreto Fiscale 2026 Pensionati: Novità DL 38 e Cosa Fare

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Il decreto fiscale 2026 pensionati è il tema caldo di queste settimane. Il DL 38/2026 è entrato in vigore il 28 marzo e porta novità fiscali che toccano — direttamente o indirettamente — anche chi è in pensione. Ecco cosa sapere prima della prossima dichiarazione dei redditi.

📋 In Sintesi

  • Il DL 38/2026 (Gazzetta Ufficiale n. 72/2026) è in vigore dal 28 marzo 2026
  • Novità su IVA, imposta di bollo, crediti d’imposta e regime impatriati
  • L’aumento del bollo sui conti correnti riguarda per ora solo le imprese, ma va monitorato
  • Alcune misure possono avere riflessi sul 730/2026 dei pensionati
  • Nessuna modifica diretta alle pensioni INPS o agli assegni previdenziali

Decreto fiscale 2026: cosa prevede per i pensionati

Il Decreto Legge n. 38 del 28 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 72/2026. Contiene un pacchetto di misure fiscali che spaziano dall’IVA ai crediti d’imposta.

Il provvedimento è pensato soprattutto per imprese e partite IVA. Tuttavia, alcune disposizioni hanno effetti indiretti anche per chi percepisce una pensione.

Vediamo nel dettaglio le misure che un pensionato o un over 65 dovrebbe conoscere.

Imposta di bollo sui conti correnti: cosa cambia davvero

Una delle novità più commentate riguarda la revisione dell’imposta di bollo. Chiariamo subito: l’aumento previsto dal decreto si applica ai conti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche.

Per i pensionati con un conto corrente personale, al momento non cambia nulla. L’imposta resta fissata a 34,20 euro annui per le persone fisiche con giacenza media superiore a 5.000 euro.

Perché ne parliamo? In passato, modifiche riservate alle imprese sono state poi estese. Vale la pena monitorare la conversione in legge, che dovrà avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Novità IVA: riflessi sui consumi dei pensionati

Il decreto interviene su alcune aliquote IVA e sulla disciplina di specifiche operazioni. I pensionati non sono soggetti IVA, ma le variazioni incidono sul costo finale di beni e servizi.

In particolare, il DL 38/2026 conferma e riordina alcune aliquote ridotte. Eventuali rincari su prodotti di largo consumo possono impattare sul potere d’acquisto delle pensioni.

Decreto fiscale 2026 pensionati e 730: crediti d’imposta da verificare

Il decreto introduce nuovi crediti d’imposta e modifica le condizioni di accesso ad alcuni già esistenti. Per chi presenta il modello 730/2026, è utile verificare le novità applicabili.

Ecco i punti da controllare:

  • Crediti residui da Superbonus e bonus casa: il decreto chiarisce le regole sulla fruizione per chi ha effettuato lavori negli anni precedenti
  • Spese sanitarie e assistenza: nessuna modifica dal DL 38/2026. Restano detraibili al 19% oltre la franchigia di 129,11 euro
  • Regime impatriati: rivisti i requisiti per il regime agevolato dei lavoratori che rientrano in Italia. Può interessare i pensionati residenti all’estero

Il consiglio pratico: prima di compilare il 730, verificate con il vostro CAF se il decreto ha introdotto novità per il vostro caso specifico.

Pensionati all’estero e regime impatriati: le nuove regole

Il DL 38/2026 modifica i requisiti di accesso al regime fiscale degli impatriati. Cambiano anche la durata e le condizioni del beneficio.

Se siete pensionati residenti all’estero e valutate un rientro in Italia, le nuove regole potrebbero rendere il trasferimento più o meno conveniente rispetto a prima.

È una situazione che richiede una valutazione personalizzata. Rivolgetevi a un consulente fiscale prima di prendere decisioni.

Decreto fiscale 2026: cosa NON cambia per i pensionati

Per evitare fraintendimenti, ecco cosa il decreto non tocca:

  • Importi delle pensioni INPS: nessuna modifica. La rivalutazione 2026 resta confermata
  • No Tax Area pensionati: confermata a 8.500 euro annui
  • Trattamento integrativo (ex bonus Renzi): nessuna variazione
  • Detrazioni per redditi da pensione: invariate
  • Addizionali regionali e comunali: non modificate dal decreto

Domande frequenti

Il Decreto Fiscale 2026 aumenta le tasse ai pensionati?

No, il DL 38/2026 non introduce aumenti fiscali diretti per i pensionati. L’aumento dell’imposta di bollo riguarda solo le imprese. Le aliquote IRPEF e le detrazioni per redditi da pensione restano invariate.

Devo fare qualcosa di diverso per il 730 del 2026?

Non necessariamente. È consigliabile verificare con il proprio CAF o commercialista se le nuove disposizioni sui crediti d’imposta si applicano alla propria situazione. Vale soprattutto per chi ha crediti residui da bonus edilizi.

L’imposta di bollo sul mio conto corrente aumenterà?

Al momento no. L’aumento del DL 38/2026 si applica solo ai conti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche. Per i pensionati con conto personale, l’imposta resta a 34,20 euro annui se la giacenza media supera i 5.000 euro. Monitorate la fase di conversione in legge.

Salva questo articolo o condividilo con chi potrebbe averne bisogno. Le regole fiscali cambiano spesso: restare informati è il primo passo per non perdere diritti o agevolazioni.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Decreto Legge n. 38/2026 — Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 72 del 28 marzo 2026

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.