Esodati pensione riesame INPS 2026: migliaia di lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo. L’INPS ha riaperto i riesami delle domande bloccate dopo l’adeguamento all’aspettativa di vita. Se fai parte di questa platea, ecco tutto quello che devi sapere per non perdere il tuo diritto.
- L’INPS ha dato il via libera ai riesami delle domande degli esodati penalizzati dallo scatto dell’aspettativa di vita
- Coinvolti i lavoratori delle salvaguardie dalla prima all’ottava con domanda respinta o sospesa
- Il riesame è d’ufficio per molti casi, ma si può sollecitare tramite patronato o sede INPS
- Le salvaguardie ancora operative nel 2026 tutelano oltre 170.000 lavoratori
Esodati pensione: chi sono e perché il riesame INPS è cruciale
Il termine “esodati” indica i lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione. Tra il 2011 e il 2012, avevano lasciato il lavoro contando sulle regole previdenziali vigenti.
La riforma Fornero (legge n. 214/2011) ha cambiato i requisiti all’improvviso. Queste persone si sono ritrovate in un limbo: troppo giovani per la pensione, troppo avanti per trovare un nuovo impiego.
Il Parlamento ha poi approvato otto salvaguardie tra il 2012 e il 2017. Ogni provvedimento ha tutelato categorie specifiche di esodati, riconoscendo il diritto alla pensione con le vecchie regole.
Il problema più recente riguarda l’adeguamento all’aspettativa di vita. Alcuni esodati si sono visti bloccare la domanda a causa degli scatti automatici. Ora l’INPS ha deciso di riesaminare queste posizioni.
Riesame INPS 2026: cosa cambia per gli esodati pensione
Con il nuovo provvedimento, l’INPS ha disposto la revisione delle domande respinte o sospese. Il motivo del blocco era l’incremento dei requisiti legato all’aspettativa di vita.
L’Istituto riconosce ora che per i lavoratori salvaguardati non si applicano gli scatti automatici. Le conseguenze concrete sono tre:
- Domande respinte: verranno riesaminate d’ufficio. Se i requisiti originari erano soddisfatti, la pensione verrà riconosciuta
- Domande sospese: potranno essere sbloccate e chiuse positivamente
- Arretrati spettanti: corrisposti dalla data di maturazione del diritto, nei limiti della prescrizione quinquennale
Una svolta attesa da anni. Mette fine all’incertezza che ha colpito lavoratori ormai in età avanzata.
Chi può beneficiare del riesame esodati nel 2026
Il riesame riguarda gli esodati delle otto salvaguardie approvate tra il 2012 e il 2017. Ecco le categorie interessate:
- Lavoratori in mobilità cessati prima della riforma Fornero
- Lavoratori con accordi di esodo (individuali o collettivi) stipulati entro il 31 dicembre 2011
- Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari prima del decreto Salva Italia
- Lavoratori in congedo per assistenza a familiari con disabilità grave (legge 104)
- Lavoratori cessati per risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro
La tua domanda è stata respinta per motivi legati all’aspettativa di vita? Potresti rientrare tra i beneficiari del riesame.
Come verificare la propria posizione INPS
Hai diverse possibilità per sapere se il tuo caso è oggetto di riesame:
- Portale MyINPS: accedi con SPID, CIE o CNS al sito INPS. Controlla la sezione “Le mie domande” per verificare lo stato della pratica
- Patronato: CAF e patronati (INCA, INAS, ACLI, EPASA) verificano in tempo reale. Possono anche sollecitare il riesame per te
- Sede INPS territoriale: prenota online o chiama il Contact Center al 803 164 (gratuito da fisso) oppure 06 164 164 (da mobile)
Anche se il riesame è d’ufficio, è sempre consigliabile verificare attivamente la propria situazione. In alcuni casi potrebbe servire documentazione integrativa.
Salvaguardie esodati ancora attive nel 2026
Le salvaguardie continuano a produrre effetti per chi attende il riesame della pensione. Ecco lo stato aggiornato:
- Prima e seconda salvaguardia (2012): quasi tutti i beneficiari hanno già ottenuto la pensione
- Terza e quarta salvaguardia (2013-2014): restano casi residuali in fase di riesame
- Quinta, sesta e settima salvaguardia (2014-2015): alcune migliaia di lavoratori sono ancora in attesa
- Ottava salvaguardia (2017): è quella con il maggior numero di posizioni aperte
Complessivamente, le salvaguardie hanno tutelato oltre 170.000 lavoratori dal 2012 a oggi. Il riesame INPS 2026 punta a chiudere le posizioni ancora pendenti.
Domanda respinta dopo il riesame: cosa puoi fare
Se il riesame conferma il rigetto, hai ancora diverse strade:
- Ricorso amministrativo: al Comitato provinciale INPS entro 90 giorni dalla notifica
- Ricorso al giudice del lavoro: entro 3 anni, con assistenza di un avvocato o patronato
- Supplemento di istruttoria: se ritieni che l’INPS non abbia valutato tutta la documentazione
È fondamentale non lasciar scadere i termini. Fatti assistere da un professionista per ogni passaggio.
Domande frequenti
Il riesame delle domande esodati è automatico o devo fare domanda?
Per molte posizioni il riesame è disposto d’ufficio dall’INPS. Non serve presentare una nuova domanda. Tuttavia, è consigliato verificare la pratica su MyINPS o tramite patronato. In alcuni casi potrebbe servire documentazione aggiuntiva.
Ho diritto agli arretrati se la pensione viene riconosciuta?
Sì. Se il riesame conferma il diritto, gli arretrati vengono corrisposti dalla data di maturazione. Attenzione al limite della prescrizione quinquennale: i ratei oltre cinque anni potrebbero andare persi. Fanno eccezione i casi con atti interruttivi (diffide o ricorsi già presentati).
Non rientro nelle otto salvaguardie: ho qualche possibilità?
Chi è fuori dalle salvaguardie non può accedere al riesame. Però esistono altri canali pensionistici: APE Sociale, Quota 103, Opzione Donna o pensione anticipata ordinaria. Un patronato può aiutarti a individuare la soluzione migliore.
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Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.