L’imposta bollo conto corrente 2026 cambia davvero? Il Decreto Fiscale 2026 ha aumentato il bollo, ma solo per le imprese. Ecco cosa significa per i tuoi risparmi e cosa devi sapere.
- Il DL 38/2026 (Gazzetta Ufficiale del 27 marzo 2026) aumenta l’imposta di bollo solo per soggetti diversi dalle persone fisiche (imprese, società, enti).
- Per pensionati e persone fisiche, l’imposta bollo conto corrente 2026 resta invariata: 34,20 euro all’anno per i conti correnti e 2 per mille per conti deposito e libretti.
- Il decreto rinvia anche la nuova tassa sulle spedizioni extra-UE, prevista per aprile 2026.
Imposta bollo conto corrente 2026: cosa prevede il Decreto Fiscale
Il Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, introduce diverse misure fiscali.
Tra queste, quella che ha fatto più rumore è l’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti. Ma attenzione: l’aumento non riguarda tutti.
Chi paga di più nel 2026: solo le imprese
Il DL 38/2026 aumenta il bollo sugli estratti conto inviati a soggetti diversi dalle persone fisiche. In parole semplici, parliamo di:
- Società di capitali (SRL, SPA)
- Società di persone (SNC, SAS)
- Ditte individuali con conto aziendale
- Enti e associazioni
Per queste categorie, l’imposta di bollo passa da 100 euro a 120 euro all’anno per ogni conto corrente.
Imposta bollo conto corrente 2026 per i pensionati: nessun aumento
Se sei un pensionato o un risparmiatore con un conto personale, puoi stare tranquillo. Le regole per le persone fisiche restano identiche:
- Conto corrente: bollo di 34,20 euro all’anno (solo se la giacenza media supera i 5.000 euro)
- Conto deposito e libretto: imposta dello 0,20% annuo sul valore depositato
- Esenzione totale: con ISEE inferiore a 8.000 euro non paghi il bollo
Questi importi non sono stati toccati dal decreto. Restano in vigore come stabilito dal DPR 642/1972 e successive modifiche.
Effetti indiretti sui prodotti bancari
Quando aumentano i costi per le imprese, le banche potrebbero rivedere le condizioni anche per i privati. Non è automatico, ma è successo in passato.
Ecco cosa tenere d’occhio nei prossimi mesi:
- Spese di tenuta conto: verifica se la tua banca modifica i costi
- Rendimenti dei conti deposito: costi operativi più alti potrebbero ridurre i tassi
- Condizioni dei libretti: controlla l’estratto conto trimestrale
Il consiglio è semplice: leggi le comunicazioni della tua banca e confronta le offerte sul mercato.
Rinvio della tassa sulle spedizioni extra-UE
Il DL 38/2026 contiene un’altra misura utile per i consumatori. La nuova tassa sulle spedizioni da paesi extra-UE è stata rinviata.
Per chi acquista su Temu, Shein o AliExpress, nessun costo aggiuntivo per il momento. La nuova data verrà comunicata nei prossimi mesi.
Come verificare l’imposta di bollo sul tuo conto corrente
Vuoi controllare quanto stai pagando di bollo? Ecco tre modi rapidi:
- Estratto conto: cerca la voce “imposta di bollo” nel riepilogo trimestrale o annuale
- Home banking: filtra i movimenti per la voce bollo nella sezione spese
- Sportello: chiedi un riepilogo delle spese annuali al consulente di filiale
Ricorda: se la tua giacenza media annua è inferiore a 5.000 euro (sommando tutti i conti nella stessa banca), il bollo non è dovuto.
Domande frequenti sull’imposta bollo conto corrente 2026
L’imposta di bollo sul mio conto corrente personale aumenta nel 2026?
No. Il DL 38/2026 aumenta il bollo solo per i conti intestati a imprese e soggetti non persone fisiche. Per i conti personali, l’importo resta di 34,20 euro all’anno (se la giacenza media supera i 5.000 euro).
Quanto pago di bollo sul conto deposito?
L’imposta di bollo sui conti deposito e libretti intestati a persone fisiche è pari allo 0,20% annuo (2 per mille) sul valore del deposito. Il nuovo decreto non ha modificato questo importo.
Sono esonerato dal bollo se ho un ISEE basso?
Sì. Con un ISEE inferiore a 8.000 euro, sei esente dall’imposta di bollo sul conto corrente. Questa esenzione resta valida e non è stata toccata dal DL 38/2026.
Salva questo articolo o condividilo con chi potrebbe averne bisogno. Tante persone si preoccupano quando sentono parlare di “aumento del bollo”, ma per pensionati e risparmiatori privati non cambia nulla.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte: Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38 — Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 72 del 27 marzo 2026.