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Imposte ipotecaria e catastale con F24 da giugno 2026: guida completa

imposte ipotecaria catastale F24 giugno 2026

Imposte ipotecaria catastale F24 giugno 2026: dal 1° giugno cambia tutto. Se stai pensando di donare la casa ai figli, vendere un immobile o gestire un’eredità, questa novità ti riguarda da vicino. Ecco cosa sapere, spiegato in modo semplice.

📋 In Sintesi
  • Dal 1° giugno 2026 le imposte ipotecaria e catastale si pagano con il modello F24.
  • Il vecchio modello F23 e il pagamento tramite notaio vengono eliminati.
  • Riguarda compravendite, donazioni, successioni e atti con trascrizione nei registri immobiliari.
  • È previsto un periodo transitorio per gli atti già in corso.
  • Provvedimento emanato dall’Agenzia delle Entrate per semplificare i pagamenti.

Imposte ipotecaria e catastale: cosa sono

Le imposte ipotecaria e catastale sono due tributi legati al trasferimento di immobili. Si pagano ogni volta che una proprietà cambia titolare o viene iscritta nei registri pubblici.

L’imposta ipotecaria si applica alla trascrizione di un atto nei registri immobiliari. L’imposta catastale scatta quando viene aggiornata la situazione dell’immobile al catasto.

In pratica, le paghi quando:

  • Compri casa
  • Ricevi un immobile in eredità
  • Doni un appartamento ai figli

Sono spese che i pensionati conoscono bene. Soprattutto quando si tratta di trasferire la proprietà ai familiari.

Imposte ipotecaria catastale F24 giugno 2026: cosa cambia

Fino ad oggi queste imposte si pagavano in modi diversi. In alcuni casi tramite il notaio. In altri con il modello F23, ormai datato.

Dal 1° giugno 2026 tutto confluirà nel modello F24. Lo stesso modulo che molti pensionati già usano per IMU, IRPEF e altre imposte.

La novità principale: un unico strumento di pagamento per quasi tutte le imposte sugli immobili. Niente più confusione tra F23 e F24.

I vantaggi concreti del passaggio al modello F24:

  • Compensazione dei crediti — puoi usare crediti fiscali (ad esempio dal 730) per ridurre l’importo da pagare.
  • Pagamento telematico — il modello F24 si compila e invia online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Uniformità — un solo modulo per tutte le imposte. Più facile da gestire e controllare.

Chi è interessato dalla novità

Il cambiamento riguarda tutti coloro che, dal 1° giugno 2026, saranno coinvolti in:

  • Compravendite immobiliari — chi compra o vende casa.
  • Donazioni di immobili — un genitore che dona l’appartamento al figlio.
  • Successioni ereditarie — chi riceve un immobile in eredità.
  • Atti giudiziari — sentenze che trasferiscono la proprietà di un immobile.

Per i pensionati le situazioni più comuni sono due. La donazione della casa ai figli e la gestione delle successioni. In entrambi i casi, dal 1° giugno si paga con F24.

Periodo transitorio per imposte ipotecaria catastale e F24: come funziona

Il passaggio non sarà brusco. È previsto un periodo transitorio per gli atti già in corso.

Ecco come funziona in pratica:

  • Atti stipulati prima del 1° giugno 2026 — si possono ancora usare le vecchie modalità (F23 o tramite notaio).
  • Atti stipulati dal 1° giugno 2026 in poi — è obbligatorio il modello F24.
  • Codici tributo — quelli specifici per il pagamento con F24 saranno indicati dall’Agenzia delle Entrate con apposita risoluzione.

Hai un rogito o una donazione già in programma? Chiedi al tuo notaio quale modalità si applicherà nel tuo caso.

Cosa fare in pratica

Ecco i passi concreti da seguire:

  1. Hai un atto in programma dopo il 1° giugno 2026? Informati per tempo con il notaio sulle nuove modalità.
  2. Verifica i tuoi crediti fiscali. Con il modello F24 puoi compensare le imposte con eventuali crediti d’imposta. Controlla la tua posizione nel cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  3. Usi il 730 precompilato? I crediti risultanti dalla dichiarazione si possono usare in compensazione nel modello F24.
  4. Non hai dimestichezza con il modello F24? Rivolgiti al CAF o al commercialista. Possono compilarlo e inviarlo per tuo conto.

Domande frequenti

Il modello F23 non si potrà più usare per le imposte sugli immobili?

Per gli atti stipulati dal 1° giugno 2026 in poi, il modello F23 non sarà più utilizzabile. Le imposte ipotecaria e catastale si pagheranno solo con il modello F24. Per gli atti precedenti, durante il periodo transitorio, resta valido il vecchio sistema.

Posso compensare le imposte ipotecaria e catastale con i crediti del 730?

Sì, è uno dei vantaggi principali del passaggio al modello F24. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, puoi usarlo per ridurre o azzerare l’importo dovuto. Con il vecchio F23 questa possibilità non esisteva.

Devo fare qualcosa adesso o posso aspettare giugno?

Se non hai atti immobiliari in programma, non devi fare nulla al momento. Se invece stai pianificando una donazione, una compravendita o una successione, parlane già ora con il notaio o il CAF. Così saprai se l’atto ricadrà nel nuovo regime.

Salva questo articolo o condividilo con chi potrebbe averne bisogno: un familiare che sta pensando di donare casa, un amico che deve gestire una successione.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Agenzia delle Entrate — Provvedimento pagamento imposte ipotecarie e catastali con modello F24.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.