SALUTE & WELFARE

Indennità malattia INPS over 60: importi, durata e diritti 2026

indennità malattia INPS over 60 2026

Indennità malattia INPS over 60 nel 2026: quanto spetta davvero? Se sei un lavoratore vicino alla pensione e temi di ammalarti, non sei solo. Ogni anno migliaia di over 60 perdono soldi perché non conoscono le regole. Quanto si riceve? Per quanti giorni? E i contributi pensionistici si fermano? Ecco tutto quello che devi sapere.

📋 In Sintesi
  • L’indennità di malattia INPS copre fino a 180 giorni per anno solare
  • Si riceve il 50% della retribuzione per i primi 20 giorni e il 66,66% dal 21° giorno
  • I primi 3 giorni (periodo di carenza) sono a carico del datore di lavoro
  • I contributi figurativi vengono accreditati automaticamente durante la malattia
  • Non tutti i lavoratori ne hanno diritto: alcune categorie sono escluse

Indennità malattia INPS: cos’è e perché conta per gli over 60

L’indennità di malattia è una prestazione economica erogata dall’INPS. Spetta ai lavoratori dipendenti quando una malattia impedisce di lavorare. La normativa di riferimento è il D.L. 663/1979, convertito con la Legge 33/1980.

Per chi ha più di 60 anni questa tutela è cruciale. A pochi anni dalla pensione, un’assenza prolungata genera ansia su due fronti:

  • Lo stipendio che si riduce durante l’assenza
  • Il timore che i contributi pensionistici si fermino

La buona notizia? Il sistema italiano prevede tutele precise. Ma bisogna conoscerle per non perdere neanche un euro.

Chi ha diritto all’indennità malattia INPS nel 2026

Hanno diritto all’indennità queste categorie di lavoratori:

  • Operai — industria, artigianato, commercio e servizi
  • Impiegati — settore commercio e terziario
  • Lavoratori agricoli — a tempo determinato e indeterminato
  • Apprendisti
  • Lavoratori in somministrazione
  • Disoccupati e sospesi — entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto

Chi è escluso? Non hanno diritto all’indennità INPS:

  • Impiegati del settore industria (coperti dal datore tramite CCNL)
  • Dirigenti
  • Lavoratori autonomi — commercianti e artigiani
  • Collaboratori domestici — colf e badanti

Se hai più di 60 anni e lavori come impiegato nell’industria, il tuo stipendio in malattia dipende dal CCNL. Verifica sempre il tuo contratto o chiedi al patronato.

Quanto spetta nel 2026: importi e percentuali

L’indennità si calcola sulla retribuzione media giornaliera del mese precedente. Le percentuali sono fissate per legge:

  • Primi 3 giorni (carenza) — nessuna indennità INPS, paga il datore secondo il CCNL
  • Dal 4° al 20° giorno — indennità pari al 50% della retribuzione media giornaliera
  • Dal 21° al 180° giorno — indennità pari al 66,66% della retribuzione media giornaliera

Molti CCNL prevedono un’integrazione aziendale che porta il totale fino al 100%. Nei settori commercio, metalmeccanico e pubblico impiego le integrazioni sono più favorevoli.

Esempio pratico per un over 60: un operaio con retribuzione media di 80 €/giorno riceve circa 40 € dal 4° al 20° giorno e circa 53 € dal 21° giorno. Si aggiunge l’eventuale integrazione aziendale.

Durata massima: il limite dei 180 giorni

L’indennità di malattia INPS ha un tetto di 180 giorni per anno solare. Dal 1° gennaio al 31 dicembre puoi cumulare fino a 180 giornate, anche per malattie diverse.

Le regole fondamentali da ricordare:

  • Certificato medico telematico — il medico lo invia all’INPS. Senza certificato, niente indennità
  • Reperibilità obbligatoria — fasce orarie 10:00-12:00 e 17:00-19:00, ogni giorno inclusi festivi
  • Visita fiscale — l’INPS può disporre controlli. L’assenza ingiustificata costa fino a 10 giorni di indennità
  • Ricovero ospedaliero — senza familiari a carico, l’indennità scende a 2/5 degli importi normali

Indennità malattia INPS over 60: l’impatto sui contributi pensionistici

La domanda più frequente per chi è vicino alla pensione: la malattia blocca i contributi? La risposta è no.

Durante i periodi indennizzati, l’INPS accredita d’ufficio i contributi figurativi. Questi contributi valgono per:

  • Raggiungere il requisito contributivo per la pensione
  • Il calcolo dell’importo pensionistico

Se ti ammali a 63 anni e resti a casa 3 mesi, quei mesi contano regolarmente ai fini della pensione. Non perdi anzianità contributiva.

Nota importante: i contributi figurativi coprono solo i periodi indennizzati dall’INPS. I primi 3 giorni di carenza restano comunque tutelati: il rapporto di lavoro prosegue con versamento dei contributi obbligatori.

Come richiedere l’indennità: guida pratica

La procedura è semplice. Ecco i 4 passaggi:

  1. Vai dal medico curante — redige il certificato e lo invia telematicamente all’INPS. Ricevi un numero di protocollo
  2. Avvisa il datore di lavoro — entro i termini del CCNL, di solito il primo giorno di assenza
  3. Rispetta la reperibilità — resta al domicilio nelle fasce orarie obbligatorie
  4. Controlla la busta paga — l’indennità viene anticipata dal datore e poi rimborsata dall’INPS

Se il datore non anticipa l’indennità (ad esempio dopo la cessazione del rapporto), puoi chiedere il pagamento diretto. Tre canali disponibili:

Domande frequenti

L’indennità di malattia INPS è compatibile con la NASpI?

Sì, con una precisazione. Se percepisci la NASpI e ti ammali, l’indennità di malattia sostituisce la NASpI per tutta la durata dell’evento. Questo vale se l’importo dell’indennità è superiore alla NASpI. Altrimenti continui a percepire la NASpI.

In entrambi i casi la durata della NASpI viene sospesa e riprende al termine della malattia.

Cosa succede se supero i 180 giorni di malattia?

Oltre i 180 giorni l’INPS non eroga più l’indennità. Il rapporto di lavoro può però proseguire nel periodo di comporto, la cui durata dipende dal CCNL.

Durante il comporto il posto è conservato. Lo stipendio dipende solo dal contratto. Per un over 60, conviene verificare con il patronato se è possibile accedere alla pensione anticipata o ad altre tutele.

La malattia può ritardare la data della pensione?

No, anzi. Grazie ai contributi figurativi, i periodi di assenza contano come mesi lavorati. I mesi di malattia non allungano il percorso verso la pensione.

L’unico rischio è un lieve impatto sull’importo finale. Questo accade se la retribuzione figurativa è inferiore a quella effettiva. Nella maggior parte dei casi la differenza è trascurabile.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Conoscere i propri diritti è il primo passo per non perdere neanche un euro.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: INPS — Indennità di malattia per lavoratori dipendenti privati | D.L. 663/1979, conv. L. 33/1980 | D.Lgs. 151/2001

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.