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Riscatto pensione militare INPS 2026: guida completa

riscatto pensione militare INPS 2026

Il riscatto pensione militare INPS 2026 porta una svolta attesa da migliaia di ex militari. L’INPS ha sbloccato le domande di riscatto dei periodi di servizio, anche per chi ha già maturato 5 anni di maggiorazione. La decisione arriva dopo una sentenza della Corte dei Conti. Si apre così la strada al riesame delle domande respinte in passato.

📋 In Sintesi
  • L’INPS recepisce una sentenza della Corte dei Conti sul riscatto pensione militare
  • Sbloccate le domande anche per chi ha già la maggiorazione di 5 anni
  • Chi ha ricevuto un rigetto può presentare istanza di riesame
  • L’operazione incide positivamente sull’anzianità contributiva
  • Comunicazione ufficiale INPS pubblicata a marzo 2026

Riscatto pensione militare INPS 2026: cos’è e cosa cambia

Il riscatto dei periodi di servizio militare consente agli ex appartenenti alle Forze Armate di far valere ai fini pensionistici i periodi prestati in servizio. In pratica, permette di aumentare l’anzianità contributiva e l’importo dell’assegno pensionistico.

Fino a oggi, l’INPS respingeva molte domande quando il richiedente aveva già maturato la maggiorazione di 5 anni prevista per il servizio nelle Forze Armate. L’Istituto considerava i due benefici incompatibili tra loro.

La novità del 2026 è decisiva. Una sentenza della Corte dei Conti ha stabilito il contrario: riscatto del servizio militare e maggiorazione quinquennale possono coesistere. L’INPS ha recepito questa pronuncia e ha aggiornato le istruzioni operative.

Di fatto, sono state sbloccate le domande rimaste in sospeso o precedentemente respinte.

Chi può beneficiare del riscatto pensione militare: i requisiti

La novità riguarda in particolare queste categorie:

  • Ex militari delle Forze Armate italiane (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri)
  • Personale delle Forze di Polizia e altri corpi militarmente ordinati
  • Chi ha già maturato la maggiorazione contributiva di 5 anni
  • Chi ha presentato domanda in passato e ha ricevuto un provvedimento di rigetto

Il requisito fondamentale è aver svolto periodi di servizio militare effettivo non ancora coperti da contribuzione. Alla luce della nuova interpretazione, non rileva che il richiedente abbia già la maggiorazione quinquennale.

Come funziona e quanto vale il riscatto INPS 2026

Il riscatto consente di convertire in anzianità contributiva i periodi di servizio prestati. I vantaggi concreti sono due:

  • Anticipo della pensione: più contributi permettono di raggiungere prima i requisiti per il pensionamento
  • Assegno più alto: l’anzianità aggiuntiva incide sul calcolo dell’importo pensionistico

Il costo del riscatto viene calcolato dall’INPS sulla base della retribuzione percepita al momento della domanda. Dipende anche dal periodo da riscattare.

Si può pagare in un’unica soluzione oppure richiedere la rateizzazione fino a 120 rate mensili, senza interessi.

L’onere sostenuto è inoltre interamente deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF. Un vantaggio concreto anche in sede di dichiarazione dei redditi.

Come presentare domanda o istanza di riesame

La procedura cambia a seconda della situazione personale.

Per chi presenta domanda per la prima volta:

  1. Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Cercare il servizio dedicato al riscatto dei periodi contributivi
  3. Compilare la domanda indicando i periodi di servizio militare da riscattare
  4. Allegare il foglio matricolare o lo stato di servizio

Per chi ha ricevuto un rigetto in passato:

  1. Presentare una istanza di riesame tramite il portale INPS o un patronato
  2. Fare riferimento esplicito alla sentenza della Corte dei Conti recepita dall’INPS
  3. Allegare copia del provvedimento di rigetto precedente
  4. Attendere il nuovo esame secondo le istruzioni aggiornate

In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato o al Contact Center INPS:

  • 803 164 da rete fissa (gratuito)
  • 06 164 164 da cellulare

Domande frequenti

Posso chiedere il riscatto anche se ho già la maggiorazione di 5 anni?

Sì, questa è la novità principale del 2026. Grazie alla sentenza della Corte dei Conti recepita dall’INPS, i due benefici sono ora compatibili. Anche chi ha già la maggiorazione quinquennale può presentare domanda di riscatto pensione militare.

Se la mia domanda era stata respinta, devo ripresentarla da zero?

No. Chi ha ricevuto un rigetto può presentare una istanza di riesame. Basta fare riferimento alle nuove istruzioni operative dell’INPS. Non serve rifare l’intera procedura.

Il costo del riscatto è detraibile dalle tasse?

L’onere è interamente deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF. Vale sia per il pagamento in unica soluzione sia per la rateizzazione. Il risparmio fiscale è proporzionale alla propria aliquota marginale.

💡 Salva questo articolo o condividilo con chi ha prestato servizio militare: potrebbe avere diritto al riscatto senza saperlo.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: INPS — Chiarimenti sul riscatto dei periodi di servizio per le Forze Armate (marzo 2026); Corte dei Conti, sentenza sul cumulo riscatto e maggiorazione quinquennale.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.