Le scadenze del 31 marzo 2026 INPS sono alle porte. Due adempimenti cruciali riguardano il TFR al Fondo Tesoreria e i lavori usuranti. Milioni di lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro devono agire subito. Chi ha il TFR accantonato e chi svolge mansioni gravose o notturne rischia di perdere diritti importanti se l’azienda non rispetta questi termini.
- Entro il 31 marzo 2026 le aziende con almeno 50 dipendenti devono inviare il modello SC34 al Fondo Tesoreria TFR
- Stessa scadenza per il modello LAV_US: denuncia dei lavori usuranti e notturni svolti nel 2025
- Il modello LAV_US è propedeutico alla pensione anticipata per lavoro usurante — senza invio, il lavoratore rischia di perdere il diritto
- Chi ha più di 50 anni e svolge mansioni gravose deve verificare subito con il datore di lavoro
Scadenze 31 marzo 2026 INPS: il modello SC34 per il TFR al Fondo Tesoreria
Il Fondo di Tesoreria INPS raccoglie le quote di TFR dei lavoratori che non hanno scelto un fondo pensione complementare. L’obbligo riguarda le aziende con almeno 50 dipendenti. In questi casi il TFR non resta in azienda, ma viene accantonato presso l’INPS.
Con la Circolare INPS n. 12/2026, l’Istituto ha ripristinato la comunicazione annuale tramite il modello SC34. Questo modulo riconcilia le posizioni individuali dei lavoratori con i versamenti effettivi dell’azienda.
La novità 2026 riguarda le nuove soglie dimensionali. Il calcolo dei 50 dipendenti tiene conto della media annuale dell’organico. Sono inclusi anche i lavoratori a tempo determinato e in somministrazione.
Cosa cambia per il lavoratore? Se l’azienda non invia il modello SC34, possono verificarsi disallineamenti sul TFR accantonato. Questo crea problemi concreti al momento della liquidazione:
- In caso di dimissioni volontarie
- Al momento del pensionamento
- In caso di licenziamento
Scadenza 31 marzo: modello LAV_US per lavori usuranti e TFR notturno
La seconda scadenza del 31 marzo riguarda il modello LAV_US. Va inviato al Ministero del Lavoro dai datori che nel 2025 hanno impiegato personale in lavorazioni usuranti o turni notturni.
La denuncia è obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 67/2011. Rappresenta un passaggio fondamentale per la pensione anticipata.
Rientrano tra i lavori usuranti:
- Lavori in galleria, cava o miniera
- Lavori in cassoni ad aria compressa
- Lavori svolti ad alte temperature
- Lavorazione del vetro cavo
- Lavori di asportazione dell’amianto
- Attività in catena di montaggio
- Conducenti di veicoli pesanti per trasporto pubblico
- Lavoro notturno: almeno 64 notti l’anno o almeno 3 ore tra mezzanotte e le 5
Perché il modello LAV_US è cruciale per la pensione anticipata
Questo è il punto chiave per i lavoratori over 50. La pensione anticipata per lavoro usurante permette di uscire con requisiti ridotti rispetto alla vecchiaia ordinaria.
Ma c’è un rischio concreto. Se il datore di lavoro non presenta il modello LAV_US entro il 31 marzo, l’anno 2025 potrebbe non essere riconosciuto nel conteggio. Anni di lavoro gravoso andrebbero persi ai fini previdenziali.
Chi pensa di maturare questo diritto nei prossimi anni deve agire subito. Verificare con l’ufficio del personale o il consulente del lavoro è prioritario.
Attenzione anche alla scadenza successiva: la domanda di pensione anticipata per lavoro usurante va presentata entro il 1° maggio 2026 per il pensionamento nel 2027.
Scadenze INPS 31 marzo 2026: checklist operativa per i lavoratori
Ecco i passaggi da seguire subito, soprattutto per chi ha più di 50 anni e lavora in aziende medio-grandi:
- Controllare il proprio TFR — Accedere al portale INPS con SPID o CIE. Verificare la posizione nel Fondo Tesoreria. Segnalare subito eventuali anomalie all’azienda.
- Chiedere conferma del modello LAV_US — Chi svolge mansioni usuranti o turni notturni deve chiedere al datore di lavoro se il modello è stato inviato.
- Rivolgersi a un patronato — Per chi è vicino ai requisiti pensionistici, un patronato può verificare l’estratto conto contributivo e gli anni di lavoro usurante registrati.
- Segnarsi il 1° maggio 2026 — Scadenza per la domanda di pensione anticipata per lavoro usurante con decorrenza 2027.
Domande frequenti
Sono un dipendente: devo fare qualcosa io per il modello SC34?
No, il modello SC34 è un obbligo del datore di lavoro. Tuttavia, conviene controllare la propria posizione TFR sul portale INPS. Se noti importi mancanti o incongruenze, segnala il problema all’azienda. Un errore oggi può significare un TFR più basso domani.
Come faccio a sapere se il mio lavoro è considerato “usurante”?
L’elenco completo è definito dal D.Lgs. 67/2011 e dal D.M. 19 maggio 1999. Oltre alle mansioni specifiche (gallerie, cave, alte temperature), rientra il lavoro notturno con almeno 64 notti l’anno. Il modo più sicuro per verificare è rivolgersi a un patronato INPS.
Cosa succede se l’azienda non invia il modello LAV_US entro il 31 marzo?
L’azienda rischia sanzioni amministrative. Ma il danno maggiore è per il lavoratore: l’anno di lavoro usurante non viene conteggiato per la pensione anticipata. Per questo è fondamentale sollecitare l’azienda e, se necessario, farsi assistere da un sindacato o consulente del lavoro.
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Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte: INPS — Circolare n. 12/2026 (Fondo Tesoreria TFR, modello SC34); Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (modello LAV_US, D.Lgs. 67/2011)