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Detrazioni figli 730/2026 pensionati: cosa cambia con la Legge Bilancio

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Se hai un figlio di 31 anni che non lavora, o un genitore anziano in dichiarazione, il tuo 730/2026 potrebbe valere meno di quanto pensi. Le detrazioni figli familiari 730/2026 per pensionati sono cambiate con la Legge di Bilancio 2026. Per molti significa perdere centinaia di euro di rimborso IRPEF — ma solo se non si reagisce in tempo.

📋 Box In Sintesi

  • I figli over 30 senza disabilità non danno più diritto alla detrazione IRPEF dal 1° gennaio 2026
  • Rimane la detrazione per i figli under 24 e per tutti i figli con disabilità riconosciuta, a qualsiasi età
  • Cambiano le regole per i familiari residenti all’estero e per gli ascendenti a carico
  • Il limite di reddito per un familiare “a carico” resta 2.840,51 euro annui (4.000 euro per figli under 24)
  • Chi perde la detrazione può recuperare parte del beneficio con spese sanitarie e altre voci del 730
  • Fonte: Agenzia delle Entrate — Familiari a carico

Detrazioni figli familiari 730/2026: cosa cambia per i pensionati

Fino al 31 dicembre 2025, un figlio a carico — di qualsiasi età, purché con reddito sotto soglia — generava una detrazione IRPEF. Dal 1° gennaio 2026 questa regola non vale più per tutti.

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un limite anagrafico. Ecco la mappa aggiornata:

Familiare Detrazione 2026 Note
Figli under 21 ✅ Confermata Reddito max 2.840,51 €
Figli 21–24 anni ✅ Confermata Soglia reddito elevata a 4.000 €/anno
Figli 25–30 anni senza disabilità ❌ Eliminata Novità 2026 — era ammessa fino al 2025
Figli over 30 senza disabilità ❌ Eliminata Già esclusi dal 2022, ora confermato
Figli con disabilità (qualsiasi età) ✅ Confermata Nessun limite di età con L.104 art.3
Coniuge a carico ✅ Confermata Nessuna modifica per il 2026
Genitori/ascendenti a carico ⚠️ Regole modificate Vedi sezione dedicata sotto

Quanto perdono i pensionati: l’impatto reale sul 730/2026

Esempio concreto: hai 67 anni, pensione INPS di 1.400 euro al mese, un figlio di 32 anni disoccupato che vive con te. Fino al 730/2025 potevi indicarlo come familiare a carico e ottenere una detrazione.

Con il 730/2026 quella detrazione non esiste più. Il figlio di 32 anni senza disabilità non è più “a carico” ai fini IRPEF, anche se non lavora.

La detrazione base per un figlio a carico era circa 950 euro annui. La perdita reale in rimborso IRPEF oscilla tra 200 e 600 euro, a seconda della fascia di reddito.

Non una cifra enorme, ma nemmeno trascurabile — soprattutto sommata ad altre variazioni del 2026.

Genitori anziani e ascendenti: le nuove regole

Molti pensionati hanno in dichiarazione anche i propri genitori anziani o altri ascendenti. Le novità del 2026 sono più sfumate, ma importanti.

La detrazione per altri familiari a carico (genitori, nonni, fratelli, suoceri, nuore, generi) rimane in vigore, ma solo se:

  • Il familiare convive con il dichiarante, oppure
  • Il contribuente versa assegni alimentari stabiliti dall’autorità giudiziaria

La detrazione massima per “altri familiari” è 750 euro annui, ridotta proporzionalmente al reddito del dichiarante.

Attenzione alla soglia di reddito. Il familiare deve avere un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro. Questo include pensioni, rendite, canoni di locazione. Superare questa soglia di un solo euro fa perdere l’intera detrazione.

Familiari residenti all’estero: documentazione più rigorosa

La Legge di Bilancio 2026 cambia anche le regole per i familiari residenti fuori dall’Unione Europea.

Prima bastava un’autocertificazione per attestare che il familiare non superava la soglia di reddito. Dal 2026 serve una documentazione ufficiale rilasciata da:

  • Autorità competenti dello Stato estero, oppure
  • Consolati italiani all’estero

Chi ha genitori anziani in Paesi come Ucraina, Romania o Marocco deve raccogliere questi documenti con anticipo, prima di presentare il 730. Il diritto alla detrazione rimane, ma la burocrazia aumenta.

Come ottimizzare le detrazioni 730/2026: 4 strategie pratiche

Perdere una detrazione non significa necessariamente pagare di più. Esistono modi legittimi per compensare il mancato beneficio.

1. Spese sanitarie al 19%. Spese mediche, farmaci e dispositivi medici danno diritto a una detrazione del 19% sulla parte eccedente 129,11 euro. Per chi ha spese sanitarie significative, può valere più della detrazione persa.

2. Spese per assistenza familiare. Se un genitore anziano o un figlio non autosufficiente ha bisogno di assistenza domiciliare, le spese per badanti sono detraibili al 19% fino a 2.100 euro annui. Condizione: reddito del contribuente non superiore a 40.000 euro.

3. Quoziente Familiare. Il meccanismo introdotto in via sperimentale può offrire un beneficio alternativo per le famiglie numerose. Verifica con il CAF se rientri nei requisiti.

4. Spese per la casa. Ristrutturazioni, risparmio energetico, ascensori e ausili per disabili continuano a dare detrazioni significative. Se hai eseguito lavori nel 2025, queste voci pesano positivamente sul 730/2026.

Quando andare al CAF: non aspettare l’ultimo momento

Il Modello 730 si presenta dal 1° aprile al 30 settembre 2026. Aspettare a settembre è un errore che costa caro.

Vai al CAF prima possibile se:

  • Hai un figlio tra i 25 e i 30 anni in dichiarazione
  • Hai un genitore anziano con reddito vicino ai 2.840 euro annui
  • Hai familiari residenti all’estero inseriti ogni anno come a carico
  • Non hai ancora ricevuto o controllato la Certificazione Unica INPS
  • Vuoi valutare se conviene il 730 congiunto con il coniuge

Il servizio CAF per pensionati è spesso gratuito o a costo ridotto. Le sedi di CGIL, CISL e UIL offrono assistenza fiscale dedicata agli over 60.

Domande Frequenti

Mio figlio ha 28 anni e un reddito di 3.000 euro annui: posso ancora detrarlo nel 730/2026?

No. Per essere “familiare a carico”, il reddito non deve superare 2.840,51 euro annui (oppure 4.000 euro se il figlio ha meno di 24 anni). Con 3.000 euro di reddito e 28 anni di età, tuo figlio non rientra in nessuna delle due soglie. Non puoi indicarlo come familiare a carico nel 730/2026.

Mia figlia ha 35 anni e ha una certificazione di invalidità al 50%: posso detrarre le spese per lei?

Dipende dal tipo di riconoscimento. La Legge di Bilancio 2026 mantiene la detrazione per i figli con disabilità certificata ai sensi della Legge 104, art. 3. Un’invalidità civile al 50% non equivale automaticamente a un riconoscimento L.104. Verifica che tua figlia abbia ottenuto il riconoscimento dalla commissione medica INPS. Se non lo ha, valuta di richiederlo: apre diritto alla detrazione e ad altri benefici.

Ho un genitore di 84 anni che vive con me e prende solo la pensione di invalidità civile (circa 330 euro al mese). Posso ancora detrarlo?

Probabilmente sì. Alcune prestazioni INPS — come l’indennità di accompagnamento — sono escluse dal reddito imponibile nel calcolo per i familiari a carico. Per sapere con certezza quali voci rientrano nel calcolo, porta la Certificazione Unica del tuo genitore al CAF. In pochi minuti ti diranno se può essere indicato come familiare a carico.

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Le regole cambiano ogni anno: tenersi aggiornati vale soldi reali.


Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

📎 Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Guida ai familiari fiscalmente a carico (730/2026)

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.