Buone notizie per chi non ha SPID o fatica con lo smartphone. Con il Punto Utente Evoluto INPS Comuni 2026, l’Istituto ha pubblicato ad aprile 2026 lo schema di convenzione con i Comuni per attivare un nuovo sportello comunale dove un operatore farà per te le pratiche previdenziali.
Zero identità digitali, zero file in sede INPS: basta andare in Comune con la carta d’identità. Un operatore formato accede ai sistemi INPS per tuo conto ed esegue l’operazione richiesta.
In sintesi: Punto Utente Evoluto INPS Comuni 2026
- Cos’è: sportello assistito attivato dai Comuni che aderiscono alla convenzione INPS, dove un operatore comunale accede ai servizi previdenziali per conto del cittadino.
- Chi ne beneficia: soprattutto over 65, anziani soli, persone senza SPID/CIE o con scarsa dimestichezza digitale.
- Come funziona: il cittadino si presenta in Comune con un documento d’identità e l’operatore, previa identificazione, effettua l’operazione.
- Quando parte: da aprile 2026 i Comuni possono firmare la convenzione e attivare il servizio sul proprio territorio.
Cos’è il Punto Utente Evoluto INPS
Il Punto Utente Evoluto è un’evoluzione dei vecchi sportelli di informazione pensionistica presenti in molti Comuni italiani. La differenza è sostanziale e concreta.
Fino a ieri negli uffici comunali si potevano avere solo informazioni generiche. Ora, grazie allo schema di convenzione approvato dall’INPS, l’operatore comunale può entrare direttamente nei sistemi dell’Istituto ed eseguire operazioni concrete per conto del cittadino.
Il meccanismo è semplice. Il Comune firma la convenzione con l’INPS e i suoi dipendenti vengono formati, ricevendo credenziali dedicate. A quel punto il cittadino si presenta allo sportello con la carta d’identità: l’operatore lo identifica, registra la presenza e procede con la pratica.
Chi ne ha più bisogno
Lo strumento nasce pensando a una fascia precisa di popolazione: gli over 65, i pensionati soli, chi vive nei piccoli Comuni e, in generale, chi non ha mai attivato lo SPID o la CIE.
Secondo i dati diffusi dall’INPS, oltre un milione e mezzo di pensionati italiani non ha ancora un’identità digitale attiva. Per loro fino a oggi l’unica alternativa era rivolgersi a un patronato o prendere appuntamento in sede INPS, con attese che in alcune città arrivano a due mesi.
Il Punto Utente Evoluto, diffuso capillarmente nei Comuni, dovrebbe ridurre drasticamente le distanze per chi vive in zone interne o montane. In quei territori la sede INPS più vicina può essere a decine di chilometri.
Quali servizi offre il Punto Utente Evoluto INPS Comuni 2026
Lo schema di convenzione elenca le operazioni che l’operatore comunale può svolgere. Tra le principali:
- Estratto conto contributivo — per verificare anni e settimane accreditate.
- Certificazione Unica (CU) — il documento fiscale dei pensionati.
- OBIS-M — il riepilogo annuale degli importi della pensione.
- Domande di prestazione — pensioni, assegno sociale, invalidità.
- Variazione IBAN e aggiornamento dei dati di contatto.
- Stato delle pratiche — sapere a che punto è una domanda già presentata.
Non è un servizio di consulenza: l’operatore esegue la pratica, non valuta la convenienza di una scelta previdenziale. Per quello restano i patronati.
Come capire se il tuo Comune ha aderito
La convenzione è su base volontaria. Ogni Comune decide se firmare e quando attivare il servizio. Per sapere se il proprio Comune di residenza ha già aderito:
- Controllare il sito istituzionale del Comune, sezione “Servizi al cittadino” o “URP”.
- Telefonare al centralino comunale o all’ufficio anagrafe.
- Consultare l’elenco aggiornato dei Comuni convenzionati sul portale INPS.
Se il tuo Comune non ha ancora aderito, puoi rivolgerti al sindaco o al consigliere di riferimento. Più pressione arriva dai cittadini, più velocemente i Comuni firmano.
Cosa portare con sé allo sportello
Per accedere al Punto Utente Evoluto serve pochissimo:
- Documento d’identità in corso di validità (carta d’identità, patente, passaporto).
- Tessera sanitaria con codice fiscale.
- Se lo conosci, il numero di protocollo di eventuali pratiche già aperte.
Nessuno SPID, nessuna CIE, nessuna password. L’identificazione la fa l’operatore comunale di persona, confrontando il volto con la foto del documento.
Domande frequenti
Se non ho SPID posso davvero fare tutto in Comune?
Sì, per i servizi previsti dalla convenzione. L’operatore comunale si identifica con le sue credenziali e registra l’accesso per tuo conto. Non serve alcuna identità digitale del cittadino.
Il servizio è gratuito?
Sì. Come tutti i servizi dell’INPS, l’accesso al Punto Utente Evoluto non prevede alcun costo per il cittadino. Eventuali modalità organizzative (prenotazione, orari) sono decise dal singolo Comune.
Posso andarci anche se sono residente in un altro Comune?
Al momento la convenzione è pensata per i residenti. Alcuni Comuni potrebbero aprire il servizio anche ai non residenti: conviene verificare telefonicamente prima di recarsi allo sportello.
Salva questo articolo o condividilo con un genitore, un nonno o un vicino di casa che non ha SPID: potrebbe risparmiare ore di coda all’INPS.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.