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Truffe phishing pensionati 2026: allerta Agenzia Entrate

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Un’email che sembra arrivata dall’Agenzia delle Entrate, con logo perfetto e il tuo nome nel testo. Clicchi, inserisci le credenziali del cassetto fiscale e in pochi minuti qualcuno svuota il tuo conto.

Non è fantascienza. Il 21 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha lanciato un nuovo allarme ufficiale contro una campagna di truffe phishing che prende di mira i pensionati nel 2026. I messaggi, sempre più difficili da smascherare grazie all’intelligenza artificiale, colpiscono soprattutto gli over 65, bersaglio preferito dei truffatori.

In Sintesi

  • Allarme ufficiale: Agenzia delle Entrate, comunicato del 21 aprile 2026, segnala false email e pagine di accesso al portale fiscale.
  • Come arriva: email, SMS e falsi avvisi di “rimborso” o “controllo fiscale urgente” con link a pagine clonate.
  • Chi rischia di più: pensionati e over 65, meno abituati a riconoscere i segnali tecnici di una truffa digitale.
  • Cosa fare: non cliccare mai sui link ricevuti, accedere solo da agenziaentrate.gov.it o dall’app ufficiale, segnalare a infoedintrusioni@agenziaentrate.it.
  • Se hai già cliccato: cambia subito le password SPID e home banking, contatta la banca e sporgi denuncia alla Polizia Postale.

Truffe phishing pensionati 2026: cosa segnala l’Agenzia delle Entrate

Le truffe via email esistono da decenni, ma qualcosa è cambiato. L’intelligenza artificiale permette ai truffatori di scrivere messaggi in italiano impeccabile, con un tono formale identico a quello degli enti pubblici.

Alcune email arrivano perfino con il nome e cognome del destinatario, dati spesso recuperati da precedenti fughe di informazioni online. Per questo la nuova ondata di phishing ai danni dei pensionati è così pericolosa.

Il 21 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha diffuso un nuovo comunicato ufficiale. Le email fraudolente segnalate invitano a cliccare su un link per “verificare un rimborso in attesa” o per “regolarizzare una posizione fiscale”.

Il link porta a una pagina identica a quella del portale ufficiale, dove viene chiesto di inserire SPID, CIE o credenziali del cassetto fiscale. Nel momento in cui digiti i dati, finiscono nelle mani dei truffatori.

Perché i pensionati sono il bersaglio preferito delle truffe phishing

Secondo le rilevazioni della Polizia Postale, gli over 65 rappresentano una delle categorie più colpite dalle truffe online. Non per mancanza di attenzione, ma per tre ragioni precise:

  • Fiducia nelle istituzioni: quando arriva un messaggio a nome di INPS o Agenzia delle Entrate, molti pensionati rispondono subito per paura di “non essere in regola”.
  • Urgenza emotiva: i truffatori usano frasi come “ultimo avviso”, “il tuo rimborso scade oggi”, “blocco del conto imminente”. Sono leve studiate per spingere a cliccare senza riflettere.
  • Poca dimestichezza tecnica: controllare un indirizzo email completo o l’URL di una pagina non è un gesto automatico per chi usa internet da poco.

Come riconoscere un messaggio falso: 5 segnali da controllare

Anche quando sono scritti bene, i messaggi phishing lasciano sempre delle tracce. Ecco cosa controllare prima di cliccare:

  1. L’indirizzo del mittente. L’Agenzia delle Entrate usa esclusivamente domini @agenziaentrate.it o @pec.agenziaentrate.it. L’INPS usa @inps.it. Qualsiasi variante con trattini, numeri o estensioni diverse (.com, .info) è falsa.
  2. Il link dove porta. Passa il mouse sopra il link senza cliccare: in basso a sinistra comparirà l’URL reale. Se non inizia con https://www.agenziaentrate.gov.it o https://www.inps.it, è una truffa.
  3. La richiesta di dati sensibili. Né INPS né Agenzia delle Entrate chiedono mai via email password, PIN, codici SPID o numeri di carta.
  4. Il tono allarmistico. “Blocco immediato”, “24 ore per rispondere”, “verrai multato”: gli enti pubblici italiani non comunicano così. Le notifiche ufficiali arrivano tramite PEC, raccomandata o area riservata.
  5. Allegati inattesi. File .zip, .exe o documenti con macro attive non vengono mai inviati dall’Agenzia. Se ricevi un allegato simile, non aprirlo.

Dove accedere in sicurezza: i canali ufficiali

La regola d’oro è semplice: non fidarti mai dei link ricevuti. Vai sempre tu al sito ufficiale, digitando l’indirizzo nel browser. Ecco i canali sicuri da memorizzare:

  • Agenzia delle Entrate: agenziaentrate.gov.it — sezione “Area riservata” per il cassetto fiscale, accesso con SPID, CIE o CNS.
  • INPS: inps.it oppure l’app ufficiale “INPS Mobile”. Il servizio MyINPS mostra tutte le comunicazioni ufficiali nell’area personale.
  • Contact center INPS: 803 164 gratuito da rete fissa, 06 164 164 da cellulare (a pagamento secondo tariffa).
  • Assistenza Agenzia delle Entrate: 800 909 696 gratuito da rete fissa, 06 966 689 07 da cellulare.

Per un quadro aggiornato delle truffe in corso puoi consultare la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate — Sala Stampa, dove vengono pubblicati tutti i comunicati ufficiali sui tentativi di phishing rilevati.

Cosa fare se hai già cliccato o inserito i dati

Se ti accorgi di essere caduto nella trappola, il tempo è fondamentale. Ecco i passaggi da compiere subito, nell’ordine:

  1. Cambia immediatamente le password di SPID, home banking, email e cassetto fiscale. Usa password diverse per ogni servizio.
  2. Contatta la tua banca chiedendo il blocco temporaneo del conto e delle carte. I principali istituti hanno un numero verde antifrode attivo 24 ore su 24.
  3. Sporgi denuncia alla Polizia Postale. Puoi farlo in un commissariato oppure online sul portale commissariatodips.it.
  4. Segnala l’email fraudolenta scrivendo a infoedintrusioni@agenziaentrate.it per le truffe a nome dell’Agenzia, oppure a ufficio.segnalazionibo@inps.it per quelle a nome INPS.
  5. Conserva tutto: screenshot dell’email, link ricevuti, eventuali ricevute di bonifici sospetti. Serviranno per la denuncia.

Domande frequenti sulle truffe phishing ai pensionati

L’Agenzia delle Entrate mi ha davvero scritto una email: come faccio a essere sicuro?

L’Agenzia delle Entrate comunica con i contribuenti tramite il cassetto fiscale nell’area riservata o via PEC. Le email ordinarie, quando esistono, non chiedono mai di cliccare su link per inserire dati.

Per verificare, accedi direttamente dal sito agenziaentrate.gov.it digitando l’indirizzo nel browser: se c’è una comunicazione per te, la troverai nell’area riservata. In caso di dubbio, chiama l’assistenza al 800 909 696.

Ho ricevuto un SMS che dice “accredito INPS in sospeso, clicca qui”: è vero?

No, è una truffa. L’INPS non invia SMS con link per sbloccare accrediti o rimborsi. I pagamenti pensionistici e gli eventuali arretrati arrivano automaticamente sul conto corrente o tramite Poste, senza bisogno di alcuna conferma online.

Per verificare un accredito consulta l’area MyINPS dal sito ufficiale o chiama il contact center al 803 164.

Posso farmi aiutare da qualcuno se non mi sento sicuro con internet?

Certamente. I patronati (ACLI, INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, EPACA) offrono assistenza gratuita per accedere ai servizi INPS e Agenzia delle Entrate in modo sicuro.

Anche i CAF possono aiutarti a verificare la tua posizione fiscale e a capire se una comunicazione è autentica. È un servizio gratuito per il cittadino e ti mette al riparo dal rischio di cadere in truffe.

Salva questo articolo o condividilo con un familiare, un amico o un vicino di casa over 65: riconoscere una truffa in tempo significa proteggere i risparmi di una vita.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Comunicato stampa sul phishing, 21 aprile 2026.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.