Le cure termali INPS 2026 pensionati sono una delle prestazioni di welfare meno conosciute ma più apprezzate dai dipendenti pubblici italiani. Anche per il 2026 l’INPS ha aperto i bandi del Vecchio e del Nuovo Fondo di Mutualità. Chi ne ha diritto può usufruire di un ciclo termale con un contributo economico significativo. La domanda si presenta esclusivamente online sul portale dell’Istituto. Ecco chi può richiederle, quali patologie sono coperte e come fare domanda passo dopo passo.
📋 In sintesi
- Cosa sono: contributi INPS per cicli di cure termali destinati a iscritti e pensionati del Vecchio e Nuovo Fondo di Mutualità (ex IPOST e dipendenti pubblici)
- Chi può chiederle: dipendenti e pensionati pubblici iscritti ai due Fondi, con specifici requisiti contributivi
- Quanto vale il contributo: rimborso fino al 100% del costo del ciclo termale, entro i tetti previsti dal bando
- Come si richiede: domanda online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS
- Scadenza: termini fissati dai bandi pubblicati sul sito INPS ad aprile 2026
Cosa sono le cure termali INPS 2026
Le cure termali INPS 2026 sono cicli di trattamenti terapeutici (fanghi, bagni, inalazioni, cure idropiniche) erogati presso stabilimenti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.
L’INPS interviene attraverso due canali distinti:
- Vecchio Fondo di Mutualità: riservato agli ex iscritti IPOST, cioè dipendenti e pensionati di Poste Italiane
- Nuovo Fondo di Mutualità: destinato ai dipendenti e pensionati pubblici delle altre amministrazioni
Si tratta di una prestazione di welfare integrativo: il Fondo rimborsa i costi non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. In particolare copre la quota a carico del cittadino, le spese di soggiorno e quelle accessorie.
Per il 2026, l’INPS ha pubblicato i bandi ufficiali con tutti i dettagli operativi.
Chi ha diritto alle cure termali INPS 2026 per pensionati
I beneficiari delle cure termali INPS 2026 pensionati sono diversi a seconda del Fondo di appartenenza.
Vecchio Fondo di Mutualità (ex IPOST)
- Dipendenti e pensionati di Poste Italiane iscritti al Fondo
- Familiari fiscalmente a carico (in alcuni casi previsti dal bando)
- Pensionati che mantengono l’iscrizione al Fondo dopo il pensionamento
Nuovo Fondo di Mutualità (dipendenti pubblici)
- Dipendenti pubblici iscritti al Fondo Credito e attività sociali
- Pensionati pubblici che hanno mantenuto l’iscrizione
- Personale di scuola, sanità, ministeri ed enti locali iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
In entrambi i casi è necessario essere in regola con il versamento dei contributi al Fondo (lo 0,35% sulla retribuzione o sulla pensione). Inoltre non bisogna aver già beneficiato del contributo termale nello stesso anno solare.
Patologie coperte dal contributo termale
Il contributo INPS è riconosciuto solo per cicli termali prescritti dal medico curante o dallo specialista del Servizio Sanitario Nazionale. Le patologie ammesse sono quelle incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Tra le più frequenti:
- Malattie reumatiche e osteoarticolari: artrosi, artriti, fibromialgia, cervicalgie e lombalgie croniche
- Malattie respiratorie: bronchiti croniche, sinusiti, riniti allergiche, faringolaringiti
- Malattie dermatologiche: psoriasi, dermatiti croniche, eczemi
- Malattie ginecologiche di origine infiammatoria
- Malattie vascolari: insufficienza venosa cronica e postumi di flebopatie
- Malattie gastroenteriche: dispepsie, colon irritabile, stitichezza cronica
- Sordità rinogena e patologie otorinolaringoiatriche
Il medico deve indicare la patologia specifica e prescrivere il tipo di cura termale appropriata. Senza prescrizione medica regolare, la domanda non può essere accolta.
Quanto vale il contributo: importi e tetti di spesa
Il contributo erogato dai due Fondi può coprire fino al 100% delle spese sostenute, entro i massimali fissati dal bando annuale. Vengono rimborsati in particolare:
- La quota a carico dell’assistito per il ciclo termale (ticket sanitario)
- Le spese di soggiorno presso lo stabilimento o struttura convenzionata
- Le spese di viaggio (in alcuni casi e con limiti specifici)
- Eventuali prestazioni accessorie indicate dal bando
I tetti massimi variano in base al Fondo di appartenenza, alla durata del ciclo (in genere 12 giorni di cure) e alla destinazione termale scelta. L’importo esatto del contributo è specificato nei bandi ufficiali pubblicati sul sito INPS.
Come fare domanda online passo dopo passo
La domanda va presentata esclusivamente online sul portale INPS. Ecco la procedura completa:
- Accedi al sito INPS con SPID almeno di livello 2, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- Cerca il servizio “Cure termali — Vecchio Fondo” oppure “Cure termali — Nuovo Fondo” nella sezione dedicata al welfare
- Compila la domanda inserendo dati anagrafici, patologia, periodo previsto delle cure e stabilimento termale scelto
- Allega la documentazione richiesta: prescrizione medica, eventuale impegnativa SSN, ricevute di spesa per la rendicontazione successiva
- Invia la domanda e conserva la ricevuta di protocollazione
- Attendi l’esito: l’INPS comunica l’accoglimento via portale e PEC
In alternativa è possibile presentare la domanda tramite patronato (CAF, ACLI, INCA, INAS, CISL). È un servizio gratuito che semplifica notevolmente la procedura, soprattutto per chi ha poca dimestichezza con SPID e portali online.
Scadenze e tempi di erogazione
I bandi delle cure termali INPS 2026 sono stati pubblicati sul portale INPS nel mese di aprile 2026. Le scadenze per la presentazione della domanda sono indicate nei singoli bandi e variano in base al Fondo.
In generale, la domanda va presentata prima dell’inizio del ciclo termale, e comunque entro i termini perentori indicati dall’INPS.
Una volta accolta la domanda, il pensionato può effettuare il ciclo termale presso uno stabilimento convenzionato. Il rimborso avviene successivamente, dietro presentazione delle ricevute di spesa originali.
Domande frequenti
Posso chiedere le cure termali INPS se sono pensionato pubblico in quiescenza?
Sì, a condizione che tu sia iscritto al Vecchio o al Nuovo Fondo di Mutualità e che continui a versare il contributo previsto (in genere trattenuto direttamente dalla pensione). Verifica nel cedolino se compare la voce “Fondo Credito” o “Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali”.
Posso scegliere liberamente lo stabilimento termale?
Devi scegliere uno stabilimento convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, presente nell’elenco ufficiale del Ministero della Salute. La scelta è libera tra le strutture accreditate. Le terme italiane più note (Abano, Montecatini, Salsomaggiore, Ischia, Sirmione) sono quasi tutte convenzionate.
Posso fare le cure termali ogni anno?
Sì, il contributo INPS è riconosciuto una volta all’anno per ciascun assistito, a condizione che sia presente la prescrizione medica e che la patologia rientri tra quelle previste. Non è possibile cumulare due cicli nello stesso anno solare con il contributo del Fondo.
Cosa fare adesso
Se sei un pensionato pubblico o un ex dipendente Poste e soffri di una delle patologie coperte, valuta subito l’opportunità di richiedere le cure termali INPS 2026 pensionati.
Il primo passo è parlare con il tuo medico di famiglia per ottenere la prescrizione. Poi verifica la tua iscrizione al Fondo di Mutualità sul portale INPS.
Salva questo articolo o condividilo con un familiare o un amico che potrebbe averne diritto: spesso questa prestazione è poco conosciuta e va in prescrizione senza essere utilizzata.
Disclaimer. Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: INPS — Cure termali Vecchio e Nuovo Fondo di Mutualità: online i bandi 2026
