PENSIONI

Sei nato nel 1960? Ecco la tua data di uscita reale, mese per mese

pensione nati nel 1960

Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026

La pensione per i nati nel 1960 arriva nel 2027: a 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi. Il mese di nascita determina la data di maturazione e, con la finestra mobile, la decorrenza effettiva dell’assegno cade tra 2027 e 2028.

Il 2027 è l’anno decisivo per chi è nato nel 1960. Ma non tutti escono nello stesso momento: tra chi è nato a gennaio e chi a dicembre passa quasi un anno. E c’è una variabile che molti dimenticano — la finestra mobile. Ecco la tabella mese per mese e tutti gli scenari.

In sintesi:
  • Il requisito di vecchiaia resta 67 anni fino al 31 dicembre 2026 (Legge n. 214/2011).
  • Servono almeno 20 anni di contributi versati e accreditati.
  • La pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne).
  • La finestra mobile sposta in avanti la prima mensilità: 1 mese per la vecchiaia, 3 per l’anticipata.
  • Tabella completa mese per mese ed esempio di calcolo nelle sezioni seguenti.

Cos’è il requisito anagrafico per la pensione dei nati nel 1960?

La pensione di vecchiaia è la forma di uscita più diffusa in Italia. Richiede due condizioni contemporanee: un’età minima e un minimo di contributi versati.

Il requisito anagrafico ordinario è di 67 anni. Lo prevede la riforma Fornero, cioè il Decreto Legge n. 201/2011 convertito nella Legge n. 214/2011. Da allora l’età si adegua alla speranza di vita misurata dall’Istat.

Il meccanismo di adeguamento è automatico. Ogni biennio il Ministero dell’Economia emana un decreto che conferma o aumenta i requisiti. Per il biennio 2025-2026 l’adeguamento è stato pari a zero: i 67 anni sono rimasti invariati.

Questi sono i requisiti in vigore a settembre 2026:

Canale di uscita Età richiesta Contributi richiesti
Pensione di vecchiaia 67 anni 20 anni
Pensione anticipata uomini Nessun limite 42 anni e 10 mesi
Pensione anticipata donne Nessun limite 41 anni e 10 mesi
Anticipata contributiva 64 anni 20 anni effettivi
Vecchiaia contributivi puri 71 anni 5 anni effettivi

Chi è nato nel 1960 compie 67 anni nel corso del 2027. Ma il compleanno non coincide con il primo assegno: ecco perché.

Chi ha diritto alla pensione nel 2027 tra i nati nel 1960?

Il diritto matura quando entrambi i requisiti — età e contributi — sono soddisfatti. Non basta compiere 67 anni.

Chi non ha 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni non accede alla vecchiaia ordinaria. Restano altre strade, tra cui la vecchiaia a 71 anni per i contributivi puri.

Le condizioni da verificare sono queste:

  • Aver compiuto 67 anni di età anagrafica.
  • Avere almeno 20 anni di contributi, pari a 1.040 settimane.
  • Aver cessato il rapporto di lavoro dipendente, per il settore privato.
  • Per chi ha il primo accredito dal 1996, l’assegno deve superare l’importo soglia previsto dalla normativa contributiva.

Chi ha contributi in gestioni diverse — INPS, ex INPDAP, casse professionali — può valutare il cumulo gratuito o la ricongiunzione. Sono strumenti distinti, con regole e costi differenti.

Un chiarimento utile: la carriera contributiva individuale può contenere periodi non accreditati correttamente. L’estratto conto certificativo INPS è il documento che fa fede.

Quando si va in pensione se si è nati nel 1960? La tabella mese per mese

La finestra mobile è la regola che molti scoprono troppo tardi. Per la vecchiaia è di 1 mese dalla maturazione dei requisiti. Per l’anticipata ordinaria sale a 3 mesi.

Significa che l’assegno non parte il giorno del compleanno. Parte dal primo giorno del mese successivo alla maturazione, più la finestra prevista.

Mese di nascita 1960 Compimento 67 anni Decorrenza vecchiaia (finestra 1 mese) Anno di uscita
Gennaio Gennaio 2027 1° marzo 2027 2027
Febbraio Febbraio 2027 1° aprile 2027 2027
Marzo Marzo 2027 1° maggio 2027 2027
Aprile Aprile 2027 1° giugno 2027 2027
Maggio Maggio 2027 1° luglio 2027 2027
Giugno Giugno 2027 1° agosto 2027 2027
Luglio Luglio 2027 1° settembre 2027 2027
Agosto Agosto 2027 1° ottobre 2027 2027
Settembre Settembre 2027 1° novembre 2027 2027
Ottobre Ottobre 2027 1° dicembre 2027 2027
Novembre Novembre 2027 1° gennaio 2028 2028
Dicembre Dicembre 2027 1° febbraio 2028 2028
Date calcolate sui requisiti vigenti a settembre 2026 (Legge n. 214/2011 e decreti MEF di adeguamento). Le decorrenze effettive dipendono dalla posizione contributiva individuale e dall’eventuale adeguamento alla speranza di vita per il biennio 2027-2028. La verifica si effettua su INPS.it.

La tabella considera la sola pensione di vecchiaia. Chi esce con l’anticipata ha tempistiche diverse: lì conta solo il contributo maturato e la finestra è di tre mesi.

Un punto merita attenzione. L’adeguamento alla speranza di vita per il biennio 2027-2028 non è ancora definito da decreto pubblicato. Se venisse confermato un incremento, alcune decorrenze della coorte 1960 potrebbero slittare.

Come funziona la pensione anticipata per i nati nel 1960?

La pensione anticipata ordinaria prescinde dall’età. Conta solo l’anzianità contributiva maturata.

Un nato nel 1960 che ha iniziato a lavorare a 20 anni, nel 1980, supera i 45 anni di contributi nel 2026. Ha già superato la soglia e può uscire prima dei 67 anni.

Canale di uscita Requisito contributivo Requisito anagrafico Finestra
Anticipata ordinaria uomini 42 anni e 10 mesi Nessuno 3 mesi
Anticipata ordinaria donne 41 anni e 10 mesi Nessuno 3 mesi
Anticipata contributiva 20 anni effettivi 64 anni 3 mesi
Vecchiaia ordinaria 20 anni 67 anni 1 mese
Vecchiaia contributivi puri 5 anni effettivi 71 anni 1 mese

Esempio di calcolo. Un uomo nato a marzo 1960, primo versamento a gennaio 1981, carriera continua senza buchi contributivi. A ottobre 2023 ha raggiunto 42 anni e 10 mesi. Con la finestra di 3 mesi, la decorrenza teorica era il 1° febbraio 2024.

Il confronto rende l’idea. Chi ha iniziato a versare nel 1990 arriva ai 42 anni e 10 mesi solo nel 2032: la strada realistica resta la vecchiaia a 67 anni, quindi nel 2027.

La pensione a 64 anni è il canale più cercato dalla coorte 1960, ma è riservato ai contributivi puri, cioè a chi ha il primo accredito dal 1° gennaio 1996. Chi ha contributi anche prima di quella data non vi accede, salvo opzioni specifiche. Approfondimenti nella nostra guida alla pensione anticipata.

Come fare domanda di pensione? La procedura passo per passo

La domanda di pensione non è automatica. Va presentata, e va presentata in anticipo.

  1. Richiedi l’estratto conto contributivo su MyINPS, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino”.
  2. Verifica ogni periodo lavorato e segnala i buchi con la procedura ECOCERT (estratto conto certificativo).
  3. Calcola la data di maturazione con il simulatore INPS “Pensami” o presso un patronato.
  4. Presenta la domanda telematica da 3 a 6 mesi prima della decorrenza desiderata.
  5. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Domanda di pensione” sul sito INPS.
  6. Allega i documenti richiesti e conserva la ricevuta di protocollo.
  7. Monitora lo stato della pratica nella sezione “Consultazione domande”.

I documenti da preparare sono questi:

  • Documento di identità in corso di validità e codice fiscale.
  • Estratto conto contributivo aggiornato.
  • Coordinate IBAN del conto di accredito intestato o cointestato.
  • Ultima busta paga o comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.
  • Eventuale documentazione per periodi esteri o riscatti.

La domanda si può presentare anche tramite CAF o patronato, gratuitamente. È la via più usata da chi ha carriere frammentate o contributi in più gestioni.

Domande frequenti

Quando vado in pensione con 35 anni di contributi?

Con 35 anni di contributi non si accede all’anticipata ordinaria, che ne richiede 42 e 10 mesi. La strada è la vecchiaia a 67 anni. Per i nati nel 1960 significa uscita nel 2027 o a inizio 2028, secondo il mese di nascita.

A che età una donna nata nel 1960 può andare in pensione?

A 67 anni con 20 anni di contributi, come gli uomini. In alternativa con 41 anni e 10 mesi di contributi tramite anticipata ordinaria, a qualsiasi età. Opzione Donna ha requisiti propri e platee ristrette.

Quali sono i requisiti per i nati nel 1961?

Chi è nato nel 1961 compie 67 anni nel 2028. Il requisito potrebbe aumentare per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita del biennio 2027-2028, non ancora definito da decreto MEF.

La finestra mobile si applica sempre?

Sì. È di 1 mese per la vecchiaia e di 3 mesi per l’anticipata ordinaria. Decorre dalla maturazione dei requisiti, non dalla presentazione della domanda. Per i dipendenti pubblici valgono regole specifiche.

Cosa controllare adesso se sei nato nel 1960

Il 2027 arriva tra poco più di un anno. C’è tempo per sistemare la posizione contributiva, non per improvvisare.

  • Verificare l’estratto conto: i buchi contributivi emergono spesso a ridosso della domanda.
  • Controllare la presenza di contributi in gestioni diverse, da valutare in cumulo gratuito.
  • Valutare il riscatto di laurea o del servizio militare, se utile a raggiungere i 20 anni.
  • Confrontare la decorrenza teorica con la data effettiva di cessazione del rapporto di lavoro.

Chi ha una carriera lineare da dipendente ha pochi margini di scelta. Chi ha alternato lavoro autonomo, dipendente e gestione separata ha più opzioni da confrontare, come spiegato nella nostra guida al calcolo della pensione.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Per una verifica della propria posizione contributiva è possibile rivolgersi a un patronato o a un CAF, oppure consultare il fascicolo previdenziale su INPS.it.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente — INPS — Pensione di vecchiaia: requisiti e domanda | Ministero dell’Economia e delle Finanze — decreti di adeguamento alla speranza di vita | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

Non perdere i prossimi aggiornamenti su pensioni e bonus: