Il mutuo ipotecario INPS è un finanziamento a tasso agevolato erogato direttamente dall’Istituto, non da una banca, con rata trattenuta alla fonte. Spetta ai dipendenti pubblici e ai pensionati della Gestione dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La domanda si presenta solo online sul portale INPS ed entra in una graduatoria mensile.
Un mutuo per la casa a tasso agevolato, senza passare dalla banca. Il mutuo ipotecario INPS esiste da anni, lo eroga direttamente l’Istituto, e molti pensionati pubblici scoprono di averne diritto solo per caso. Spesso troppo tardi.
Il 5 agosto 2026 l’INPS ha pubblicato le graduatorie dei mutui ipotecari relative al mese di luglio. È l’appuntamento mensile che decide chi ottiene il finanziamento e chi resta in attesa del turno successivo.
Un’occasione buona per capire, una volta per tutte, come funziona questo strumento: chi può chiederlo, quanto si può ottenere e perché la data in cui si presenta la domanda conta quasi quanto i requisiti.
In sintesi
- Chi: dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (l’ex Gestione Credito INPDAP).
- Cosa: mutuo ipotecario a tasso agevolato erogato direttamente dall’INPS, non da una banca.
- Per cosa: acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento della casa e surroga di un mutuo già in corso.
- Come: domanda solo online sul portale INPS, poi inserimento in una graduatoria mensile.
- Attenzione: non conta l’ordine di arrivo, ma il punteggio in graduatoria.
Cos’è il mutuo ipotecario INPS
È un finanziamento con ipoteca sull’immobile che l’INPS concede ai propri iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, l’ex Gestione Credito INPDAP.
La differenza con un mutuo bancario è sostanziale. Qui il denaro arriva dall’INPS, il tasso è agevolato e la rata viene trattenuta alla fonte. Non c’è una filiale che valuta la pratica: c’è un regolamento e una graduatoria.
Mutuo ipotecario INPS pensionati: chi può richiederlo
Il mutuo ipotecario INPS per i pensionati e per i lavoratori in servizio è riservato a due platee precise:
- i dipendenti pubblici in servizio iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
- i pensionati che percepiscono una pensione della Gestione dipendenti pubblici e che risultano iscritti alla stessa Gestione unitaria.
L’iscrizione non è automatica: è un’adesione volontaria, che si traduce in un piccolo contributo trattenuto ogni mese. Per i lavoratori è una quota della retribuzione, per i pensionati una quota della pensione. La si trova nel cedolino, tra le trattenute.
Qui sta l’equivoco più diffuso. Molti pensionati pubblici sono iscritti da decenni e continuano a versare il contributo senza saperlo, convinti che con la pensione i benefici della Gestione siano decaduti.
Non è così: l’iscrizione prosegue, e con essa il diritto a chiedere mutui, prestiti e prestazioni sociali.
A questo si aggiungono i requisiti previsti dal regolamento:
- un’anzianità minima di iscrizione alla Gestione unitaria;
- la sostenibilità della rata rispetto al reddito;
- la compatibilità tra durata del mutuo ed età del richiedente.
L’ultimo punto è quello che pesa di più sui pensionati. Il piano di ammortamento deve concludersi entro un limite di età: chi è più avanti con gli anni potrà accedere solo a durate più brevi, con rate necessariamente più alte.
Per cosa si può usare: le finalità ammesse
Il mutuo non serve solo a comprare casa. Le finalità previste dal regolamento INPS sono più ampie:
- acquisto della casa;
- costruzione di un immobile di proprietà;
- ristrutturazione o ampliamento di un immobile già posseduto;
- acquisto della piena proprietà dell’immobile;
- surroga o sostituzione di un mutuo già in corso con un altro istituto.
Quest’ultima voce interessa molti pensionati: chi paga da anni un mutuo bancario può chiedere all’INPS di subentrare, sperando in condizioni migliori.
Quanto si può ottenere: importi, durate e tasso
L’importo massimo finanziabile, in base alle disposizioni attualmente in vigore, è pari a 300.000 euro. Le durate sono scaglionate — tipicamente da 10 fino a 30 anni — e il richiedente sceglie in base alla propria situazione.
Il finanziamento non copre mai l’intero valore dell’immobile. Come per qualsiasi mutuo ipotecario, esiste un rapporto massimo tra somma erogata e valore di perizia del bene.
Il tasso è agevolato e viene determinato dall’INPS con provvedimenti periodici, con possibilità di scelta tra fisso e variabile. Non essendo legato all’andamento commerciale delle banche, può risultare più conveniente.
Ma non è una regola valida sempre: va verificato al momento della domanda, confrontando le offerte di mercato.
La rata viene trattenuta direttamente sullo stipendio o sulla pensione, nei limiti previsti dalla legge. Nessun bollettino da pagare, nessun addebito da ricordare.
Tutti questi valori — importo massimo, durate, tassi, percentuali di finanziamento — possono essere aggiornati dall’INPS. Prima di fare qualsiasi calcolo, conviene leggere il regolamento e le circolari in vigore nel mese della domanda.
Come funziona la graduatoria mensile
È il meccanismo che distingue il mutuo ipotecario INPS da qualunque prodotto bancario. Ed è anche quello che più spesso spiazza chi presenta domanda per la prima volta.
Il funzionamento è questo:
- Le domande presentate entro la fine di ogni mese vengono raccolte e valutate.
- L’INPS forma una graduatoria mensile assegnando a ciascuna domanda un punteggio.
- Vengono finanziate le posizioni utili fino a esaurimento delle risorse disponibili per quel mese.
- Chi resta escluso può ripresentare domanda nel bando successivo.
Non vince chi arriva prima. Il punteggio tiene conto di anzianità di iscrizione, situazione familiare e reddituale e finalità del mutuo.
Le graduatorie escono con cadenza mensile: quella di luglio 2026 è stata pubblicata nei primi giorni di agosto. Ogni richiedente può consultare la propria posizione nell’area riservata del portale INPS.
Come presentare la domanda: i passaggi concreti
La domanda si presenta esclusivamente online. Non esistono moduli cartacei da consegnare allo sportello.
- Verifica l’iscrizione. Controlla il cedolino della pensione o dello stipendio e cerca la trattenuta per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Se non c’è, il primo passo è capire se puoi aderire.
- Procurati le credenziali. Servono SPID almeno di livello 2, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS. Senza, non si accede.
- Entra nel portale INPS e accedi alla tua area riservata MyINPS.
- Cerca il servizio dedicato ai mutui ipotecari, dove trovi sia la domanda sia il simulatore per stimare rata e importo.
- Compila la domanda indicando finalità, importo richiesto, durata e dati dell’immobile.
- Allega la documentazione richiesta dal bando: atti relativi all’immobile, preliminare di compravendita o preventivi dei lavori, documentazione reddituale.
- Invia entro il termine del mese e conserva la ricevuta di protocollo.
- Controlla la graduatoria quando viene pubblicata. Se rientri, seguono la perizia sull’immobile, l’istruttoria e infine la stipula davanti al notaio.
Se la procedura online sembra complicata, ci si può rivolgere gratuitamente a un patronato, che assiste anche nel recupero delle credenziali SPID.
Domande frequenti
Chi può richiedere un mutuo INPS?
Possono richiederlo i dipendenti pubblici in servizio e i pensionati della Gestione dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, l’ex Gestione Credito INPDAP.
I pensionati possono richiedere un mutuo ipotecario INPS?
Sì. Il diritto non decade con il pensionamento: i pensionati iscritti alla Gestione unitaria continuano a versare il contributo e possono presentare domanda come i lavoratori in servizio.
Come funziona il mutuo ipotecario INPS?
L’INPS eroga direttamente il finanziamento a tasso agevolato, con ipoteca sull’immobile e rata trattenuta su stipendio o pensione. Le domande valide di ogni mese confluiscono in una graduatoria: a ciascuna viene assegnato un punteggio basato su anzianità di iscrizione,…
Quando escono le graduatorie dei mutui ipotecari INPS?
Le graduatorie sono mensili e vengono pubblicate sul sito INPS nelle settimane successive alla chiusura del mese di riferimento. La graduatoria di luglio 2026, per esempio, è stata pubblicata nei primi giorni di agosto 2026.
Come posso richiedere un mutuo ipotecario INPS?
La domanda si presenta solo online sul portale INPS, accedendo con SPID di livello 2, CIE o CNS e utilizzando il servizio dedicato ai mutui ipotecari. Occorre indicare finalità, importo, durata e dati dell’immobile, allegando la documentazione richiesta dal bando.
Cosa fare adesso
Prendi il cedolino della pensione e cerca la trattenuta per la Gestione unitaria. Sono trenta secondi, e ti dicono se hai diritto o no.
Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Molti pensionati pubblici versano quel contributo da vent’anni senza sapere a cosa dà diritto.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: INPS — Mutui ipotecari, pubblicazione delle graduatorie di luglio 2026, comunicato relativo alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Importi, durate, tassi e criteri di graduatoria sono definiti dal regolamento INPS sui mutui ipotecari e dalle disposizioni attuative in vigore al momento della domanda.
