Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
La pensione di reversibilità nel 2026 spetta al coniuge superstite anche con una pensione propria. I limiti di reddito 2026 fanno scattare il taglio solo oltre 23.862,15 euro annui, con riduzioni del 25%, 40% o 50%. La quota base è il 60% della pensione del defunto.
Molti vedovi e vedove rinunciano a chiedere la reversibilità convinti che “avere già una pensione” faccia perdere il diritto. Non è così. Il diritto resta pieno, ma l’importo può ridursi in base al reddito personale. Ecco tutte le percentuali, le tre fasce di taglio 2026 e gli esempi di calcolo.
- Il coniuge solo riceve il 60% della pensione del defunto.
- Con un figlio la quota sale all’80%, con due o più al 100%.
- Nessun taglio sotto 23.862,15 euro di reddito annuo lordo.
- Le riduzioni sono del 25%, 40% o 50% in tre fasce.
- Tabella completa delle soglie e simulazioni nelle sezioni seguenti.
Che cos’è la pensione di reversibilità e cosa dice la legge?
La pensione di reversibilità è la prestazione che l’INPS riconosce ai familiari superstiti alla morte di un pensionato. Non è un nuovo trattamento: è una quota della pensione che il defunto già percepiva.
Se il defunto era ancora lavoratore e non pensionato, si parla di pensione indiretta. Le regole di calcolo sono le stesse, cambia solo il presupposto.
Il quadro normativo di riferimento è definito da quattro atti:
- Legge n. 335/1995, art. 1 comma 41: fissa le aliquote e le regole di cumulo con i redditi.
- Regio Decreto Legge n. 636/1939: introduce la disciplina originaria dei superstiti.
- Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025: aggiorna gli importi in pagamento dal 1° gennaio 2026.
- Decreto MEF del 19 novembre 2025: stabilisce la perequazione 2026 all’1,4%.
Il punto centrale è uno solo: la reversibilità non è incompatibile con una pensione propria. Vediamo chi rientra tra gli aventi diritto.
Chi ha diritto alla pensione di reversibilità nel 2026?
Il diritto segue un ordine preciso di beneficiari. Non tutti i familiari concorrono nello stesso momento.
Hanno diritto in via prioritaria:
- Il coniuge superstite, senza limiti di età o di durata del matrimonio.
- La parte di un’unione civile, equiparata al coniuge dalla Legge n. 76/2016.
- Il coniuge separato, anche con addebito se titolare di assegno alimentare.
- Il coniuge divorziato, se titolare di assegno divorzile e non risposato.
- I figli minorenni alla data del decesso.
- I figli studenti fino a 21 anni (scuola superiore) o 26 anni (università), se a carico.
- I figli inabili al lavoro, senza limiti di età.
In assenza di coniuge e figli il diritto può passare a genitori over 65 a carico, poi a fratelli e sorelle inabili a carico. Chi vive una situazione di separazione o divorzio trova il dettaglio nella guida alla reversibilità per separati e divorziati.
Un chiarimento che vale per tutti: il coniuge convivente non perde nulla se ha una pensione propria. La domanda va comunque presentata. Il diritto è autonomo, il reddito incide solo sull’importo finale.
Definito chi rientra, resta da capire quanta parte della pensione del defunto viene trasferita.
Quali sono le percentuali di reversibilità 2026?
Le aliquote sono fissate dalla Legge n. 335/1995 e non cambiano di anno in anno. Si applicano sulla pensione lorda che il defunto percepiva.
| Beneficiari | Quota spettante |
|---|---|
| Coniuge solo | 60% |
| Coniuge con 1 figlio | 80% |
| Coniuge con 2 o più figli | 100% |
| 1 figlio solo (senza coniuge) | 70% |
| 2 figli soli | 80% |
| 3 o più figli soli | 100% |
| Ciascun genitore avente diritto | 15% |
| Ciascun fratello o sorella avente diritto | 15% |
Esempio pratico. Un pensionato percepiva 1.500 euro lordi al mese. Alla vedova senza figli a carico spetta il 60%, cioè 900 euro lordi mensili, per tredici mensilità.
Questa è la quota teorica. Il passo successivo è verificare se il reddito personale del superstite fa scattare una riduzione.
Pensione di reversibilità: quali sono i limiti di reddito 2026?
Le soglie non sono importi fissi. Si calcolano come multipli del trattamento minimo INPS, che si rivaluta ogni anno.
Il trattamento minimo 2026 è di 611,85 euro mensili, pari a 7.954,05 euro annui (Circolare INPS n. 153/2025). Su questa base si costruiscono le tre fasce di riduzione.
| Reddito annuo lordo del superstite | Multiplo del minimo | Riduzione |
|---|---|---|
| Fino a 23.862,15 € | Fino a 3 volte | Nessuna |
| Da 23.862,16 € a 31.816,20 € | Da 3 a 4 volte | 25% |
| Da 31.816,21 € a 39.770,25 € | Da 4 a 5 volte | 40% |
| Oltre 39.770,25 € | Oltre 5 volte | 50% |
Quattro precisazioni pesano più di quanto sembri:
- La riduzione non si applica mai se nel nucleo del titolare ci sono figli minori, studenti o inabili aventi diritto.
- Vale la clausola di salvaguardia: il taglio non può superare la differenza tra il reddito complessivo e il limite della fascia precedente.
- Non entrano nel calcolo il TFR, la casa di abitazione e gli arretrati a tassazione separata.
- Entrano invece i redditi da lavoro, da pensione diretta, da locazione e da capitale soggetti a IRPEF.
Proprio la voce “pensione diretta” è quella che genera più dubbi. Vediamo il caso concreto.
Reversibilità e limiti di reddito 2026: cosa succede con una pensione propria?
La pensione propria non fa perdere il diritto alla reversibilità. Rientra però tra i redditi che determinano l’eventuale riduzione.
Il meccanismo si legge meglio con cinque simulazioni. In tutti i casi la pensione del defunto è di 1.500 euro lordi mensili e la quota teorica del coniuge solo è 900 euro lordi (60%).
| Pensione propria della vedova | Reddito annuo (13 mensilità) | Fascia | Reversibilità lorda mensile |
|---|---|---|---|
| 1.100 € | 14.300 € | Sotto 3 volte il minimo | 900 € (intera) |
| 1.500 € | 19.500 € | Sotto 3 volte il minimo | 900 € (intera) |
| 2.100 € | 27.300 € | 3-4 volte: -25% | 675 € |
| 2.600 € | 33.800 € | 4-5 volte: -40% | 540 € |
| 3.200 € | 41.600 € | Oltre 5 volte: -50% | 450 € |
Gli importi effettivi possono variare in base alla situazione contributiva individuale e all’applicazione della clausola di salvaguardia.
Esempio di salvaguardia. Con un reddito annuo di 24.000 euro si supera la prima soglia di appena 137,85 euro. La riduzione teorica del 25% sarebbe molto più alta, ma non può eccedere quei 137,85 euro annui. Chi supera di poco la soglia, quindi, perde poco.
Una nota che sfugge spesso: chi percepisce una pensione integrata al minimo deve considerare che l’integrazione stessa è legata al reddito, come spiegato nella guida all’integrazione al trattamento minimo 2026. Sul calcolo dell’assegno è utile anche l’approfondimento sull’importo della pensione di reversibilità 2026.
Chiarito il calcolo, resta la parte operativa: presentare la domanda.
Come fare domanda di reversibilità? Procedura completa
La domanda non è automatica. Va presentata all’INPS, che liquida la prestazione dal primo giorno del mese successivo al decesso.
- Raccogliere il certificato di morte o l’autocertificazione del decesso.
- Recuperare i dati della pensione del defunto (numero di certificato o categoria).
- Accedere al portale INPS.it con SPID, CIE o CNS.
- Cercare il servizio “Domanda di pensione ai superstiti” nella sezione Pensione e Previdenza.
- Compilare la dichiarazione reddituale relativa all’anno in corso e a quello precedente.
- Allegare la documentazione su figli studenti o inabili, se presenti.
- Inviare la domanda e conservare la ricevuta con il numero di protocollo.
I documenti da avere pronti sono pochi ma indispensabili:
- Documento d’identità e codice fiscale del richiedente.
- Certificato di morte o autocertificazione.
- Stato di famiglia alla data del decesso.
- Dichiarazione dei redditi del superstite (modello RED se richiesto).
- Coordinate bancarie o postali per l’accredito.
- Eventuale sentenza di divorzio con assegno riconosciuto.
Chi non ha SPID può presentare la domanda tramite patronato, gratuitamente. Il termine di prescrizione è di dieci anni dal decesso, ma gli arretrati vengono riconosciuti solo entro i limiti previsti dalla normativa.
Domande frequenti
Quali sono i limiti di reddito per la reversibilità nel 2026?
Nessun taglio fino a 23.862,15 euro annui lordi. Sopra questa soglia la riduzione è del 25%, del 40% oltre 31.816,20 euro e del 50% oltre 39.770,25 euro (Circolare INPS n. 153/2025).
Cosa cambia nel 2026 per la pensione di reversibilità?
Cambiano solo le soglie di reddito, che salgono con la perequazione dell’1,4% (DM MEF 19/11/2025). Le percentuali del 60%, 80% e 100% restano invariate dalla Legge 335/1995.
La reversibilità spetta se si ha già una pensione propria?
Sì, il diritto resta pieno. La pensione propria conta però come reddito: sopra 23.862,15 euro annui scatta una riduzione dal 25% al 50%. Sotto quella soglia l’importo è intero.
La riduzione si applica anche con figli minori?
No. Con figli minori, studenti o inabili aventi diritto nel nucleo, i tagli per cumulo non si applicano mai. La quota resta intera, come previsto dalla Legge 335/1995.
Quando arriva il primo pagamento della reversibilità?
La decorrenza è il primo giorno del mese successivo al decesso. Il primo accredito arriva dopo la lavorazione della domanda, con gli eventuali arretrati riconosciuti in un’unica soluzione.
Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Per una verifica sulla propria posizione reddituale è utile rivolgersi a un patronato o contattare direttamente l’INPS.
Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente (L. 335/1995 art. 1 c. 41, Circolare INPS n. 153/2025, DM MEF 19/11/2025) — INPS — Pensioni 2026: i nuovi importi e le date di pagamento | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
