PENSIONI

Assegno sociale 2026: requisiti e importi aggiornati INPS

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L’assegno sociale 2026 è un sostegno economico INPS per chi ha almeno 67 anni e redditi bassi o nulli. Tra i requisiti di reddito 2026 contano sia quello personale sia quello coniugale, e serve la residenza in Italia da almeno 10 anni continuativi.

Hai compiuto 67 anni e non hai una pensione, o ne hai una molto bassa? L’assegno sociale 2026 può fare la differenza ogni mese.

È una prestazione assistenziale dell’INPS pensata per chi vive in condizioni economiche difficili. Non è una pensione vera e propria: non serve aver versato contributi.

Conta solo l’età, il reddito e gli anni di residenza in Italia. In questa guida vediamo, in parole semplici, chi ne ha diritto nel 2026, quanto spetta e come fare domanda.

In sintesi

  • Età: almeno 67 anni compiuti.
  • Residenza: in Italia, continuativa, da almeno 10 anni.
  • Reddito: entro i limiti annui INPS, valutati anche per la coppia se sei sposato.
  • Contributi: non servono. È una prestazione assistenziale, non previdenziale.
  • Durata: erogato per 13 mensilità, con verifica annuale dei redditi.

Cos’è l’assegno sociale? Definizione e contesto

L’assegno sociale è una prestazione economica erogata dall’INPS a chi ha redditi insufficienti e ha raggiunto l’età anagrafica prevista.

Ha sostituito dal 1996 la vecchia “pensione sociale”, ma il principio resta lo stesso: garantire un minimo di sostegno a chi non ha mezzi propri sufficienti per vivere.

La caratteristica più importante è questa: non è una pensione legata ai contributi versati. Non importa se hai lavorato poco, in nero o mai.

Quello che conta è la tua situazione economica oggi e la tua presenza stabile in Italia. Per questo è uno strumento di assistenza, non di previdenza.

L’importo viene aggiornato ogni anno e l’assegno è pagato per 13 mensilità. Non è soggetto a tassazione IRPEF, ma non dà diritto alla tredicesima vera e propria.

Chi ha diritto all’assegno sociale 2026? I requisiti completi

Per ottenere l’assegno sociale nel 2026 servono tre requisiti, che devono essere presenti tutti insieme.

1. Requisito di età: 67 anni

Devi aver compiuto 67 anni. È la stessa soglia richiesta oggi per la pensione di vecchiaia.

L’età può essere adeguata in futuro all’aspettativa di vita, ma per il 2026 resta fissata a 67.

2. Requisito di residenza: 10 anni in Italia

Devi risiedere stabilmente in Italia da almeno 10 anni continuativi al momento della domanda.

La residenza deve essere effettiva, non solo formale. Se ti trasferisci all’estero, l’assegno viene sospeso e, dopo un periodo prolungato fuori dal Paese, revocato.

3. Requisito di reddito

È il punto più delicato: l’assegno spetta solo se i tuoi redditi restano sotto le soglie fissate ogni anno dall’INPS. Vanno distinte due situazioni:

  • Se sei single: conta solo il tuo reddito personale. Se è pari a zero, ti spetta l’assegno pieno; con un piccolo reddito sotto soglia, l’assegno è ridotto.
  • Se sei coniugato: si valuta il reddito della coppia. La soglia è più alta, ma viene considerato anche quanto guadagna il coniuge.

Rientrano nel calcolo i redditi di qualsiasi natura: altre pensioni, redditi da lavoro, rendite, interessi. Non viene invece considerata la casa di abitazione.

Gli importi esatti delle soglie 2026 vanno verificati sulla scheda ufficiale, perché si aggiornano con la rivalutazione annuale.

Quanto spetta? Importi e modalità 2026

L’importo dell’assegno sociale viene stabilito ogni anno e rivalutato in base all’inflazione. Funziona così:

  • Se non hai alcun reddito, ricevi l’importo pieno previsto per l’anno.
  • Se hai un reddito parziale sotto la soglia, ricevi un assegno ridotto, pari alla differenza tra la soglia e il tuo reddito.
  • Se superi la soglia, non hai diritto all’assegno.

Per chi ha più di 70 anni è prevista una maggiorazione che aumenta l’importo mensile, sempre nel rispetto dei limiti di reddito.

L’assegno è pagato per 13 mensilità. Gli importi precisi per il 2026 sono pubblicati sulla scheda INPS: è la fonte da consultare sempre prima di fare conti, perché cambiano ogni gennaio con la rivalutazione.

Assegno sociale o pensione minima: che differenza c’è?

È una confusione molto comune, ma sono due cose diverse.

La pensione minima (o integrazione al trattamento minimo) riguarda chi ha versato contributi e ha maturato una pensione bassa: lo Stato la integra fino a un minimo garantito. È una prestazione previdenziale, legata al lavoro.

L’assegno sociale, invece, non richiede contributi: è assistenza pura, basata su età, reddito e residenza.

Chi non ha mai versato, o ha versato pochissimo, non avrà una pensione minima ma potrà richiedere l’assegno sociale se rientra nei requisiti.

Come fare domanda per l’assegno sociale 2026? La procedura passo-passo

La domanda si presenta all’INPS. Ecco i passaggi da seguire:

  1. Verifica i requisiti. Controlla di aver compiuto 67 anni, di risiedere in Italia da almeno 10 anni e di rientrare nei limiti di reddito.
  2. Prepara i documenti. Servono documento d’identità, codice fiscale e la dichiarazione dei redditi tuoi e, se sei sposato, del coniuge.
  3. Accedi al portale INPS. Entra con SPID, CIE o CNS nell’area prestazioni e cerca “Assegno sociale”.
  4. Compila la domanda online. Inserisci i dati anagrafici, di reddito e di residenza richiesti.
  5. In alternativa, rivolgiti a un patronato o CAF. Ti aiutano gratuitamente a compilare e inviare la domanda, evitando errori.
  6. Attendi l’esito. L’INPS verifica i requisiti e, se tutto è in regola, avvia l’erogazione mensile.

Ogni anno l’INPS verifica che i redditi siano ancora entro i limiti. Per questo è importante comunicare subito eventuali variazioni della tua situazione economica.

Tutti i dettagli aggiornati su requisiti e importi sono disponibili sulla scheda ufficiale INPS dell’Assegno sociale.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti di reddito per l’assegno sociale nel 2026?

Servono redditi sotto le soglie annue fissate dall’INPS. Se sei single conta solo il tuo reddito; se sei sposato si valuta quello della coppia, con una soglia più alta. A reddito zero spetta l’importo pieno, con redditi parziali un assegno ridotto.

Cosa cambia nel 2026 per l’assegno sociale?

L’impianto resta uguale: 67 anni di età, 10 anni di residenza e limiti di reddito. La novità annuale è la rivalutazione degli importi e delle soglie, aggiornati a gennaio in base all’inflazione. Verifica sempre i valori sulla scheda INPS.

Qual è l’importo dell’assegno sociale per gli over 70?

Chi ha più di 70 anni ha diritto a una maggiorazione che aumenta l’importo mensile, sempre nel rispetto dei limiti di reddito. È un sostegno aggiuntivo per gli anziani più avanti con l’età, erogato insieme all’assegno base per 13 mensilità.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno: può aiutare un familiare o un amico a capire se ha diritto all’assegno sociale.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: INPS – Scheda prestazione Assegno sociale

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.