FISCO SENIOR

Detrazione polizza vita e non autosufficienza nel 730 2026

detrazione polizza vita non autosufficienza 730

Hai una polizza vita, infortuni o una copertura contro la non autosufficienza? Con la detrazione polizza vita e non autosufficienza nel 730 puoi recuperare ogni anno il 19% dei premi pagati. Ma attenzione: non tutte le polizze danno diritto allo sconto, e i tetti di spesa cambiano a seconda del rischio assicurato.

Nel 730 puoi detrarre il 19% dei premi per polizze che coprono il rischio morte o invalidità permanente (fino a 530€ di premio) e per quelle sul rischio di non autosufficienza (fino a 1.291,14€). Le polizze vita puramente di risparmio o investimento, invece, non sono detraibili.

In sintesi

  • Detrazione: 19% del premio pagato, non dell’intero capitale assicurato.
  • Rischio morte e invalidità (≥5%): premio detraibile fino a 530€ l’anno.
  • Rischio non autosufficienza: premio detraibile fino a 1.291,14€ l’anno.
  • Dove: quadro E del 730, righi da E8 a E10, codici 36, 38 e 39.
  • Cosa non vale: le polizze vita “risparmio” o unit linked senza copertura del rischio.

Cos’è la detrazione sui premi assicurativi

Lo Stato incentiva chi si protegge dai rischi della vita con uno sconto fiscale. In pratica, una parte di quello che paghi ogni anno alla compagnia assicurativa ti torna indietro sotto forma di minori tasse.

La regola arriva dall’articolo 15 del TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi). La detrazione è pari al 19% del premio versato, entro certi limiti. Se paghi 500€ di premio per una polizza ammessa, recuperi 95€.

Un punto da chiarire subito, perché confonde molti pensionati: si detrae il premio, cioè la rata che paghi, non il capitale che la polizza ti garantisce. E si detrae solo la parte che copre un rischio, non quella che accantona risparmio.

Quali polizze danno diritto alla detrazione nel 730

Non tutte le assicurazioni sono uguali agli occhi del Fisco. Ecco quelle che permettono di recuperare il 19% nel 730.

Polizze sul rischio morte e invalidità permanente

Sono le classiche polizze “caso morte” (temporanee o a vita intera) e quelle contro l’invalidità permanente da infortunio o malattia, purché l’invalidità sia almeno del 5%.

Coprono il rischio che tu venga a mancare o non possa più lavorare o essere autonomo.

Polizze sul rischio di non autosufficienza (Long Term Care)

Sono le coperture pensate proprio per la terza età: intervengono quando la persona non è più in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare, muoversi da sola).

Per essere detraibili devono garantire una copertura per l’intera vita dell’assicurato e la compagnia non deve poter recedere dal contratto.

Cosa resta fuori

Le polizze vita di tipo risparmio o investimento (comprese molte unit linked e le polizze a capitalizzazione) non danno diritto ad alcuna detrazione, perché non coprono un rischio ma accantonano denaro.

Se hai una polizza “mista”, è detraibile solo l’eventuale quota che copre il rischio morte o invalidità: chiedi alla compagnia la certificazione che la separa.

Quanto recuperi davvero: importi e tetti 2026

Qui sta la parte che interessa di più: quanto ti torna in tasca. La detrazione è sempre il 19%, ma i tetti di spesa detraibile cambiano in base al tipo di rischio.

Tipo di polizza Premio massimo detraibile Recupero massimo (19%)
Rischio morte e invalidità permanente (≥5%) 530€ 100,70€
Rischio non autosufficienza 1.291,14€ 245,32€

Due precisazioni importanti:

  • Il tetto di 1.291,14€ per la non autosufficienza va considerato al netto dei premi già versati per il rischio morte e invalidità. I due limiti non si sommano liberamente: la soglia complessiva di riferimento è quella più alta.
  • Se il tuo reddito complessivo supera i 120.000€, la detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi oltre i 240.000€. Per la stragrande maggioranza dei pensionati questo tetto non è un problema.

Come indicare la polizza nel 730

Inserire questi premi nel 730 è semplice, soprattutto se ti affidi a un CAF o al 730 precompilato, dove spesso i dati arrivano già dalle compagnie. Ecco i passaggi.

  1. Recupera dalla compagnia la certificazione dei premi pagati nell’anno, con l’indicazione del rischio coperto.
  2. Vai nel quadro E del 730, sezione “Oneri e spese”, righi da E8 a E10.
  3. Indica il codice spesa corretto: 36 per rischio morte e invalidità, 38 per la non autosufficienza (il codice 39 riguarda le polizze a tutela dei disabili gravi).
  4. Riporta l’importo del premio pagato. Il software applica in automatico il 19% e i tetti massimi.

Se non hai altre spese da inserire e usi il precompilato, controlla solo che il premio risulti già caricato: capita che manchi e vada aggiunto a mano.

Domande frequenti

Quali sono le detrazioni fiscali per le polizze non autosufficienza?

Per le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza puoi detrarre il 19% del premio pagato, su un importo massimo di 1.291,14€ l’anno. Il recupero massimo è quindi di circa 245€.

Chi può detrarre la polizza vita?

Può detrarre il premio chi lo ha effettivamente pagato, se la polizza copre un rischio ammesso (morte, invalidità permanente ≥5%, non autosufficienza). Vale anche se l’assicurato è un familiare fiscalmente a carico.

Le polizze vita vanno dichiarate nel 730?

Non c’è obbligo di dichiararle, ma conviene inserirle se sono detraibili: solo indicandole nel quadro E ottieni lo sconto del 19%. Le polizze puramente di risparmio o investimento non danno diritto ad alcuna detrazione e quindi non producono alcun vantaggio se riportate.

Posso scaricare la polizza vita di risparmio o investimento?

No. Le polizze vita di tipo risparmio, capitalizzazione o le unit linked senza copertura del rischio non sono detraibili. Il Fisco premia solo la funzione di protezione, non quella di accumulo.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Un familiare con una polizza in corso potrebbe recuperare ogni anno qualche centinaio di euro senza saperlo.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Detrazione dei premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni (art. 15 TUIR)

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Non perdere i prossimi aggiornamenti su pensioni e bonus: