Se la tua filiale chiude, la pensione non si perde: il conto resta attivo e l’accredito continua. Puoi però spostare il pagamento su un altro conto, su un libretto postale o ritirarla in contanti alle Poste se l’importo netto non supera 1.000 euro al mese.
La chiusura delle filiali delle banche preoccupa chi ritira lì la pensione ogni mese. Non sei solo: gli sportelli bancari in Italia diminuiscono anno dopo anno. Migliaia di comuni sono rimasti senza nemmeno una filiale. La buona notizia? La pensione ha più strade per arrivare nelle tue tasche. Vediamole tutte.
📌 In sintesi
- Gli sportelli bancari in Italia sono in calo costante: secondo la Banca d’Italia sono scesi sotto i 21.000, quasi un terzo in meno rispetto a dieci anni fa.
- Se la filiale chiude, il conto corrente non si chiude: la pensione continua ad arrivare regolarmente.
- Puoi cambiare l’ufficio pagatore della pensione in qualsiasi momento, online sul sito INPS o tramite patronato.
- Alle Poste puoi ritirare la pensione in contanti, ma solo se l’importo netto mensile non supera i 1.000 euro (limite di legge per i pagamenti pubblici in contanti).
- Se vuoi cambiare banca, il trasferimento del conto è gratuito e deve avvenire entro 12 giorni lavorativi.
Chiusura filiali banche: perché gli sportelli spariscono
Il fenomeno ha anche un nome: desertificazione bancaria. Le banche spingono i clienti verso app e home banking. E chiudono le filiali fisiche per tagliare i costi. Il risultato si vede soprattutto nei piccoli comuni.
Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, gli sportelli attivi in Italia sono scesi sotto quota 21.000, contro gli oltre 30.000 di dieci anni fa. In base alle analisi di settore, oltre 3.000 comuni italiani non hanno più nemmeno una filiale sul territorio.
Per chi usa lo smartphone con disinvoltura il problema è relativo. Ma per molti pensionati lo sportello è il punto di riferimento: contanti, bollettini, informazioni di persona. Ecco perché conviene conoscere le alternative prima che la chiusura arrivi.
Chiusura della filiale: cosa succede alla pensione
Prima cosa da sapere: la chiusura della filiale non chiude il tuo conto corrente. Il rapporto con la banca resta valido e l’IBAN non cambia. L’accredito INPS della pensione continua ad arrivare puntuale. Semplicemente, per le operazioni allo sportello dovrai spostarti nella filiale più vicina.
Il vero problema, quindi, non è la pensione ma la comodità. Se la filiale più vicina dista venti chilometri, ha senso valutare un cambio. Le opzioni sono tre:
- Restare con la stessa banca e operare online o nella filiale più vicina;
- Cambiare banca, scegliendone una ancora presente nel tuo comune;
- Passare alle Poste: conto BancoPosta, libretto di risparmio postale o carta con IBAN, con ritiro della pensione allo sportello postale.
Nei comuni più piccoli l’ufficio postale è spesso l’unico presidio rimasto. Con il progetto Polis, Poste Italiane sta trasformando migliaia di uffici nei comuni sotto i 15.000 abitanti in sportelli unici anche per servizi pubblici, come i certificati anagrafici.
Come spostare l’accredito della pensione: la procedura INPS
Cambiare l’ufficio pagatore della pensione è un tuo diritto. Si può fare in qualsiasi momento, senza costi. Ecco come procedere:
- Apri il nuovo conto (bancario o postale) oppure il libretto postale su cui vuoi ricevere la pensione. Fatti rilasciare l’IBAN intestato o cointestato a te.
- Accedi al sito INPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio per la variazione delle modalità di pagamento della pensione (modello AP03).
- Inserisci il nuovo IBAN e conferma la richiesta. In alternativa, consegna il modulo alla tua banca o rivolgiti gratuitamente a un patronato.
- Attendi la decorrenza: la variazione parte di norma dal primo rateo utile. Fino ad allora la pensione arriva sul vecchio conto: non chiuderlo prima che il cambio sia operativo.
Tutte le modalità di pagamento accettate sono indicate sul sito ufficiale INPS, alla scheda sull’accredito della pensione.
Un dettaglio importante: il conto deve essere intestato o cointestato al pensionato. Non puoi far accreditare la pensione sul conto di un figlio o di un nipote.
Pensione in contanti alle Poste: il limite dei 1.000 euro
Chi preferisce il contante può riscuotere la pensione direttamente allo sportello postale, grazie alla convenzione tra INPS e Poste Italiane. C’è però un paletto fissato dalla legge: le pubbliche amministrazioni non possono pagare in contanti importi superiori a 1.000 euro.
In pratica:
- pensione netta mensile fino a 1.000 euro → puoi ritirarla in contanti all’ufficio postale;
- pensione oltre i 1.000 euro netti → l’accredito su conto, libretto o carta con IBAN è obbligatorio.
Anche nel secondo caso, nulla ti impedisce di farti accreditare la pensione su un libretto postale. Poi prelevi in contanti allo sportello o al Postamat, un po’ alla volta, secondo le tue esigenze.
Chiusura filiali banche: i diritti del correntista
La chiusura di una filiale non è una scelta che puoi bloccare. Hai comunque delle tutele:
- Preavviso: le modifiche unilaterali alle condizioni del conto vanno comunicate con almeno due mesi di anticipo (articolo 118 del Testo Unico Bancario). In quel caso puoi recedere senza penali.
- Portabilità gratuita: se cambi banca, il trasferimento del conto — accrediti, addebiti e saldo — deve completarsi entro 12 giorni lavorativi e senza spese a tuo carico.
- Chiusura senza costi: estinguere un conto corrente è sempre gratuito.
Prima di firmare per un nuovo conto, confronta i costi: per molti pensionati esistono conti di base a canone ridotto o azzerato. Ne parliamo anche nella nostra guida sui conti correnti per pensionati.
Domande frequenti
Perché le banche chiudono le filiali?
Le banche chiudono le filiali per ridurre i costi: sempre più operazioni si fanno online e gli sportelli fisici rendono meno. Non è un segnale di crisi della tua banca. A pagarne il prezzo sono soprattutto i piccoli comuni e i clienti meno digitali.
Quanti sportelli bancari hanno chiuso in Italia?
Secondo i dati della Banca d’Italia, gli sportelli attivi sono scesi sotto i 21.000, quasi un terzo in meno rispetto a dieci anni fa. Oltre 3.000 comuni risultano ormai privi di qualsiasi filiale bancaria sul territorio.
Posso ritirare la pensione in contanti se la mia banca chiude?
Sì, ma solo alle Poste e solo se la pensione netta mensile non supera 1.000 euro: è il limite di legge per i pagamenti in contanti della pubblica amministrazione. Sopra quella cifra serve l’accredito su conto, libretto postale o carta con IBAN intestata a te.
Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno: se un tuo familiare o un vicino ritira ancora la pensione allo sportello, queste informazioni possono evitargli code e viaggi inutili.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonti: Banca d’Italia — Statistiche su banche e sportelli; INPS — Accredito della pensione e modalità di pagamento.
