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Conto corrente base gratuito per pensionati: requisiti, limiti e come chiederlo alla tua banca

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Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026

Il conto corrente base è gratuito per i pensionati con trattamento fino a 18.000 euro lordi annui e per chi ha un ISEE sotto 11.600 euro. Si chiede a banche e Poste con un’autocertificazione. La banca non può rifiutarlo senza un motivo previsto dalla legge.

Molti pensionati pagano ogni anno canoni e spese per un conto usato solo per incassare la pensione e pagare le bollette. Il conto corrente base gratuito per pensionati è previsto dalla legge e per alcune categorie costa zero. Ecco requisiti, servizi inclusi e cosa fare se lo sportello dice di no.

In sintesi:
  • Il conto di base è un conto di pagamento con servizi essenziali.
  • Canone zero per pensionati fino a 18.000 euro lordi annui.
  • Canone e bollo azzerati con ISEE inferiore a 11.600 euro.
  • La gratuità va riconfermata ogni anno entro il 31 maggio.
  • In caso di rifiuto ingiustificato si può ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario.

Che cos’è il conto corrente di base e quale legge lo disciplina?

Il conto di base è un conto di pagamento semplice, pensato per chi ha bisogno dei servizi essenziali. Serve a ricevere la pensione, pagare le utenze e prelevare contanti.

La disciplina nasce dal Decreto Legislativo n. 37/2017, che ha inserito le regole nel Testo Unico Bancario (artt. 126-noviesdecies e seguenti). Il decreto recepisce la direttiva europea 2014/92/UE sui conti di pagamento.

Le condizioni economiche sono fissate dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n. 70 del 3 maggio 2018. Il decreto ha due allegati: l’Allegato A per le fasce svantaggiate e l’Allegato B per i pensionati.

Le caratteristiche principali del conto di base sono queste:

  • Lo offrono banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento tenuti a proporlo.
  • Non è un conto “di serie B”: ha IBAN e carta di debito come gli altri conti.
  • Non prevede fido né scoperto di conto.
  • Chi lo apre non può averne un altro conto di base presso un diverso intermediario.

Vediamo ora chi può ottenerlo gratis e chi invece lo paga.

Chi ha diritto al conto corrente base gratuito per pensionati?

Il diritto ad aprire il conto di base spetta a tutti i consumatori residenti nell’Unione europea. La gratuità dipende invece dalla situazione economica o dalla pensione.

Le categorie con canone zero sono due:

  • Consumatori con ISEE inferiore a 11.600 euro (Allegato A del DM 70/2018).
  • Pensionati con trattamento fino a 18.000 euro lordi annui (Allegato B del DM 70/2018).
Situazione Canone Imposta di bollo (34,20 euro annui)
ISEE inferiore a 11.600 euro Zero Esente, a prescindere dalla giacenza
Pensione fino a 18.000 euro lordi annui Zero Dovuta se la giacenza media supera 5.000 euro
Pensionato con ISEE inferiore a 11.600 euro Zero Esente, rientra nella variante ISEE
Pensione sopra 18.000 euro lordi e ISEE pari o superiore a 11.600 euro Previsto dal foglio informativo della banca Dovuta se la giacenza media supera 5.000 euro

L’accesso al conto non dipende dall’ISEE. Solo la gratuità è legata ai requisiti.

Chi supera la soglia in corso d’anno non perde il conto. Può però perdere l’agevolazione sul canone. I dettagli sono nel foglio informativo della singola banca.

Una volta chiari i requisiti, resta da capire che cosa si ottiene concretamente.

Quanto costa il conto corrente base gratuito per pensionati e cosa include?

Il canone del conto di base per i pensionati fino a 18.000 euro lordi è zero (DM MEF n. 70/2018, Allegato B).

L’imposta di bollo è un costo separato. Vale 34,20 euro l’anno ed è dovuta quando la giacenza media supera 5.000 euro. Ne sono esenti i conti con ISEE sotto 11.600 euro.

Servizio Incluso nel conto di base
Accredito della pensione Sì
Carta di debito Sì
Prelievi di contante da sportelli ATM Sì, entro un numero annuo di operazioni
Bonifici e addebiti diretti delle utenze Sì, entro un numero annuo di operazioni
Fido e scoperto di conto No

Il numero di operazioni gratuite è indicato negli allegati del DM 70/2018 e nel foglio informativo di ogni intermediario. Le banche possono differire nei dettagli, quindi vale il documento della banca scelta.

Importi riferiti a novembre 2026 da fonte ufficiale (DM MEF n. 70/2018). L’importo effettivo dipende dalla situazione individuale e dal foglio informativo della banca. Informazioni utili anche su INPS.it.

Esempio di calcolo. Una pensionata ha un trattamento di 16.500 euro lordi annui e una giacenza media di 3.000 euro. Paga canone zero e nessuna imposta di bollo.

Se la giacenza media sale a 7.000 euro, il canone resta zero. Si aggiungono però 34,20 euro di bollo l’anno.

Passiamo adesso alla parte pratica: come si apre il conto.

Come aprire il conto corrente base gratuito? Procedura completa

La richiesta si presenta allo sportello di una banca o di un ufficio postale. Molti intermediari permettono di avviarla anche online.

  1. Scegliere la banca o Poste Italiane e scaricare il foglio informativo del conto di base.
  2. Verificare nel foglio informativo canone, imposta di bollo e numero di operazioni incluse.
  3. Presentare la richiesta di apertura in filiale, in ufficio postale o sul sito dell’intermediario.
  4. Dichiarare per iscritto di non essere titolari di un altro conto di base.
  5. Autocertificare l’importo lordo annuo della pensione oppure consegnare l’attestazione ISEE in corso di validità.
  6. Firmare il contratto e conservare copia della documentazione.
  7. Rinnovare la dichiarazione o consegnare l’ISEE aggiornato entro il 31 maggio di ogni anno.

Documenti di norma richiesti:

  • documento d’identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • certificato di pensione o cedolino INPS, per l’autocertificazione dell’importo lordo
  • attestazione ISEE, per chi rientra nella fascia sotto 11.600 euro

Se la documentazione per il rinnovo manca, la gratuità decade. La banca deve avvisare il titolare prima di applicare le tariffe ordinarie. Il beneficio si ripristina dalla data di consegna dei documenti.

E se la banca non accetta la richiesta? Vediamo quali strade esistono.

Cosa fare se la banca rifiuta il conto di base?

L’intermediario non può rifiutare l’apertura a chi ha i requisiti. Fanno eccezione i casi previsti dalla legge, ad esempio le violazioni della normativa antiriciclaggio.

Chi riceve un rifiuto ritenuto ingiustificato ha più strumenti:

  • chiedere alla banca di motivare il rifiuto per iscritto
  • presentare un reclamo scritto all’ufficio reclami dell’intermediario
  • in caso di risposta negativa o assente, ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario
  • segnalare la situazione alla Banca d’Italia, che vigila sulla trasparenza dei servizi bancari

Per preparare reclamo o ricorso, un CAF o un patronato può aiutare nella raccolta dei documenti.

Domande frequenti

Il conto corrente base è gratuito per i pensionati?

Sì, per i pensionati con trattamento fino a 18.000 euro lordi annui il canone è zero (DM MEF 70/2018, Allegato B). L’imposta di bollo di 34,20 euro è dovuta se la giacenza media supera 5.000 euro.

Che cos’è il conto di base?

È un conto di pagamento con servizi essenziali, previsto dal D.Lgs. 37/2017. Include accredito della pensione, carta di debito, prelievi e bonifici entro limiti annui. Non ha fido né scoperto.

Qual è il miglior conto corrente per gli over 65?

Dipende dall’uso. Per chi usa il conto per pensione e bollette, il conto di base è a canone zero fino a 18.000 euro lordi di pensione. Il confronto dei fogli informativi aiuta a scegliere.

Come incassare la pensione senza conto corrente?

Il pagamento in contanti allo sportello è previsto per pensioni fino a 1.000 euro mensili (D.L. 201/2011). Per importi superiori serve un conto. Per i dettagli rivolgersi a INPS o Poste.

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Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna — Ministero dell’Economia e delle Finanze | Banca d’Italia | INPS | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

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