BONUS & AGEVOLAZIONI

Conto cointestato e ISEE: quanto devi dichiarare davvero e come evitare errori nella DSU

conto cointestato ISEE

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

Il conto cointestato ISEE conta per intero se i cointestatari fanno parte dello stesso nucleo familiare. Se appartengono a nuclei diversi, ogni nucleo dichiara la propria quota, di norma metà. Nella DSU 2026 si indica il maggiore tra saldo al 31 dicembre e giacenza media del 2024.

Molti pensionati hanno un conto in comune con il coniuge o con un figlio. Sul conto cointestato ISEE un errore nella quota di possesso può alzare l’indicatore e far perdere agevolazioni legate alla soglia. Quale quota si dichiara, e chi conta davvero nel nucleo? Seguono la regola, gli esempi numerici e i passaggi per compilare la DSU.

In sintesi:
  • Il conto corrente rientra nel patrimonio mobiliare dell’ISEE (DPCM 159/2013).
  • Cointestatari nello stesso nucleo: il conto si dichiara per intero.
  • Cointestatari in nuclei diversi: ogni nucleo dichiara la propria quota.
  • Si indica il maggiore tra saldo al 31 dicembre e giacenza media.
  • Tabelle, esempi di calcolo e procedura nelle sezioni seguenti.

Conto cointestato ISEE: come viene considerato il conto corrente?

L’ISEE è l’indicatore che misura la situazione economica di una famiglia. Serve per accedere a bonus, prestazioni sociali e tariffe agevolate. Lo calcola l’INPS partendo dalla DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Il regolamento è il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159. L’articolo 5 inserisce conti correnti e depositi bancari e postali nel patrimonio mobiliare.

Per ogni conto la DSU richiede tre dati:

  • il saldo al 31 dicembre dell’anno di riferimento;
  • la giacenza media annua dello stesso anno;
  • la quota di possesso di ciascun componente del nucleo.

Si dichiara il valore più alto tra saldo e giacenza media. Per la DSU presentata nel 2026 l’anno di riferimento è il 2024. Con la DSU del 2027 si usano invece i dati del 2025.

Il patrimonio mobiliare entra nell’ISE per il 20% (DPCM 159/2013, art. 2), dopo la franchigia prevista per il nucleo. Resta da capire quanta parte del conto va conteggiata quando i titolari sono più di uno.

Conto cointestato ISEE: quando conta per intero e quando per metà?

La regola dipende da un solo elemento: i cointestatari fanno parte dello stesso nucleo familiare ISEE?

  • Se sì, le quote dei cointestatari si sommano nella stessa DSU. Il conto pesa per intero.
  • Se no, nella DSU di ciascun nucleo entra solo la quota del cointestatario che ne fa parte.
  • In assenza di indicazioni diverse, la quota si ripartisce in parti uguali tra i cointestatari.

Il nucleo ISEE non coincide sempre con lo stato di famiglia. Contano i criteri del DPCM 159/2013, art. 3. Il coniuge fa parte del nucleo anche con residenza diversa, salvo i casi particolari previsti dalla norma.

Un figlio maggiorenne non convivente resta nel nucleo del genitore a tre condizioni (DPCM 159/2013, art. 3):

  • ha meno di 26 anni;
  • è a carico ai fini IRPEF;
  • non è coniugato e non ha figli.
Situazione dei cointestatari Stesso nucleo? Conto da 20.000 euro: cosa si dichiara
Marito e moglie Sì 20.000 euro nella stessa DSU
Genitore e figlio conviventi Sì 20.000 euro nella stessa DSU
Genitore e figlio non convivente, con nucleo autonomo No 10.000 euro in ciascuna DSU
Genitore e figlio sotto i 26 anni, a carico IRPEF, non convivente Sì 20.000 euro nella DSU del genitore
Conto da 30.000 euro con tre cointestatari, due nello stesso nucleo Solo due su tre 20.000 euro nel nucleo dei due, 10.000 euro nell’altro

La tabella riporta la regola generale. Per i casi dubbi, come separazioni o nuclei atipici, fanno fede le istruzioni di compilazione della DSU pubblicate dall’INPS. Vediamo ora quanto pesa il conto sull’indicatore.

Quanto incide il conto cointestato sull’ISEE? Esempi di calcolo

Il patrimonio mobiliare entra nell’ISE per il 20%. Gli esempi mostrano l’effetto massimo sull’ISE, prima della franchigia e prima della divisione per la scala di equivalenza.

Primo esempio. Giovanna e Carlo, coniugi, hanno un conto cointestato. Il saldo al 31 dicembre 2024 è di 14.000 euro. La giacenza media 2024 è di 20.000 euro.

Nella DSU si indicano 20.000 euro, il valore più alto. Il peso massimo sull’ISE è di 4.000 euro.

Secondo esempio. Lucia e il figlio Paolo hanno un conto da 20.000 euro. Paolo ha un nucleo autonomo. Ogni nucleo dichiara 10.000 euro. Il peso massimo sull’ISE di ciascun nucleo è di 2.000 euro.

Esempio Valore dichiarato dal nucleo Peso massimo sull’ISE (20%)
Coniugi, conto da 20.000 euro 20.000 euro 4.000 euro
Madre e figlio con nucleo autonomo, conto da 20.000 euro 10.000 euro 2.000 euro
Tre cointestatari, conto da 30.000 euro, due nel nucleo 20.000 euro 4.000 euro
Tre cointestatari, conto da 30.000 euro, uno nel nucleo 10.000 euro 2.000 euro
Esempi illustrativi calcolati sulle regole del DPCM 159/2013 (ottobre 2026). L’ISEE effettivo dipende dalla situazione individuale, dalla franchigia e dalla composizione del nucleo. Informazioni ufficiali su INPS.it.

Per capire come il patrimonio si combini con redditi e scala di equivalenza, c’è la nostra guida al calcolo dell’ISEE 2026. Ora vediamo come si compila la dichiarazione.

Come si dichiara il conto cointestato ISEE nella DSU?

La DSU si compila online con il servizio INPS, oppure tramite CAF. Il quadro dedicato al patrimonio mobiliare è il FC2. Le novità del modello sono nell’articolo sul nuovo modello DSU.

La procedura, passo per passo:

  1. Ottenere dalla banca o dalle Poste il saldo al 31 dicembre 2024 e la giacenza media 2024 del conto.
  2. Individuare i cointestatari e il nucleo ISEE di ciascuno.
  3. Accedere al servizio DSU sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi a un CAF.
  4. Compilare il quadro FC2 con operatore finanziario, tipo di rapporto, quota di possesso, saldo e giacenza media.
  5. Controllare che la quota di possesso sia coerente con i cointestatari del nucleo.
  6. Inviare la DSU e conservare la ricevuta di presentazione.
  7. Scaricare l’attestazione ISEE dal portale INPS appena disponibile.

Documenti utili da avere a portata di mano:

  • estratto conto o attestazione con saldo al 31 dicembre 2024 e giacenza media 2024;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo;
  • dati degli altri rapporti finanziari (libretti, buoni, titoli);
  • documento di identità del dichiarante.

Anche con la DSU precompilata vanno controllati i rapporti riportati e la quota di possesso. Resta da vedere quali agevolazioni risentono di questo dato.

Quali bonus e prestazioni dipendono dal patrimonio dichiarato nell’ISEE?

Un patrimonio dichiarato più alto può portare l’ISEE oltre la soglia di una prestazione. Per questo la quota del conto cointestato ha un peso concreto.

Agevolazione Ente Ruolo dell’ISEE
Bonus sociale luce, gas e acqua ARERA Riconosciuto in automatico sulla base dell’ISEE
Assegno di inclusione INPS Richiede un ISEE entro i limiti previsti
Prestazioni sociali agevolate (assistenza domiciliare, mense) Comuni Tariffe in base all’ISEE
Prestazioni sociosanitarie e RSA Regioni e Comuni Compartecipazione alla spesa in base all’ISEE

Le soglie cambiano da misura a misura e di anno in anno. Quelle aggiornate sono nella pagina di ciascuna prestazione sul sito dell’ente. Una panoramica è nella guida ai bonus per pensionati 2026 e nell’articolo sulle prestazioni collegate all’ISEE. Passiamo alle domande più frequenti.

Domande frequenti

Come vengono considerati i conti bancari nel calcolo dell’ISEE?

Rientrano nel patrimonio mobiliare (DPCM 159/2013, art. 5). Si dichiara il maggiore tra saldo al 31 dicembre e giacenza media dell’anno di riferimento, per la quota di possesso del nucleo.

Devo dichiarare i buoni fruttiferi cointestati ai fini ISEE?

Sì, buoni fruttiferi e libretti postali fanno parte del patrimonio mobiliare. Come per il conto cointestato, conta la quota di possesso dei componenti del nucleo. I dettagli sono nelle istruzioni di compilazione della DSU.

Dove trovo le istruzioni per compilare la DSU in PDF?

Le istruzioni di compilazione della DSU sono pubblicate sul sito INPS, nella sezione dedicata all’ISEE. Riportano anche le regole sulle quote di possesso dei rapporti cointestati.

Se il conto è cointestato con un figlio che non vive con me, conta tutto?

Dipende dal nucleo del figlio. Se ha un nucleo autonomo, ciascuno dichiara la propria quota, di norma metà. Se ha meno di 26 anni ed è a carico IRPEF, resta nel nucleo del genitore e il conto conta per intero.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Per verificare la propria situazione ci si può rivolgere all’INPS, a un CAF o a un patronato.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente — INPS, ISEE e DSU e DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 (Normattiva) | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

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