Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026
I coefficienti di trasformazione 2027 valgono per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2027 (decreto direttoriale del 16 ottobre 2026). A 67 anni il coefficiente è 5,514%, a 71 anni 6,382%. Su 300.000 euro di montante, aspettare i 71 anni vale circa 2.600 euro lordi in più l’anno.
Il Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF, ha rideterminato i coefficienti di trasformazione 2027: i valori sono più bassi di quelli del biennio 2025-2026 a ogni età. Ecco la tabella completa e quanto pesa, in euro, la scelta tra uscire a 67 anni o aspettare i 71.
- I nuovi coefficienti si applicano dal 1° gennaio 2027.
- Il decreto aggiorna le tabelle delle leggi n. 335/1995 e n. 247/2007.
- I valori vanno dal 4,153% (57 anni) al 6,382% (71 anni).
- Rispetto al biennio 2025-2026 i coefficienti sono più bassi a ogni età.
- Tabella completa e simulazioni sugli importi nelle sezioni seguenti.
Cos’è il coefficiente di trasformazione e perché cambia nel 2027?
Il coefficiente di trasformazione è la percentuale che converte il montante contributivo in pensione annua lorda. Il montante è la somma dei contributi versati nella vita lavorativa, rivalutati ogni anno.
La formula è semplice: montante × coefficiente = pensione annua lorda. Il coefficiente cresce con l’età di uscita, perché chi lascia il lavoro più tardi riceve la pensione per meno anni.
Il decreto direttoriale del 16 ottobre 2026 è firmato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo firmano Maria Sabrina Guida, Direttore generale per le politiche previdenziali, e Daria Perrotta, Ragioniere generale dello Stato.
La revisione è periodica e segue una procedura prevista dalla legge. Questi sono i riferimenti normativi indicati nel decreto:
- Legge n. 335/1995, art. 1, comma 11: prevede la revisione dei coefficienti con la stessa procedura per tutte le età.
- Legge n. 247/2007, art. 1, comma 14: ha aggiornato i coefficienti con effetto dal 1° gennaio 2010.
- Decreto-legge n. 201/2011, art. 24: estende i coefficienti oltre i 70 anni quando sale la speranza di vita.
- Decreto direttoriale del 20 novembre 2024: ha fissato i valori del biennio 2025-2026, ora sostituiti.
Il decreto indica un tasso di sconto dell’1,5%. Il testo ha un solo articolo: dal 1° gennaio 2027 divisori e coefficienti sono rideterminati secondo la tabella allegata. Vediamo chi viene toccato dal cambiamento.
Chi è interessato dai coefficienti di trasformazione 2027?
I coefficienti di trasformazione 2027 riguardano la quota di pensione calcolata con il sistema contributivo. Si applicano alle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2027 (decreto direttoriale del 16 ottobre 2026).
Le pensioni già liquidate restano calcolate con i coefficienti in vigore alla loro decorrenza.
| Situazione contributiva | Effetto dei coefficienti 2027 |
|---|---|
| Contributivo puro (primi contributi dal 1° gennaio 1996) | Si applicano all’intera pensione |
| Sistema misto (contributi prima e dopo il 1996) | Si applicano alla sola quota contributiva |
| Pensione già in pagamento | Nessuna modifica |
| Decorrenza entro il 31 dicembre 2026 | Restano i coefficienti 2025-2026 |
Nel sistema misto la quota retributiva si calcola con regole diverse, spiegate nella guida al calcolo della pensione INPS. Chi ha solo contributi dal 1996 in poi può valutare anche la pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni.
Resta da capire quanto pesano questi numeri sull’assegno. La risposta è nella tabella dei nuovi valori.
Quali sono i coefficienti di trasformazione 2027 per età?
Il decreto fissa un coefficiente per ogni età da 57 a 71 anni. Il confronto con il biennio precedente mostra un calo a tutte le età.
| Età alla decorrenza | Coefficiente 2025-2026 | Coefficiente dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| 57 anni | 4,204% | 4,153% |
| 58 anni | 4,308% | 4,254% |
| 59 anni | 4,419% | 4,361% |
| 60 anni | 4,536% | 4,475% |
| 61 anni | 4,661% | 4,596% |
| 62 anni | 4,795% | 4,725% |
| 63 anni | 4,936% | 4,863% |
| 64 anni | 5,088% | 5,009% |
| 65 anni | 5,250% | 5,166% |
| 66 anni | 5,423% | 5,334% |
| 67 anni | 5,608% | 5,514% |
| 68 anni | 5,808% | 5,707% |
| 69 anni | 6,024% | 5,914% |
| 70 anni | 6,258% | 6,139% |
| 71 anni | 6,510% | 6,382% |
Fonte: tabella allegata al decreto direttoriale del 16 ottobre 2026 (valori 2027); decreto direttoriale del 20 novembre 2024 (valori 2025-2026).
Il taglio rispetto al biennio 2025-2026 è dell’1,21% a 57 anni e dell’1,97% a 71 anni. A 67 anni il coefficiente passa dal 5,608% al 5,514%.
Ora vediamo l’effetto sull’assegno con un esempio concreto.
Quanto cambia la pensione se esco a 67 anni o a 71 anni?
Prendiamo un lavoratore con un montante contributivo di 300.000 euro. Per confrontare le due età, il montante resta fisso. Nella realtà, lavorare fino a 71 anni aggiunge altri contributi e quindi un montante più alto.
| Montante | Età | Pensione annua lorda 2025-2026 | Pensione annua lorda dal 2027 | Differenza annua |
|---|---|---|---|---|
| 300.000 € | 67 anni | 16.824 € | 16.542 € | −282 € |
| 300.000 € | 71 anni | 19.530 € | 19.146 € | −384 € |
| 500.000 € | 67 anni | 28.040 € | 27.570 € | −470 € |
| 500.000 € | 71 anni | 32.550 € | 31.910 € | −640 € |
Elaborazione redazionale applicando i coefficienti del decreto direttoriale del 16 ottobre 2026 e del decreto del 20 novembre 2024. Importi lordi, prima delle imposte.
Esempio di calcolo con 300.000 euro di montante e coefficienti 2027:
- A 67 anni: 300.000 × 5,514% = 16.542 euro lordi l’anno, circa 1.272 euro lordi al mese su 13 mensilità.
- A 71 anni: 300.000 × 6,382% = 19.146 euro lordi l’anno, circa 1.473 euro lordi al mese su 13 mensilità.
- Differenza: aspettare quattro anni porta a 2.604 euro lordi l’anno in più, pari a circa il 15,7%.
Per arrivare a un calcolo personale servono pochi passaggi, descritti qui sotto.
Come si calcola la pensione con i coefficienti di trasformazione 2027?
Il calcolo si fa in pochi passaggi. Per la cifra ufficiale servono i dati presenti negli archivi INPS.
- Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS e aprire l’estratto conto contributivo.
- Individuare il montante contributivo, cioè i contributi versati e rivalutati.
- Verificare se esistono contributi anteriori al 1996: in tal caso il sistema è misto.
- Scegliere l’età di decorrenza da simulare, da 57 a 71 anni.
- Cercare nella tabella il coefficiente 2027 corrispondente a quell’età.
- Moltiplicare il montante per il coefficiente: si ottiene la pensione annua lorda della quota contributiva.
- Rivolgersi a un CAF o a un patronato per la verifica sulla propria posizione, in particolare in presenza di una quota retributiva.
I documenti utili per la verifica sono questi:
- Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi INPS
- Estratto conto contributivo aggiornato
- Codice fiscale
- Documentazione di eventuali periodi di contribuzione figurativa o riscattata
Le regole sull’età di uscita nel 2027-2028 sono nella guida ai requisiti pensione 2027-2028. L’altro tassello dell’assegno 2027 è spiegato nella guida alla rivalutazione delle pensioni 2027.
Domande frequenti
Cosa sono i coefficienti di trasformazione della pensione?
Sono le percentuali che trasformano il montante contributivo in pensione annua lorda. Variano con l’età: dal 1° gennaio 2027 vanno dal 4,153% (57 anni) al 6,382% (71 anni).
Quanto si prende di pensione con un montante di 500.000 euro?
Con 500.000 euro la pensione annua lorda è di 27.570 euro a 67 anni e di 31.910 euro a 71 anni, con i coefficienti 2027. Calcolo teorico, prima delle imposte.
I coefficienti 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione?
No, i coefficienti incidono solo sull’importo dell’assegno. Età e contributi richiesti nel 2027 dipendono dalla normativa sulla speranza di vita, trattata nella guida ai requisiti 2027-2028.
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Fonte: Elaborazione interna — Decreto direttoriale del 16 ottobre 2026, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il MEF | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
