PENSIONI

Pensione 2027 e 2028: quanto slitta l’uscita e chi resta escluso dall’aumento

requisiti pensione 2027 2028 speranza di vita

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

I requisiti pensione 2027 2028 aumentano per la speranza di vita: +1 mese dal 1° gennaio 2027 e +3 mesi in totale dal 1° gennaio 2028. La vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese, poi a 67 anni e 3 mesi (Circolare INPS n. 28/2026). Restano escluse alcune categorie.

L’aumento di tre mesi legato alla speranza di vita non scatta tutto insieme e non vale per tutti. La Legge di Bilancio 2026 lo ripartisce su due anni e il decreto di adeguamento prevede esclusioni precise. Ecco chi è toccato davvero, chi no e come ricalcolare la propria data di uscita.

In sintesi:
  • L’adeguamento è di 3 mesi, ma applicato in due tappe: 1 mese nel 2027, 3 nel 2028.
  • La pensione di vecchiaia sale a 67 anni e 1 mese dal 2027.
  • Lavoratori gravosi, usuranti e APE sociale hanno regole proprie, senza questo aumento.
  • Chi matura i requisiti a cavallo dei due anni deve controllare l’anno esatto.
  • Tabelle, esempi di calcolo e procedura per ricalcolare la data sono nelle sezioni seguenti.

Che cos’è l’adeguamento alla speranza di vita 2027-2028?

L’adeguamento alla speranza di vita è il meccanismo che aggiorna ogni due anni i requisiti per andare in pensione. Segue i dati demografici sull’aspettativa di vita.

Per il biennio 2027-2028 gli atti di riferimento sono tre:

  • il decreto direttoriale del 19 dicembre 2025, firmato dal MEF di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 185, che stabilisce la gradualità;
  • la Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026, che dà le istruzioni applicative.

Il decreto direttoriale prevede un incremento di 3 mesi. La Legge 199/2025 stabilisce però che nel 2027 se ne applica solo 1.

Il calendario dell’aumento è questo:

Periodo Aumento rispetto ai requisiti 2025-2026 Fonte
Anno 2026 Nessun aumento Requisiti 2025 confermati
Dal 1° gennaio 2027 +1 mese Legge 199/2025, art. 1, comma 185
Dal 1° gennaio 2028 +3 mesi in totale Decreto direttoriale 19/12/2025
Dal 2029 Nuovo adeguamento biennale Calcolo ISTAT e decreto successivo

I 3 mesi, quindi, sono un punto di arrivo e non un salto immediato. Vediamo a chi si applicano.

Chi è toccato dall’aumento per la speranza di vita e chi ne è escluso?

L’aumento riguarda i principali canali ordinari di uscita. Restano fuori le categorie tutelate dalla legge.

Sono toccati:

  • la pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6-7, D.L. 201/2011);
  • la pensione anticipata ordinaria e quella contributiva (art. 24, commi 10-11, D.L. 201/2011);
  • la pensione anticipata dei lavoratori precoci (art. 1, comma 199, lettere a, b, c, Legge 232/2016).

La Circolare INPS n. 28/2026 individua invece i casi senza adeguamento:

Categoria Riferimento normativo Aumento 2027-2028
Lavori gravosi, faticosi e pesanti Legge 199/2025, art. 1, commi 186-187 Non si applica
Precoci (lettera d) Legge 199/2025, art. 1, comma 188 Non si applica
Lavori usuranti D.Lgs. 67/2011; Legge 199/2025, art. 1, comma 189 Non si applica
APE sociale Legge 199/2025, art. 1, comma 190 Disciplina specifica (circolare, par. 4)
Difesa, sicurezza e soccorso pubblico D.Lgs. 165/1997, artt. 2 e 6 Incrementi aggiuntivi specifici

I requisiti per rientrare in ciascuna categoria sono descritti nei paragrafi 3, 4 e 5 della circolare.

Per il comparto difesa e sicurezza vale una regola a parte:

  • dal 1° gennaio 2027 il requisito anagrafico sale di 1 mese;
  • l’aumento riguarda chi raggiunge il limite di età legato al grado;
  • si applica a chi non ha maturato la pensione di anzianità.

Chi non rientra in queste categorie deve fare i conti con i nuovi numeri. Eccoli.

Quali sono i nuovi requisiti pensione 2027 e 2028?

I requisiti 2027 sono quelli del biennio 2025-2026 più 1 mese. Quelli del 2028 sono più 3 mesi.

Prestazione Dal 1/1/2027 Dal 1/1/2028
Vecchiaia (con 20 anni di contributi) 67 anni e 1 mese 67 anni e 3 mesi
Vecchiaia, contributivi puri (almeno 5 anni di contributi effettivi) 71 anni e 1 mese 71 anni e 3 mesi
Anticipata ordinaria, uomini 42 anni e 11 mesi di contributi 43 anni e 1 mese di contributi
Anticipata ordinaria, donne 41 anni e 11 mesi di contributi 42 anni e 1 mese di contributi
Anticipata contributiva (età) 64 anni e 1 mese 64 anni e 3 mesi
Precoci (contributi) 41 anni e 1 mese 41 anni e 3 mesi

Fonte dei dati: Circolare INPS n. 28/2026 e decreto direttoriale 19 dicembre 2025.

Requisiti riferiti a ottobre 2026 da fonte ufficiale. La data effettiva di pensione dipende dalla situazione contributiva individuale. Chi vuole verificarla può consultare INPS.it.

La pensione anticipata ordinaria è soggetta anche a una finestra mobile di 3 mesi. È l’attesa tra la maturazione dei requisiti e il pagamento della prima rata. L’attesa non cambia con questo adeguamento.

Per l’anticipata ordinaria l’aumento riguarda gli anni di contributi, non l’età. Il requisito dei 20 anni di contributi per la vecchiaia resta quello di legge.

Con i numeri in mano, si può provare il calcolo.

Come ricalcolare la data di pensione con i requisiti 2027-2028?

Il calcolo dipende da due elementi: la data di nascita e l’anno in cui si maturano i requisiti. L’anno conta, perché 2027 e 2028 hanno soglie diverse.

Ecco tre esempi con dati di fantasia.

  • Vecchiaia, nato il 10 marzo 1960. Compie 67 anni il 10 marzo 2027. Nel 2027 servono 67 anni e 1 mese: il requisito è raggiunto il 10 aprile 2027.
  • Vecchiaia, nato il 20 dicembre 1960. Compie 67 anni il 20 dicembre 2027. I 67 anni e 1 mese cadrebbero il 20 gennaio 2028. In quell’anno servono però 67 anni e 3 mesi: il requisito è raggiunto il 20 marzo 2028.
  • Anticipata, uomo con 42 anni e 6 mesi di contributi al 1° gennaio 2027. Servono 42 anni e 11 mesi, quindi mancano 5 mesi. Con versamenti continui, il requisito si raggiunge il 1° giugno 2027. Poi scatta la finestra mobile.

Il secondo esempio è il più delicato. Chi nasce a fine anno e compie 67 anni nel 2027 può trovarsi con un requisito diverso da quello atteso.

La procedura per verificare la propria data è questa:

  1. Accedi al sito INPS con SPID, CIE o CNS e apri l’area personale MyINPS.
  2. Scarica l’estratto conto contributivo e controlla che i periodi siano tutti registrati.
  3. Individua il canale di uscita che ti riguarda: vecchiaia, anticipata, precoci o altro.
  4. Leggi la soglia 2027 o 2028 nella tabella dei requisiti.
  5. Calcola la data in cui raggiungi la soglia, tenendo conto dell’anno di maturazione.
  6. Aggiungi l’eventuale finestra mobile per ottenere la data della prima rata.
  7. Fai verificare il risultato da un patronato o da un CAF prima di pianificare l’uscita dal lavoro.

Per la verifica servono questi documenti:

  • codice fiscale e documento di identità;
  • credenziali SPID, CIE o CNS;
  • estratto conto contributivo aggiornato;
  • eventuale documentazione su periodi di lavoro precoce o su mansioni gravose.

Restano i dubbi più comuni. Li affrontiamo qui sotto.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per la pensione anticipata nel 2027 e nel 2028?

Nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Nel 2028 salgono a 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese (Circolare INPS n. 28/2026).

Quali sono le novità per le pensioni nel 2027?

La novità è l’adeguamento alla speranza di vita: +1 mese dal 1° gennaio 2027, poi +3 mesi dal 2028 (Legge 199/2025, art. 1, comma 185). La vecchiaia sale a 67 anni e 1 mese.

Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2028?

Servono 67 anni e 3 mesi di età e 20 anni di contributi. Per i contributivi puri l’età è 71 anni e 3 mesi, con almeno 5 anni di contributi effettivi (Circolare INPS n. 28/2026).

Quanti anni di lavoro ci vogliono per andare in pensione nel 2027?

Dipende dal canale. Per l’anticipata ordinaria servono 42 anni e 11 mesi (uomini) o 41 anni e 11 mesi (donne). Per la vecchiaia bastano 20 anni di contributi, con 67 anni e 1 mese di età.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Chi si avvicina alla soglia può confrontare la propria data con la tabella e rivolgersi a INPS, CAF o patronato per la verifica.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna — Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

Non perdere i prossimi aggiornamenti su pensioni e bonus: