Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026
La pensione anticipata 2027 richiede 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. È un mese in più rispetto al 2026, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita (Circolare INPS n. 28/2026). Resta la finestra mobile di 3 mesi.
Per tutto il 2026 i requisiti restano fermi. Dal 1° gennaio 2027 scatta il primo adeguamento alla speranza di vita dal 2019: un mese in più di contributi, che diventano tre nel 2028. Chi è vicino al traguardo deve capire da che parte della linea si trova. La differenza si gioca su poche settimane di estratto conto.
- Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi (uomini) e 41 anni e 10 mesi (donne).
- Dal 2027 il requisito sale di un mese per entrambi.
- La finestra mobile di 3 mesi resta invariata e non subisce adeguamenti.
- Anche i contributivi puri a 64 anni vedono uno scatto di un mese.
- Tabelle complete 2026-2028 e simulazione di uscita nelle sezioni seguenti.
Cos’è la pensione anticipata e perché i requisiti cambiano nel 2027?
La pensione anticipata ordinaria è la via di uscita dal lavoro che non guarda all’età anagrafica. Conta solo l’anzianità contributiva. Chi raggiunge la soglia di contributi può lasciare il lavoro a qualsiasi età, anche a 58 o 60 anni.
Il meccanismo che la fa muovere è l’adeguamento alla speranza di vita. È una regola automatica, introdotta dal Decreto Legislativo n. 503/1992 e rafforzata dalla riforma Fornero.
Se l’ISTAT rileva che gli italiani vivono più a lungo, i requisiti pensionistici salgono in proporzione. Dal 2019 questo meccanismo era rimasto fermo: gli anni della pandemia avevano azzerato l’incremento. Ora è tornato a muoversi.
- Il decreto direttoriale MEF-Ministero del Lavoro del 19 dicembre 2025 ha quantificato l’incremento in tre mesi.
- L’art. 1, comma 185, della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha diluito l’aumento su due anni.
- La Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 ha fornito le istruzioni applicative.
- Il risultato: +1 mese nel 2027, +3 mesi complessivi nel 2028.
Capito il meccanismo, il passo successivo è capire a chi si applica e a chi no.
Chi ha diritto alla pensione anticipata nel 2027?
La pensione anticipata ordinaria spetta a chi matura l’anzianità contributiva richiesta, indipendentemente dall’età. Non serve un’età minima. Servono però requisiti precisi.
- Anzianità contributiva piena: 42 anni e 11 mesi per gli uomini dal 2027.
- Anzianità contributiva piena: 41 anni e 11 mesi per le donne dal 2027.
- Almeno 35 anni di contributi effettivi al netto di malattia e disoccupazione, per alcune gestioni.
- Cessazione del rapporto di lavoro dipendente alla decorrenza.
- Iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria o a gestioni sostitutive ed esclusive.
Esistono poi percorsi paralleli, con regole proprie. La tabella seguente mette a confronto le vie principali.
| Via di uscita | Requisito 2026 | Requisito 2027 | Chi riguarda |
|---|---|---|---|
| Anticipata ordinaria uomini | 42 anni e 10 mesi | 42 anni e 11 mesi | Tutti i lavoratori uomini |
| Anticipata ordinaria donne | 41 anni e 10 mesi | 41 anni e 11 mesi | Tutte le lavoratrici |
| Quota 41 precoci | 41 anni | 41 anni e 1 mese | Chi ha 12 mesi di contributi prima dei 19 anni |
| Anticipata contributiva | 64 anni + 20 anni | 64 anni e 1 mese + 20 anni e 1 mese | Primo accredito dal 1° gennaio 1996 |
Attenzione a una novità importante. La Legge di Bilancio 2026 esclude dall’adeguamento i lavoratori addetti ad attività gravose o usuranti che soddisfano specifici requisiti contributivi e di svolgimento dell’attività.
Per loro i requisiti restano quelli del 2026. L’esenzione copre anche il requisito ridotto dei lavoratori precoci, a differenza di quanto accadde nel 2019.
Una precisazione utile per chi ha carriere miste: i contributi versati in gestioni diverse si possono sommare. Come spiegato nella nostra guida al computo nella Gestione Separata per la pensione anticipata, le regole di cumulo cambiano a seconda della gestione di iscrizione.
Chiarito chi rientra, resta la domanda più concreta: quando si esce davvero.
Quanti contributi servono? Tabella requisiti 2026-2028
I numeri ufficiali sono stati pubblicati dall’INPS a marzo 2026. Ecco il quadro completo su tre anni.
| Anno | Anticipata uomini | Anticipata donne | Precoci | Vecchiaia |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | 42 anni e 10 mesi | 41 anni e 10 mesi | 41 anni | 67 anni |
| 2027 | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi | 41 anni e 1 mese | 67 anni e 1 mese |
| 2028 | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese | 41 anni e 3 mesi | 67 anni e 3 mesi |
| Variazione 2026-2028 | +3 mesi | +3 mesi | +3 mesi | +3 mesi |
C’è un secondo elemento che sposta la data di uscita: la finestra mobile. Sono i tre mesi che passano tra la maturazione del requisito e la decorrenza del primo assegno. La finestra non è toccata dall’adeguamento: resta di 3 mesi anche nel 2027 e nel 2028.
Esempio di calcolo. Un lavoratore uomo raggiunge 42 anni e 10 mesi di contributi il 30 novembre 2026. Il requisito è quello del 2026, perché maturato entro il 31 dicembre. La finestra mobile di 3 mesi porta la decorrenza al 1° marzo 2027. La prima rata arriva nel 2027, ma con il requisito vecchio.
Secondo esempio. Una lavoratrice raggiunge 41 anni e 10 mesi il 15 gennaio 2027. Non basta più. Serve un mese aggiuntivo, quindi il requisito scatta a febbraio 2027. Con la finestra, la decorrenza slitta a maggio 2027.
Chi guarda ai numeri di cassa deve considerare un dettaglio. Sommando finestra e nuovo requisito, per incassare la prima rata nel corso del 2027 occorrono di fatto 43 anni e 2 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne.
Per gli importi, il calcolo è un capitolo a parte: la nostra guida su come si calcola la pensione INPS spiega il peso di quota retributiva e quota contributiva.
A questo punto conviene verificare la propria posizione prima di fissare qualsiasi data.
Come si verifica l’anzianità contributiva prima della domanda?
Un mese in più o in meno sposta l’uscita di un trimestre. Per questo la verifica dell’estratto conto contributivo viene prima di tutto il resto.
- Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e apri il servizio “Estratto conto contributivo”.
- Controlla ogni periodo lavorato, anno per anno, confrontandolo con buste paga e contratti.
- Verifica separatamente i contributi effettivi e quelli figurativi: per alcune misure valgono in modo diverso.
- Segnala eventuali buchi o periodi mancanti tramite la procedura RVPA (Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa).
- Somma i periodi in gestioni diverse e richiedi, se necessario, il cumulo o la ricongiunzione.
- Calcola la data esatta di maturazione del requisito e aggiungi i 3 mesi di finestra mobile.
- Presenta la domanda di pensione online, tramite Contact Center INPS oppure tramite patronato.
Documenti utili da avere sottomano:
- Documento d’identità e tessera sanitaria validi.
- SPID, CIE o CNS per l’accesso ai servizi INPS.
- Estratto conto contributivo aggiornato.
- Buste paga o CUD dei periodi controversi.
- Eventuali provvedimenti di riscatto, ricongiunzione o totalizzazione.
- Codice IBAN per l’accredito della pensione.
Per la lettura riga per riga del documento, si veda l’approfondimento sull’estratto conto integrato INPS 2026. Chi sospetta periodi mancanti può partire dalla guida ai contributi dimenticati nell’estratto conto.
Restano alcune domande ricorrenti, che meritano una risposta secca.
Domande frequenti
Cosa cambia per la pensione anticipata nel 2027?
Dal 1° gennaio 2027 serve un mese di contributi in più: 42 anni e 11 mesi per gli uomini, 41 anni e 11 mesi per le donne (Circolare INPS n. 28/2026). La finestra mobile di 3 mesi resta invariata.
Quali sono i requisiti della pensione anticipata dopo il 2027?
Nel 2028 il requisito sale a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne. Sono 3 mesi in più rispetto al 2026. Dal 2029 l’adeguamento dipende dai nuovi dati ISTAT.
Cosa prevede la Circolare INPS n. 28/2026?
Recepisce il decreto MEF del 19 dicembre 2025 e la Legge n. 199/2025. Conferma +1 mese nel 2027 ed esclude dall’adeguamento i lavoratori gravosi e usuranti in possesso dei requisiti previsti.
L’adeguamento vale anche per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996?
Sì. Per i contributivi puri l’anticipata contributiva passa a 64 anni e 1 mese con 20 anni e 1 mese di contributi effettivi nel 2027. Resta il requisito dell’importo soglia. Dettagli nella guida dedicata.
Chi matura i requisiti a dicembre 2026 applica le nuove regole?
No. Conta la data di maturazione del requisito, non quella della prima rata. Chi arriva a 42 anni e 10 mesi entro il 31 dicembre 2026 mantiene il requisito vecchio, anche con decorrenza nel 2027.
Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno. Per una verifica della propria posizione contributiva è possibile rivolgersi a un patronato o a un CAF, che accedono ai dati INPS e calcolano la data esatta di uscita.
Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente — INPS — Circolare n. 28 del 16 marzo 2026 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
