Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026
Per installare una pompa di calore o isolare la prima casa nel 2026 la detrazione IRPEF è del 50% (Legge n. 199/2025). Si recupera in 10 quote annuali. In alternativa c’è il Conto Termico 3.0 del GSE, che rimborsa fino al 65% della spesa direttamente sul conto corrente.
Con l’inverno alle porte, i bonus una tantum aiutano a pagare la bolletta di quest’anno. Gli interventi sulla casa riducono invece i consumi di ogni anno. Per la pompa di calore, le detrazioni dei pensionati nel 2026 dipendono da due fattori: quanta IRPEF si paga davvero e quando si anticipa la spesa. Ecco aliquote, limiti e scadenze.
- Per la prima casa la detrazione 2026 è al 50%.
- Nel 2027 l’aliquota per la prima casa scende al 36%.
- Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione: il GSE accredita il contributo.
- Chi paga poca IRPEF rischia di non recuperare tutta la detrazione.
- Tabelle, esempio di calcolo e procedura nelle sezioni seguenti.
Pompa di calore e detrazioni per pensionati nel 2026: che cos’è l’agevolazione?
Lo Stato incentiva i lavori che riducono i consumi energetici della casa. Gli incentivi sono due e hanno logiche diverse.
Il primo è la detrazione fiscale. Rientra nel bonus ristrutturazioni e nell’ecobonus. La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha confermato per il 2026 le aliquote più alte del 2025 (Agenzia delle Entrate).
Il secondo è il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Attua il D.M. 7 agosto 2025 ed è in vigore dal 25 dicembre 2025 (GSE).
- Pompa di calore: sostituisce la caldaia e scalda con energia elettrica.
- Isolamento termico: cappotto, coibentazione di tetto e pareti, serramenti.
- Esclusione: l’ecobonus non copre la sola sostituzione con caldaie a combustibili fossili (Agenzia delle Entrate).
Vediamo ora chi può accedere a questi incentivi.
Chi ha diritto alla detrazione e al Conto Termico?
La detrazione spetta a chi sostiene la spesa e possiede o detiene l’immobile. L’aliquota più alta è riservata a chi lavora sulla propria abitazione principale.
- L’aliquota maggiorata spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale, come l’usufrutto.
- Familiare convivente e inquilino hanno l’aliquota ordinaria (Agenzia delle Entrate).
- L’immobile deve essere accatastato.
- Il pagamento si fa con bonifico parlante.
Per il Conto Termico 3.0 i requisiti sono diversi. Li fissano le Regole Applicative approvate dal GSE il 19 dicembre 2025.
| Requisito | Detrazione fiscale | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Immobile accatastato | Sì | Sì, alla data della richiesta |
| Impianto di climatizzazione funzionante | Non richiesto per tutti gli interventi | Sì |
| Apparecchi nuovi | Sì | Nuovi o ricondizionati |
| Smaltimento del vecchio generatore | Non richiesto | Certificato obbligatorio |
| Imposta da versare | Serve capienza IRPEF | Non serve |
La capienza IRPEF pesa sull’importo effettivamente recuperabile. Vediamo le cifre.
Quanto spetta ai pensionati? Detrazioni per la pompa di calore 2026-2027
Per le ristrutturazioni la spesa massima è di 96.000 euro per unità immobiliare (Agenzia delle Entrate).
L’ecobonus ha aliquote uguali. I massimali di detrazione cambiano in base al tipo di intervento.
| Anno di spesa | Abitazione principale | Altre abitazioni | Limite di spesa |
|---|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% | 96.000 euro |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 euro |
| 2028-2033 | 30% | 30% | 48.000 euro |
| Dal 2034 | 36% | 36% | 48.000 euro |
La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo (Agenzia delle Entrate).
Esempio di calcolo con IRPEF bassa
Una pensionata sostituisce la caldaia della prima casa con una pompa di calore nel 2026. La spesa è di 12.000 euro.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Spesa sostenuta | 12.000 euro |
| Detrazione al 50% (totale) | 6.000 euro |
| Quota annua per 10 anni | 600 euro |
| IRPEF netta annua | 400 euro |
| Recuperati ogni anno | 400 euro |
| Non recuperati ogni anno | 200 euro |
Il caso è puramente esemplificativo. La detrazione non genera un rimborso oltre l’imposta dovuta.
Conto Termico 3.0: come funziona l’incentivo
Il Conto Termico 3.0 copre fino al 65% delle spese ammissibili (GSE).
| Voce | Dato |
|---|---|
| Copertura massima | Fino al 65% delle spese ammissibili |
| Dotazione annua | 900 milioni di euro |
| Quota destinata ai privati | 500 milioni di euro |
| Pompe di calore | 65% sui massimali tecnici dell’impianto |
| Forma del contributo | Conto capitale, non detrazione |
Le regole sulla cumulabilità con le detrazioni vanno verificate nelle Regole Applicative del GSE prima di iniziare i lavori.
Resta il tema del bonus bollette, diverso dagli interventi sulla casa.
Detrazione, Conto Termico e bonus sociale a confronto
| Strumento | Che cosa richiede | Come arriva il beneficio | Effetto sulla bolletta |
|---|---|---|---|
| Detrazione IRPEF | Spesa anticipata e capienza fiscale | Riduzione dell’imposta in 10 anni | Strutturale, per i consumi ridotti |
| Conto Termico 3.0 | Spesa anticipata e domanda al GSE | Accredito sul conto corrente | Strutturale, per i consumi ridotti |
| Bonus sociale bollette | ISEE sotto la soglia di legge | Sconto in bolletta | Immediato, ma non cambia i consumi |
| Lavori di efficientamento | Nessun requisito di reddito, ma una spesa | Minori kWh e metri cubi di gas | Riduzione continua nel tempo |
Il bonus sociale è riconosciuto in automatico a chi ha un ISEE valido sotto soglia (ARERA). Non copre le spese di una pompa di calore.
Si può affiancare agli interventi, perché i due strumenti hanno scopi diversi.
Come fare domanda per la pompa di calore? Procedura passo-passo
La detrazione non richiede una domanda: si indica nella dichiarazione dei redditi. Il Conto Termico richiede invece una richiesta al GSE.
Detrazione fiscale
- Verifica con un tecnico abilitato che l’intervento rientri tra quelli agevolati.
- Paga con bonifico parlante, indicando causale, codice fiscale e partita IVA del fornitore.
- Conserva fatture e ricevute di pagamento.
- Trasmetti all’ENEA la comunicazione degli interventi di risparmio energetico, quando prevista, entro 90 giorni dalla fine lavori.
- Indica la spesa nella dichiarazione dei redditi, dal primo anno e per le 10 annualità.
Conto Termico 3.0
- Verifica sul sito del GSE che l’immobile e l’impianto rispettino i requisiti.
- Scegli apparecchi ammessi e fai installare l’impianto da un professionista.
- Conserva scheda tecnica del generatore e certificato di smaltimento del vecchio impianto.
- Presenta la richiesta di accesso diretto sul Portaltermico entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Attendi l’esito: il GSE eroga il contributo con le modalità previste dalle Regole Applicative.
Documenti da preparare
- Documento di identità e codice fiscale
- Visura o dati catastali dell’immobile
- Fatture e bonifici dei lavori
- Scheda tecnica dell’apparecchio installato
- Certificato di smaltimento del vecchio generatore
Un CAF o un patronato possono aiutare a inquadrare gli adempimenti prima di avviare il cantiere.
Domande frequenti
Posso usare la detrazione per la pompa di calore se pago poca IRPEF?
La detrazione si recupera solo fino a capienza dell’IRPEF dovuta: la parte eccedente non viene rimborsata. Chi ha poca imposta può valutare il Conto Termico 3.0, che non dipende dall’IRPEF.
L’aliquota del 50% vale anche per i lavori del 2027?
No, nel 2027 l’aliquota per la prima casa scende al 36%. Per le altre abitazioni è del 30% (Agenzia delle Entrate, Legge n. 199/2025).
Il bonus bollette sostituisce gli incentivi per la casa?
No. Il bonus sociale riduce la bolletta con l’ISEE sotto soglia ed è automatico. Gli incentivi per pompe di calore e isolamento finanziano invece i lavori sull’immobile.
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Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente — Agenzia delle Entrate, Guida Ristrutturazioni edilizie e GSE, Conto Termico 3.0 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
