PENSIONI

Pensioni anticipate 2026: 159.344 uscite in nove mesi, ma il confronto con il 2025 inganna

pensioni anticipate dati INPS 2026

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

Secondo i dati INPS 2026, le pensioni anticipate liquidate nei primi nove mesi sono 159.344, contro 227.906 di vecchiaia. Nel 2025 erano 214.369 contro 287.253. L’INPS avverte che i due periodi non sono confrontabili, perché i dati 2026 possono ancora cambiare.

Le pensioni anticipate sembrano perdere terreno, ma i dati INPS 2026 raccontano una storia più sfumata. L’INPS ha pubblicato il 22 ottobre 2026 l’Osservatorio sui flussi di pensionamento, con i numeri del 2025 e dei primi nove mesi del 2026. Un dettaglio di metodo cambia la lettura del calo apparente.

In sintesi:
  • Le pensioni con decorrenza 2025 sono 901.448 (Osservatorio INPS).
  • Nei primi nove mesi del 2026 se ne contano 665.689.
  • L’INPS precisa che i dati 2025 e 2026 non sono confrontabili.
  • Il rapporto tra anticipate e vecchiaia scende, ma la quota delle anticipate sul totale resta stabile.
  • I requisiti delle vie di uscita non cambiano: sono riepilogati nell’ultima tabella.

Che cos’è l’Osservatorio INPS e quali dati sulle pensioni anticipate contiene?

L’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento è una pubblicazione statistica dell’INPS. Conta le pensioni liquidate in ciascun periodo, divise per tipologia e per gestione.

L’edizione di ottobre 2026 riporta dati aggiornati al 2 ottobre 2026. Copre le pensioni con decorrenza nel 2025 e quelle da gennaio a settembre 2026 (INPS, Osservatorio flussi di pensionamento, ottobre 2026).

  • Il totale comprende pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti.
  • Nel totale rientrano anche gli assegni sociali.
  • Il dato 2025 include le pensioni liquidate dopo la fine dell’anno, fino al 2 ottobre 2026.
  • Il dato 2026 include solo le pensioni liquidate entro il 2 ottobre, con decorrenza fino a settembre.

Questa differenza di costruzione pesa su ogni confronto. Vediamo chi viene contato e quanti sono.

Chi rientra nei dati INPS 2026 sulle pensioni?

Rientrano tutti i nuovi trattamenti pensionistici gestiti dall’INPS. Il dettaglio per gestione mostra in quali categorie di lavoratori si concentrano le uscite.

Gestione Pensioni 2025 Gennaio-settembre 2026
Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti 357.967 258.799
Dipendenti pubblici 126.997 97.336
Artigiani 89.169 64.922
Commercianti 79.213 58.240
Fondi speciali 64.497 48.800
Parasubordinati 51.085 37.679
Coltivatori diretti, coloni e mezzadri 32.891 22.515
Assegni sociali 99.629 77.398

Fonte: INPS, Osservatorio flussi di pensionamento, dati al 2 ottobre 2026. Ora il quadro generale: quante pensioni e di che tipo.

Quante pensioni sono state liquidate nel 2025 e nel 2026?

Le pensioni con decorrenza 2025 sono 901.448 (INPS). Quelle dei primi nove mesi del 2026 sono 665.689 (INPS).

L’importo medio mensile alla decorrenza è di 1.213 euro nel 2025 (INPS). Nei primi nove mesi del 2026 è di 1.297 euro (INPS).

Tipologia Pensioni 2025 Gennaio-settembre 2026
Vecchiaia 287.253 227.906
Anticipate 214.369 159.344
Invalidità 65.334 39.032
Superstiti 234.863 162.009
Assegni sociali 99.629 77.398
Totale 901.448 665.689
Importi e numeri riferiti a ottobre 2026 da fonte ufficiale (INPS). L’importo effettivo dipende dalla situazione individuale. Dettagli su INPS.it.

Gli aggiornamenti precedenti mostrano quanto questi numeri si assestino col tempo. Il dato 2025 era di 831.285 pensioni a gennaio 2026, 880.139 ad aprile e 892.108 a luglio (INPS).

I nove mesi del 2026 seguiranno probabilmente lo stesso percorso. È una stima: i dati attuali possono ancora salire.

Gli importi medi vanno letti con prudenza. Riguardano tutte le tipologie insieme, assegni sociali compresi, e non sono confrontabili tra i due periodi.

Sapere quanti sono i nuovi pensionati non basta. Resta da capire se le anticipate stiano davvero calando.

Le pensioni anticipate nei dati INPS 2026 sono davvero in calo?

Dipende da come si guarda il dato. Il rapporto tra anticipate e vecchiaia scende. La quota delle anticipate sul totale resta invece praticamente invariata.

Esempio di calcolo con i numeri dell’Osservatorio:

  • Nel 2025 ci sono 214.369 anticipate ogni 287.253 di vecchiaia: circa 75 ogni 100.
  • Nei primi nove mesi del 2026 sono 159.344 ogni 227.906: circa 70 ogni 100.
Indicatore (calcolo su dati INPS) 2025 Gennaio-settembre 2026
Anticipate ogni 100 pensioni di vecchiaia circa 75 circa 70
Quota anticipate sul totale circa 23,8% circa 23,9%
Quota vecchiaia sul totale circa 31,9% circa 34,2%
Quota superstiti sul totale circa 26,1% circa 24,3%

Le percentuali sono elaborazioni della redazione sui dati dell’Osservatorio. Il totale comprende gli assegni sociali.

Ecco cosa emerge:

  • Il peso della vecchiaia sul totale sale di oltre due punti percentuali.
  • Il peso delle anticipate resta intorno al 24%.
  • Il rapporto anticipate/vecchiaia scende perché cresce la vecchiaia, non perché le anticipate crollano.
  • L’INPS avverte che le differenze di volume possono dipendere dai tempi di lavorazione delle pratiche.

Le notizie di stampa collegano il calo relativo delle anticipate all’uscita di misure come Quota 103 e Opzione Donna. È una lettura plausibile.

Nella notizia INPS, però, i dati non sono scorporati per singola misura. L’Osservatorio non attribuisce quindi la variazione a una causa precisa.

Se il quadro generale è questo, cosa cambia per chi è vicino alla pensione?

Cosa significano questi dati per chi è vicino alla pensione?

I numeri descrivono chi è già uscito. Non modificano i requisiti di chi deve ancora maturarli. Le vie di uscita restano quelle previste dalla normativa.

Via di uscita Requisito base Riferimento
Pensione di vecchiaia 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi D.L. n. 201/2011, art. 24 (L. n. 214/2011)
Pensione anticipata ordinaria 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini), 41 anni e 10 mesi (donne), senza requisito di età D.L. n. 4/2019 (L. n. 26/2019)
Pensione anticipata contributiva 64 anni di età e 20 anni di contributi, con importo minimo, per chi ha il primo versamento dal 1996 Normativa INPS
APE sociale 63 anni e 5 mesi di età e 30 o 36 anni di contributi, per categorie tutelate L. n. 232/2016

I requisiti indicati valgono per le decorrenze 2026. Per quelle successive gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito INPS.

La finestra di attesa tra maturazione del requisito e primo assegno varia a seconda della misura. Per sapere dove si colloca la propria posizione, serve un controllo dei contributi.

Come verificare la propria posizione contributiva?

  1. Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS.
  2. Aprire l’estratto conto contributivo e controllare anni e periodi accreditati.
  3. Verificare eventuali periodi mancanti, come servizio militare, riscatti o lavoro all’estero.
  4. Usare i servizi di simulazione dell’INPS per stimare la data di uscita possibile.
  5. Segnalare all’INPS, anche tramite patronato, errori o buchi nella posizione.
  6. Confrontare i requisiti maturati con quelli della tabella delle vie di uscita.
  7. Se i requisiti risultano maturati, presentare domanda tramite portale, patronato o contact center.

Documenti utili:

  • Documento d’identità e codice fiscale.
  • Credenziali SPID, CIE o CNS.
  • Documentazione di periodi non presenti in estratto conto (cartelle di lavoro, buste paga, certificati).
  • IBAN per l’accredito della pensione.

Domande frequenti

Qual è l’età per la pensione di vecchiaia in Italia?

Il requisito base è di 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi (D.L. n. 201/2011, art. 24). Per le decorrenze future gli eventuali adeguamenti sono pubblicati sul sito INPS.

Come funziona la pensione anticipata a 64 anni?

È la pensione anticipata contributiva, per chi ha il primo versamento dal 1° gennaio 1996. Servono 20 anni di contributi e un importo minimo dell’assegno. Il calcolo individuale si verifica con INPS o patronato.

Quali sono i requisiti per l’APE sociale?

Servono 63 anni e 5 mesi di età e 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria tutelata (L. n. 232/2016). Il requisito varia per disoccupati, caregiver, invalidi e lavori gravosi.

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Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna — INPS – Osservatorio sui flussi di pensionamento (dati 2025 e primi nove mesi 2026) | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it


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