PENSIONI

Cessione del quinto della pensione: quanto puoi cedere dopo la circolare INPS 109 e cosa cambia per te

cessione del quinto pensione INPS

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026

La circolare INPS n. 109 del 2 novembre 2026 aggiorna le regole sulla cessione del quinto della pensione. La quota cedibile arriva fino a un quinto della pensione disponibile, nel rispetto del trattamento minimo, per una durata massima di dieci anni. Prima serve la comunicazione di cedibilità.

L’INPS ha riordinato la cessione del quinto della pensione con un nuovo regolamento e un nuovo schema di convenzione. Il testo tocca anche i prestiti nati come cessione del quinto dello stipendio e poi passati sulla pensione. Ecco cosa prevede la circolare e quali punti interessano chi ha un finanziamento di questo tipo.

In sintesi:
  • La circolare INPS n. 109 è del 2 novembre 2026.
  • Si può cedere fino a un quinto della pensione disponibile.
  • Il finanziamento dura al massimo dieci anni.
  • La comunicazione di cedibilità indica la rata mensile massima.
  • Le rate residue di una cessione sullo stipendio possono passare sulla pensione.

Che cos’è la cessione del quinto della pensione INPS e cosa dice la circolare n. 109/2026?

La cessione del quinto della pensione è un finanziamento restituito con rate mensili. L’INPS trattiene le rate direttamente sull’assegno di pensione.

La circolare INPS n. 109 del 2 novembre 2026 riepiloga e sistematizza le regole su questo strumento. Nasce dal nuovo regolamento e dallo schema di convenzione adottati con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 55 del 29 aprile 2026.

I punti principali della circolare sono questi:

  • la quota cedibile arriva fino a un quinto della pensione disponibile;
  • il trattamento minimo deve essere rispettato;
  • la durata massima del finanziamento è di dieci anni;
  • le società convenzionate hanno limiti massimi di TAEG, aggiornati ogni trimestre dall’INPS;
  • la circolare tratta anche rinnovo, rimborso anticipato e rimodulazione.

Il TAEG è il tasso annuo effettivo globale. Indica il costo complessivo del finanziamento, comprese le spese. Vediamo ora cosa cambia in concreto.

Cosa cambia con la nuova circolare INPS sulla cessione del quinto?

La circolare mette ordine in una materia finora distribuita su più atti. Il quadro è riassunto nella tabella.

Aspetto Cosa prevede la circolare INPS n. 109/2026
Quota cedibile Fino a un quinto della pensione disponibile
Trattamento minimo Deve essere rispettato
Durata massima Dieci anni
Comunicazione di cedibilità Necessaria prima del contratto, indica la rata mensile massima
Limiti di TAEG Previsti per le società convenzionate, aggiornati ogni trimestre
Rinnovo, rimborso anticipato, rimodulazione Trattati dalla circolare
Passaggio dallo stipendio alla pensione Nei casi previsti, le rate residue passano sulla pensione

Per le regole di dettaglio, la notizia INPS rimanda al testo completo della circolare. Il passo successivo è capire cosa significa il limite del quinto.

Quanto si può cedere con la cessione del quinto della pensione?

Il limite è un quinto della pensione disponibile. Va sempre rispettato il trattamento minimo (circolare INPS n. 109/2026).

La notizia INPS non riporta importi in euro né valori di TAEG. Gli esempi della tabella sono quindi semplici calcoli aritmetici ipotetici. Servono a capire la proporzione del quinto.

Pensione disponibile (ipotesi) Un quinto (limite teorico)
1.000 euro 200 euro
1.500 euro 300 euro
1.800 euro 360 euro
2.000 euro 400 euro

Esempio di calcolo. Con una pensione disponibile di 1.500 euro, un quinto è pari a 300 euro (1.500 ÷ 5). La rata massima effettiva è indicata nella comunicazione di cedibilità.

Importi riferiti a novembre 2026. Gli esempi sono calcoli ipotetici e non importi indicati dall’INPS. La rata effettiva dipende dalla situazione individuale e dal trattamento minimo. Dati ufficiali su INPS.it.

Resta da chiarire cosa accade quando il prestito nasce sullo stipendio e poi arriva alla pensione.

Cosa succede quando la cessione passa dallo stipendio alla pensione?

La circolare disciplina la traslazione. Nei casi previsti, le rate residue di una cessione del quinto dello stipendio passano sulla pensione.

Riguarda chi ha un finanziamento ancora in corso al momento del pensionamento. Le condizioni precise sono nel testo integrale della circolare.

  • Il finanziamento nasce come cessione del quinto dello stipendio.
  • Restano da pagare rate residue.
  • Nei casi previsti, le trattenute proseguono sulla pensione.
  • Il limite di un quinto e il trattamento minimo restano il riferimento.

Per capire chi fa cosa in questo passaggio, conviene guardare i ruoli dei soggetti coinvolti.

Chi è coinvolto nella cessione e che ruolo ha l’INPS?

La circolare distingue tra società accreditate e società convenzionate. Gli adempimenti di banche e intermediari cambiano a seconda della categoria.

Soggetto Ruolo
Pensionato Riceve il finanziamento e lo restituisce con trattenute mensili
Banca o finanziaria Concede il prestito e valuta il merito creditizio
INPS Convalida il piano di ammortamento, applica le trattenute e versa le somme alla finanziaria
Società accreditate e convenzionate Hanno adempimenti distinti secondo la circolare

L’INPS non interviene nella concessione del prestito. Non valuta il merito creditizio e non entra nelle controversie contrattuali (circolare INPS n. 109/2026).

Vediamo infine le fasi della procedura.

Come funziona la procedura della cessione del quinto della pensione?

Le fasi principali, secondo quanto indicato dall’INPS, sono queste:

  1. Viene rilasciata la comunicazione di cedibilità, che indica la rata mensile massima.
  2. Si sottoscrive il contratto di finanziamento con una banca o una finanziaria.
  3. L’INPS convalida il piano di ammortamento.
  4. L’INPS applica le trattenute mensili sulla pensione.
  5. L’INPS versa le somme alla finanziaria.

Regolamento e schema di convenzione aggiornati sono nella sezione “Documentazione amministrativa” della pagina INPS “La cessione del quinto della pensione”.

I documenti di riferimento sono:

  • circolare INPS n. 109 del 2 novembre 2026;
  • deliberazione del CdA INPS n. 55 del 29 aprile 2026;
  • regolamento e schema di convenzione aggiornati.

Domande frequenti

Che tasso ha la cessione del quinto INPS?

La circolare prevede limiti massimi di TAEG per le società convenzionate, aggiornati ogni trimestre dall’INPS. Il valore in vigore è pubblicato sul sito INPS.

L’INPS risponde delle controversie sul finanziamento?

No. L’INPS non interviene nella concessione del prestito, nel merito creditizio né nelle controversie contrattuali. Convalida il piano di ammortamento e applica le trattenute.

Una cessione sullo stipendio può passare sulla pensione?

Sì, nei casi previsti dalla circolare INPS n. 109/2026 le rate residue passano sulla pensione. Le condizioni precise sono nel testo integrale.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna — INPS, Cessione del quinto della pensione: le nuove indicazioni (circolare n. 109/2026) | Riscontro di settore: Ipsoa | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

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