Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026
La tassazione degli interessi è del 26% sui conti deposito e del 12,5% su BTP e altri titoli di Stato italiani. L’imposta è trattenuta alla fonte da banca o intermediario. A parità di rendimento lordo, il titolo di Stato lascia più interessi netti (Agenzia delle Entrate, MEF).
Il tasso scritto sul contratto non è quello che arriva sul conto. Tra rendimento lordo e netto passa la tassazione degli interessi, e le aliquote cambiano molto da uno strumento all’altro. Per chi vive di pensione e risparmi la differenza pesa ogni anno. Ecco i conti fatti, con esempi pratici su conto deposito e BTP.
- Gli interessi dei conti deposito subiscono una ritenuta del 26%.
- Cedole e altri redditi dei titoli di Stato sono tassati al 12,5%.
- Entrambe le imposte sono trattenute alla fonte, senza obbligo di indicarle nel 730.
- Il bollo incide sul netto e segue regole diverse per conti e titoli.
- Tabelle di confronto e simulazione su 50.000 euro nelle sezioni seguenti.
Come funziona la tassazione degli interessi su conto deposito e BTP?
In Italia i redditi di natura finanziaria non entrano nell’IRPEF ordinaria. Sono colpiti da un’imposta sostitutiva, cioè un prelievo a percentuale fissa. La applica direttamente la banca o l’intermediario.
Le aliquote principali sono tre:
- 26% su interessi di conti correnti, libretti e conti deposito.
- 12,5% su titoli di Stato italiani e titoli equiparati.
- 26% anche su obbligazioni bancarie e societarie.
L’aliquota del 26% è in vigore dal 1° luglio 2014 (Circolare Agenzia delle Entrate n. 19/E del 27 giugno 2014). Lo stesso documento conferma il 12,5% per i titoli pubblici italiani e quelli equiparati.
Il Dipartimento del Tesoro del MEF precisa che anche il BTP Valore segue la tassazione ridotta al 12,5%. È inoltre escluso dall’imposta di successione (FAQ MEF sul BTP Valore).
Vediamo ora quali strumenti rientrano in quale aliquota.
Quali strumenti pagano il 26% e quali il 12,5%?
| Strumento | Aliquota sugli interessi | Chi applica l’imposta |
|---|---|---|
| Conto deposito (libero o vincolato) | 26% | Banca |
| Conto corrente e libretto di risparmio | 26% | Banca o Poste |
| BTP, BOT, CTZ e BTP Valore | 12,5% | Intermediario |
| Obbligazioni bancarie e societarie | 26% | Intermediario |
Il 12,5% vale anche per le plusvalenze sui titoli di Stato. Sono il guadagno che si ottiene vendendo il titolo a un prezzo più alto di quello d’acquisto.
Chi tiene il titolo fino alla scadenza incassa cedole e rimborso. Il prelievo avviene comunque alla fonte.
Gli interessi di questi strumenti non vanno inseriti nel 730 se l’intermediario italiano ha già trattenuto l’imposta. Il caso cambia per titoli o conti detenuti all’estero, dove possono valere obblighi di dichiarazione diversi.
Il passo successivo è capire quanto resta davvero dopo il prelievo.
Quanto resta in tasca dopo la tassazione? Esempio su 50.000 euro
Le aliquote sono fisse, i tassi lordi no. La tabella parte da quattro ipotesi di rendimento lordo annuo, uguali per conto deposito e titolo di Stato. Sono valori di esempio, non tassi in vendita.
| Rendimento lordo (ipotesi) | Interessi lordi su 50.000 euro | Netto conto deposito (26%) | Netto titolo di Stato (12,5%) |
|---|---|---|---|
| 2% | 1.000 euro | 740 euro | 875 euro |
| 3% | 1.500 euro | 1.110 euro | 1.312,50 euro |
| 4% | 2.000 euro | 1.480 euro | 1.750 euro |
| 5% | 2.500 euro | 1.850 euro | 2.187,50 euro |
Esempio di calcolo. Una pensionata ha 50.000 euro e due offerte con rendimento lordo del 3%.
- Conto deposito: paga il 26% di 1.500 euro, cioè 390 euro, e incassa 1.110 euro.
- Titolo di Stato: paga il 12,5%, cioè 187,50 euro, e incassa 1.312,50 euro.
- Differenza: 202,50 euro l’anno a favore del titolo di Stato.
Si può leggere il dato anche al contrario. Quale rendimento lordo deve offrire il conto deposito per pareggiare il netto di un titolo di Stato?
| Rendimento lordo del titolo di Stato | Rendimento netto | Lordo necessario sul conto deposito |
|---|---|---|
| 2% | 1,75% | circa 2,36% |
| 3% | 2,625% | circa 3,55% |
| 4% | 3,50% | circa 4,73% |
| 5% | 4,375% | circa 5,91% |
Il conto deposito deve quindi offrire circa il 18% in più di rendimento lordo per arrivare allo stesso netto. Questo vale a parità di durata e di condizioni, e prima del bollo.
Quanto pesa l’imposta di bollo su conti e titoli?
Oltre alla tassazione degli interessi c’è l’imposta di bollo. Si paga sul rapporto, non sul rendimento, quindi si applica anche quando il rendimento è basso.
| Situazione | Imposta di bollo | Riferimento |
|---|---|---|
| Persona fisica, giacenza media fino a 5.000 euro | Esente | Art. 13, comma 2-bis, Tariffa D.P.R. 642/1972 |
| Persona fisica, giacenza media oltre 5.000 euro | 34,20 euro l’anno | Art. 13, comma 2-bis, Tariffa D.P.R. 642/1972 |
| Deposito titoli con BTP e altri titoli di Stato | 0,2% annuo sul valore | Art. 13, comma 2-ter, Tariffa D.P.R. 642/1972 |
| Altri prodotti finanziari in custodia | 0,2% annuo sul valore | Art. 13, comma 2-ter, Tariffa D.P.R. 642/1972 |
La soglia di 5.000 euro e l’importo di 34,20 euro sono indicati anche dal Dipartimento del Tesoro del MEF. Per i conti deposito il trattamento dipende dalla natura del rapporto. La banca lo indica nel rendiconto periodico e nel contratto.
Esempio di calcolo. Il rendimento lordo è del 3% su 50.000 euro.
- Titoli di Stato: il bollo dello 0,2% è di 100 euro l’anno. Il netto scende da 1.312,50 a 1.212,50 euro.
- Conto deposito con bollo fisso da 34,20 euro: il netto scende da 1.110 a 1.075,80 euro.
Anche dopo il bollo, nell’esempio il titolo di Stato resta davanti. Gli importi cambiano con il valore di mercato del titolo e con le condizioni della banca. Una guida dettagliata è nel nostro approfondimento sull’imposta di bollo su conti e conti deposito nel 2026.
Resta il caso dei depositi di breve durata, spesso pubblicizzati con tassi più alti.
Un deposito a 3 o 6 mesi paga meno tasse?
No, l’aliquota non dipende dalla durata. Gli interessi di un deposito a 3, 6 o 12 mesi sono tutti tassati al 26%. Cambia solo l’importo degli interessi, proporzionale ai mesi.
| Durata (tasso lordo ipotetico 3% annuo) | Interessi lordi su 50.000 euro | Imposta al 26% | Netto |
|---|---|---|---|
| 3 mesi | 375 euro | 97,50 euro | 277,50 euro |
| 6 mesi | 750 euro | 195 euro | 555 euro |
| 9 mesi | 1.125 euro | 292,50 euro | 832,50 euro |
| 12 mesi | 1.500 euro | 390 euro | 1.110 euro |
Un deposito breve serve a chi vuole liquidità a data certa. Un BTP con scadenza vicina offre la stessa logica, con tassazione al 12,5% sulla cedola.
Dopo il confronto numerico, ecco come controllare le trattenute applicate.
Come verificare quanto è stato trattenuto?
Banche e intermediari indicano le trattenute nei documenti periodici. Questa è la procedura di controllo.
- Aprire l’estratto conto o il rendiconto del conto deposito, di solito disponibile online o per posta.
- Individuare la voce degli interessi lordi e quella della ritenuta del 26%.
- Controllare sul rendiconto del deposito titoli le cedole incassate e la ritenuta del 12,5%.
- Verificare nel prospetto annuale l’imposta di bollo addebitata, con la base di calcolo.
- Confrontare il netto ricevuto con quello atteso sulla base delle aliquote ufficiali.
- In caso di differenze, rivolgersi all’intermediario o a un CAF per chiarimenti.
Documenti utili da avere a portata di mano:
- Contratto del conto deposito con condizioni economiche.
- Estratti conto o rendiconti dell’anno.
- Prospetto del deposito titoli con cedole e bollo.
- Certificazione annuale degli interessi, se rilasciata dalla banca.
Domande frequenti
I BTP devono essere dichiarati nel modello 730?
Di norma no: il 12,5% è trattenuto alla fonte dall’intermediario italiano con imposta sostitutiva. Diverso il caso di titoli detenuti all’estero. Per dubbi, rivolgersi a un CAF.
Quanto rendono 100.000 euro in banca?
Dipende dal tasso. Con un lordo ipotetico del 2%, gli interessi sono 2.000 euro; dopo il 26% restano 1.480 euro, prima dell’eventuale bollo. Il tasso reale è nel contratto.
Qual è il tasso di interesse attuale del BTP?
Varia per ogni emissione e per il prezzo di mercato. Le cedole sono indicate nelle comunicazioni del MEF e nel prospetto del titolo. Il netto si ottiene applicando il 12,5%.
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Fonte: Elaborazione interna su normativa vigente — Agenzia delle Entrate, Circolare n. 19/E del 27 giugno 2014 e MEF, Dipartimento del Tesoro | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
