A maggio 2026 l’INPS ha riscontrato un errore cedolino pensione: le addizionali regionali e comunali non sono state trattenute correttamente. Alcuni pensionati riceveranno richieste di restituzione, altri vedranno conguagli in negativo a giugno e luglio. Controlla subito il cedolino nell’area MyINPS.
Doppio pasticcio in casa INPS: dopo i problemi sulla NASpI, tocca alle pensioni. Il cedolino di maggio 2026 è uscito con addizionali regionali e comunali calcolate male per una platea ampia di pensionati.
C’è chi non si è visto trattenere nulla e ora dovrà restituire, e chi invece troverà un conguaglio pesante nei prossimi mesi. Ecco cosa guardare nel cedolino e come muoversi, senza panico, se la trattenuta sembra eccessiva.
In sintesi
- Cosa è successo: errore cedolino pensione maggio 2026, addizionali locali non applicate correttamente.
- Chi è coinvolto: pensionati con addizionali regionali e/o comunali dovute per il 2025.
- Cosa controllare: voce “Addizionali” nel cedolino disponibile nella sezione MyINPS.
- Cosa rischi: richiesta di restituzione delle somme non trattenute o conguagli concentrati su giugno e luglio.
- Cosa fare: chiedere la rateizzazione tramite il servizio OpenRI o rivolgersi al patronato per il riesame.
Errore cedolino pensione maggio 2026: cosa è successo davvero
Il problema nasce da un disallineamento nel sistema che gestisce le trattenute fiscali sulle pensioni. Le addizionali regionali e comunali relative al 2025 vengono di norma prelevate a rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo, direttamente in busta.
A maggio, però, molte posizioni hanno saltato del tutto la trattenuta. Su altre l’importo risulta raddoppiato o sproporzionato rispetto al lordo.
L’INPS ha riconosciuto l’anomalia con una comunicazione di servizio interna. L’Istituto ha annunciato che le correzioni saranno applicate sui cedolini dei mesi successivi.
Non si tratta di un taglio della pensione, ma di un conguaglio: lo Stato deve recuperare ciò che spetta ai Comuni e alle Regioni, e per farlo lo trattiene dalle pensioni di giugno, luglio o anche oltre.
Per chi è abituato a leggere il cedolino, la differenza si vede subito nelle righe “Addizionale regionale anni precedenti” e “Addizionale comunale anni precedenti”. Per tutti gli altri, conviene fare un controllo guidato passo per passo.
Chi rischia di vedersi ridurre la pensione
L’errore non riguarda tutti i pensionati. Sono interessati solo coloro che nel 2025 hanno dichiarato un reddito tale da generare addizionali da pagare. In pratica:
- chi percepisce solo la pensione minima o l’assegno sociale di norma non paga addizionali e quindi non è coinvolto;
- chi ha una pensione media o alta con addizionali dovute per centinaia di euro è la categoria più esposta;
- chi risiede in regioni con aliquote più alte (per esempio Lazio, Piemonte, Campania) potrebbe vedere un impatto maggiore;
- chi percepisce più trattamenti pensionistici (ad esempio pensione diretta più reversibilità) può avere conguagli anche su entrambe le voci.
Nei casi più sfortunati, la pensione netta di giugno o luglio può scendere anche del 20-30% rispetto al solito, finché l’INPS non ha recuperato l’intero importo dovuto.
Errore cedolino pensione maggio 2026: come controllare su MyINPS
La verifica si fa in pochi minuti dall’area personale del sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS:
- Vai sul portale INPS — Pensioni e accedi a MyINPS.
- Apri la voce “Cedolino della pensione” e seleziona il mese di maggio 2026.
- Scorri fino alla sezione “Trattenute” e cerca le righe “Addizionale regionale” e “Addizionale comunale”.
- Confronta l’importo con quello dei mesi precedenti e con il modello CU 2026 (riquadro “Dati fiscali”), che indica l’importo totale dovuto per il 2025.
- Se la trattenuta di maggio è zero o nettamente più bassa del solito, è probabile che faccia parte degli importi da recuperare nei mesi successivi.
Tenere a portata di mano tre cedolini consecutivi (aprile, maggio, giugno) è il modo più semplice per capire se e quando scatterà il conguaglio.
Cosa fare se la trattenuta è troppo pesante
La buona notizia è che, anche se l’INPS recupera somme arretrate, il pensionato non è obbligato a subire una trattenuta che azzera la pensione.
La legge prevede strumenti per rateizzare il debito e per chiedere il riesame se i numeri non tornano. Le strade principali sono tre:
- Rateizzazione tramite OpenRI: dal portale INPS, sezione “Riscatto, ricongiunzione e rendita”, si può chiedere di diluire la trattenuta. È la procedura standard per i recuperi di importi superiori al limite mensile della pignorabilità.
- Richiesta di riesame al patronato: se sospetti che il calcolo sia sbagliato (per esempio perché vivi in un Comune che non applica addizionali), un CAF o un patronato può presentare istanza all’INPS entro 90 giorni dalla comunicazione.
- Verifica del CU e della dichiarazione dei redditi: se le addizionali risultano già pagate con un altro sostituto d’imposta (per esempio un’attività residua di lavoro autonomo), si può ottenere il rimborso in dichiarazione l’anno successivo.
In ogni caso, conviene non ignorare la lettera dell’INPS: i tempi per opporsi sono brevi e, una volta scaduti, il recupero diventa definitivo.
Domande frequenti
Pensione di maggio 2026: cosa c’è di nuovo?
A maggio 2026 alcuni cedolini INPS hanno trattenute errate per addizionali regionali e comunali non calcolate correttamente. L’Istituto sta correggendo le posizioni con conguagli che possono ridurre o azzerare le pensioni di giugno e luglio per i pensionati interessati.
Cosa fare quando l’INPS sbaglia un importo sulla pensione?
Si controlla il cedolino su MyINPS, si verifica la voce “Addizionali” e si confronta con il modello CU. Se la trattenuta sembra eccessiva si può chiedere la rateizzazione tramite OpenRI oppure presentare richiesta di riesame al patronato entro 90 giorni.
Cosa cambia nel cedolino della pensione di maggio?
A maggio 2026 in molte posizioni mancano le addizionali regionali e comunali. Chi non ha visto le trattenute riceverà richieste di restituzione, chi le ha avute doppie vedrà conguagli in negativo nei mesi successivi. La verifica si fa nella sezione “Cedolino pensione” di MyINPS.
Salva questo articolo o condividilo con chi conosci che riceve la pensione INPS: un controllo veloce sul cedolino di maggio può evitare brutte sorprese a giugno e luglio.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: INPS — Cedolino della pensione di maggio 2026 e comunicazioni di servizio.
