PENSIONI

Isopensione e assegno straordinario 2026: come funziona

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Isopensione e assegno straordinario sono due strumenti che permettono di lasciare il lavoro prima della pensione, con un assegno-ponte a carico dell’azienda o di un Fondo di settore. Nel 2026 restano accessibili, ma chi è interamente nel sistema contributivo deve verificare bene i requisiti prima di firmare.

Hai tra i 55 e i 62 anni e ti hanno proposto un’uscita anticipata “accompagnata”? Prima di dire sì, fermati. L’isopensione e l’assegno straordinario 2026 dei Fondi di solidarietà possono essere un’occasione, ma nascondono insidie per chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1995, cioè chi è “tutto contributivo”. Ti spieghiamo cosa sono, a chi convengono davvero e quali domande fare prima di accettare.

In sintesi

  • Isopensione (Legge Fornero, art. 4): l’azienda paga un assegno mensile fino a 7 anni prima della pensione di vecchiaia o anticipata.
  • Assegno straordinario: stesso meccanismo, ma erogato dai Fondi di solidarietà di settore (credito, assicurazioni, poste).
  • Chi può accedere: dipendenti di aziende sopra una certa soglia, con accordo sindacale e adesione volontaria.
  • Il nodo del contributivo: chi è tutto contributivo rischia di non maturare i requisiti d’importo, restando “in mezzo al guado”.
  • Costo a carico azienda: assegno mensile più contributi figurativi versati all’INPS fino alla pensione.

Cos’è l’isopensione e l’assegno straordinario nel 2026

Sono due forme di prepensionamento accompagnato. In pratica: invece di licenziarti, l’azienda ti accompagna fino alla pensione. Ti versa un assegno mensile e paga i contributi che ti mancano.

L’isopensione nasce con la Legge Fornero (art. 4 della Legge 92/2012). Vale per i lavoratori a non più di 7 anni dalla pensione di vecchiaia o anticipata.

Chi esce riceve un importo pari alla pensione che maturerebbe al momento dell’accordo. L’onere è interamente a carico del datore di lavoro.

L’assegno straordinario funziona allo stesso modo. Cambia solo chi paga: i Fondi di solidarietà di settore (credito, assicurazioni, Poste, grandi imprese di servizi). È lo strumento tipico delle banche che riducono il personale.

In entrambi i casi parliamo di uscita volontaria su base di accordo sindacale. Nessuno può obbligarti, e tu non puoi pretenderla se l’azienda non l’ha attivata.

Chi ha diritto a isopensione e assegno straordinario: i requisiti

I requisiti riguardano sia il lavoratore sia l’azienda.

Per il lavoratore:

  • Essere dipendente di un’azienda che ha attivato la procedura.
  • Trovarsi entro 7 anni dal diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata.
  • Aderire volontariamente all’accordo.

Per l’azienda:

  • Avere in genere più di 15 dipendenti (per l’isopensione).
  • Sottoscrivere un accordo con i sindacati.
  • Garantire all’INPS, tramite fideiussione bancaria, l’intero onere.

Il problema vero per chi è tutto contributivo

Qui sta il punto delicato sollevato dagli esperti del lavoro nel 2026. Chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996 è interamente nel sistema contributivo.

Per questi lavoratori la pensione non dipende solo da età e anni di contributi. Conta anche una soglia minima di importo dell’assegno.

Tradotto: puoi raggiungere i 64 anni e i 20 anni di contributi, ma se la pensione calcolata non supera un certo multiplo dell’assegno sociale, il diritto alla pensione anticipata contributiva non scatta.

E se l’isopensione o l’assegno straordinario ti accompagnano “fino al primo requisito utile”, potresti ritrovarti senza quel requisito alla data prevista. È esattamente lo scenario da evitare: smettere di lavorare a 58 anni contando su una pensione a 64, e scoprire che a 64 non hai i numeri per andarci.

Quanto spetta con isopensione e assegno straordinario: importi e durata

L’assegno-ponte è pari alla pensione lorda che il lavoratore avrebbe maturato al momento dell’uscita, calcolata sui contributi versati fino a quel giorno. Non comprende la tredicesima.

Durante l’accompagnamento l’azienda o il Fondo versa anche i contributi figurativi all’INPS. Così la posizione previdenziale continua a crescere fino alla pensione vera.

Elemento Isopensione Assegno straordinario
Chi paga Datore di lavoro Fondo di solidarietà di settore
Durata massima Fino a 7 anni Variabile per Fondo (in genere 5-7 anni)
Importo Pari alla pensione maturata Pari alla pensione maturata
Contributi figurativi Sì, a carico azienda Sì, a carico Fondo
Tredicesima No No

L’importo esatto dipende dalla tua storia contributiva personale. Per una stima ufficiale chiedi all’INPS l’estratto conto contributivo e una simulazione, oppure rivolgiti a un patronato. Puoi consultare regole e servizi sul portale ufficiale dell’INPS.

Come fare domanda: la procedura passo passo

Non sei tu a “fare domanda” dal nulla. Il punto di partenza è sempre l’azienda. Ecco cosa accade in ordine.

  1. Verifica che l’azienda abbia aperto una procedura di isopensione o attivato il Fondo di settore.
  2. Leggi l’accordo sindacale firmato: indica chi può uscire, con quali requisiti e fino a quale data di pensione.
  3. Chiedi all’INPS o al patronato una simulazione, verificando se sei nel sistema contributivo e se raggiungerai la soglia d’importo.
  4. Confronta l’assegno-ponte con lo stipendio attuale e con la pensione futura: valuta l’impatto su tredicesima, TFR e contributi.
  5. Aderisci formalmente solo dopo aver avuto conferma scritta della data certa di pensione.

Il consiglio più importante: non firmare sotto pressione. Una volta uscito, tornare indietro è quasi impossibile.

Domande frequenti

Come funziona l’isopensione 2026?

L’azienda accompagna il lavoratore fino alla pensione con un assegno mensile pari alla pensione maturata, più i contributi figurativi all’INPS. Vale per chi è entro 7 anni dal pensionamento. Serve un accordo sindacale e l’adesione è volontaria.

Qual è l’importo dell’assegno di isopensione?

È pari alla pensione lorda che avresti maturato al momento dell’uscita, sui contributi versati fino a quella data. Non include la tredicesima. L’importo varia da persona a persona: chiedi all’INPS l’estratto conto e una simulazione ufficiale.

Chi è nel sistema contributivo può accedere all’assegno straordinario senza rischi?

Non sempre. Chi è tutto contributivo deve raggiungere anche una soglia minima di importo per la pensione anticipata. Se non la matura alla data prevista, rischia di restare senza assegno-ponte e senza pensione. Verifica prima con un patronato.

Cosa fare adesso

Se ti hanno proposto un’uscita anticipata con isopensione o assegno straordinario, la mossa giusta è una sola: fatti certificare per iscritto la data esatta in cui andrai in pensione.

Poi fai controllare i tuoi requisiti da chi conosce il sistema contributivo. Salva questo articolo o condividilo con un collega che sta valutando la stessa scelta.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale


Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.