La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS versa d’ufficio a luglio ai pensionati con almeno 64 anni e redditi entro determinati limiti. L’importo varia da 336€ a 504€ in base agli anni di contributi e si accredita automaticamente sul cedolino del 1° luglio 2026.
A luglio 2026 milioni di pensionati italiani troveranno sul cedolino una bella sorpresa: la quattordicesima mensilità. Si tratta di un bonus pensato per dare un sostegno extra a chi vive con assegni modesti.
Per molti rappresenta un piccolo “respiro” estivo che aiuta a coprire spese impreviste, una vacanza con i nipoti o le bollette più care della stagione. Vediamo insieme, con parole semplici, chi ne ha diritto, quanto spetta e cosa fare se a luglio non dovesse arrivare nulla.
📌 In sintesi
- Quando arriva: con il rateo di pensione del 1° luglio 2026
- A chi spetta: pensionati con almeno 64 anni di età e reddito entro i limiti
- Limiti reddito: fino a 1,5 volte il trattamento minimo (importo pieno) e fino a 2 volte (importo ridotto)
- Importi: 336€, 420€ o 504€ a seconda degli anni di contributi versati
- Domanda: non serve, l’INPS la eroga d’ufficio
- Riferimento normativo: art. 5, commi 1-3, D.L. 81/2007 convertito in L. 127/2007
Cos’è la quattordicesima dei pensionati e quando è nata
La quattordicesima — il cui nome tecnico è “somma aggiuntiva” — è una mensilità extra che lo Stato riconosce ai pensionati con redditi bassi.
Non si tratta di un’invenzione recente: è stata introdotta nel 2007 con il decreto-legge n. 81, poi convertito nella legge n. 127 dello stesso anno. Da allora viene erogata ogni anno, con limiti di reddito aggiornati alla rivalutazione del trattamento minimo INPS.
L’idea di base è semplice: chi ha lavorato una vita e percepisce una pensione modesta riceve, una volta l’anno, un’integrazione che non incide sui calcoli IRPEF e non viene tassata. È una somma “netta in tasca”, che si aggiunge al normale rateo mensile.
Negli anni la platea dei beneficiari è stata progressivamente ampliata: nel 2017 il governo Gentiloni ha alzato la soglia di reddito da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo, includendo anche pensionati con redditi leggermente più alti, sebbene con un importo ridotto.
Chi ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026: requisiti completi
Per ricevere la somma aggiuntiva nel 2026 bisogna possedere contemporaneamente tre requisiti:
- Età anagrafica: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (o entro il 31 dicembre per chi matura il diritto nel secondo semestre)
- Tipologia di pensione: essere titolare di una pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, fondi sostitutivi ed esclusivi dell’AGO)
- Limiti di reddito: avere un reddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS
Sono esclusi dalla quattordicesima:
- Chi percepisce solo l’assegno sociale o la pensione di invalidità civile
- I titolari di pensioni di guerra
- I beneficiari della pensione anticipata che non hanno ancora compiuto 64 anni
- Chi supera il limite di 2 volte il trattamento minimo
Quale reddito viene considerato?
L’INPS calcola il reddito personale del pensionato (non quello familiare) considerando:
- Tutte le pensioni percepite (italiane ed estere)
- Redditi da lavoro dipendente, autonomo, occasionale
- Redditi da fabbricati (con alcune esclusioni per la prima casa)
- Redditi soggetti a tassazione separata
Sono esclusi dal calcolo:
- Il reddito della casa di abitazione
- Le indennità di accompagnamento
- Gli arretrati soggetti a tassazione separata
- Il TFR e gli assegni familiari
Quanto spetta nel 2026: importi e tabella ufficiale
L’importo della quattordicesima pensionati 2026 dipende da due fattori: la fascia di reddito in cui ricade il pensionato e gli anni di contributi versati durante la vita lavorativa.
Fascia 1: reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo (importo pieno)
Per i lavoratori dipendenti (e categorie equiparate):
- 336€ con anzianità contributiva fino a 15 anni
- 420€ con anzianità contributiva tra 15 e 25 anni
- 504€ con anzianità contributiva oltre 25 anni
Per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) gli scaglioni contributivi sono spostati di 3 anni:
- 336€ fino a 18 anni di contributi
- 420€ tra 18 e 28 anni
- 504€ oltre 28 anni
Fascia 2: reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (importo ridotto)
Chi sfora la prima soglia ma resta sotto la seconda riceve comunque la quattordicesima, in misura ridotta. L’importo è la differenza tra la soglia di 2 volte il trattamento minimo e il reddito personale, fino a un massimo pari all’importo pieno spettante.
In pratica: se il tuo reddito supera di poco la soglia bassa, la quattordicesima sarà piena o quasi piena. Più ti avvicini al limite massimo, più l’importo si riduce, fino ad annullarsi.
Esempio pratico
Maria, 67 anni, ex impiegata con 28 anni di contributi. Pensione di 950€ lordi mensili. Reddito annuo: circa 12.350€ (sotto 1,5 volte il trattamento minimo). Quattordicesima spettante: 504€, accreditati il 1° luglio 2026.
Giuseppe, 70 anni, ex artigiano con 22 anni di contributi. Pensione di 1.150€ lordi. Reddito annuo: circa 14.950€ (fascia 2, ridotto). Quattordicesima spettante: importo proporzionale, calcolato come differenza tra il limite di 2 volte il minimo e il suo reddito.
Quando arriva la quattordicesima 2026
Per la grande maggioranza dei pensionati, la somma aggiuntiva viene accreditata insieme al rateo di pensione di luglio 2026. Il primo giorno bancabile del mese, in genere, è il 1° luglio: chi ha l’accredito su conto corrente o Posta vedrà l’importo extra direttamente sul cedolino.
Per chi matura i requisiti anagrafici nel secondo semestre dell’anno (cioè compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026), l’erogazione avviene con il rateo di dicembre 2026.
Sul cedolino INPS, consultabile online tramite SPID, CIE o CNS, la voce comparirà chiaramente come “somma aggiuntiva art. 5 D.L. 81/2007” con l’importo erogato.
Come fare domanda e cosa controllare
La risposta è la più semplice possibile: non serve fare nessuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio i requisiti (età, tipo di pensione, contributi, reddito) e procede automaticamente al pagamento. Se hai diritto alla quattordicesima, te la trovi accreditata. Punto.
Detto questo, è sempre buona norma:
- Controllare il cedolino di luglio tramite il sito INPS o l’app INPS Mobile
- Verificare la voce “somma aggiuntiva” e l’importo
- Conservare il cedolino come documento di riferimento
Se non arriva: cosa fare
Capita che, per errori di calcolo o reddito non aggiornato negli archivi INPS, la quattordicesima non venga erogata pur avendone diritto. In questi casi:
- Verifica il tuo reddito complessivo: se è davvero sotto i limiti, hai diritto al pagamento
- Rivolgiti a un patronato (INCA, ACLI, ITAL, CAF) gratuitamente per presentare una ricostituzione della pensione con richiesta di erogazione della somma aggiuntiva
- In alternativa, puoi presentare la richiesta direttamente sul portale INPS, sezione “Domanda di ricostituzione”
Il diritto alla quattordicesima si prescrive in 5 anni: se scopri solo dopo qualche anno di averne avuto diritto, puoi ancora chiederla con effetto retroattivo.
La quattordicesima è tassata?
Buona notizia: la somma aggiuntiva non è soggetta a IRPEF e non concorre a formare il reddito imponibile. Significa che l’importo che vedi sul cedolino è netto: 504€ accreditati sono 504€ “veri” che ti restano in tasca.
Inoltre, la quattordicesima non viene considerata ai fini del calcolo dell’ISEE per l’anno successivo, né per il diritto ad altre prestazioni assistenziali (carta acquisti, bonus sociale, ecc.).
Domande frequenti
Chi ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026?
Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati con almeno 64 anni di età, titolari di pensione INPS dell’assicurazione generale obbligatoria, con reddito personale fino a 2 volte il trattamento minimo. L’erogazione è automatica, senza domanda.
Che cifra non bisogna superare per avere la quattordicesima?
Non bisogna superare 2 volte il trattamento minimo INPS annuo. Sotto 1,5 volte spetta l’importo pieno (336€-504€), tra 1,5 e 2 volte spetta un importo ridotto. La soglia è aggiornata ogni anno con la rivalutazione del minimo.
Chi prende 1000 euro di pensione ha diritto alla quattordicesima?
Dipende dal reddito complessivo annuo. Con 1.000€ lordi mensili (circa 13.000€ annui) si rientra di solito nella fascia ridotta (tra 1,5 e 2 volte il minimo). Conta però tutto il reddito personale, non solo la pensione: vanno sommati eventuali altri introiti.
Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima sulla pensione?
Il modo più semplice è consultare il cedolino di luglio sul portale INPS con SPID. Se hai i requisiti, l’importo compare automaticamente. In alternativa, puoi rivolgerti gratuitamente a un patronato o al CAF di fiducia per una verifica completa della tua posizione.
👉 Salva questo articolo o condividilo con un amico pensionato: a luglio potrebbe essere una bella sorpresa sul cedolino.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: INPS — Somma aggiuntiva (art. 5, commi 1-3, D.L. 81/2007 convertito in L. 127/2007)
