PENSIONI

Versamenti volontari INPS 2026: stop ai bollettini cartacei

versamenti volontari INPS 2026

Dal 2026 i versamenti volontari INPS si gestiscono solo online: niente più bollettini cartacei a casa. Comunicazioni di autorizzazione, importi e pagamenti passano dal Portale dei Pagamenti INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS, con pagamento via PagoPA. La novità riguarda chi copre periodi scoperti per maturare la pensione.

Hai 60 anni o più e stai cercando di completare i contributi mancanti per la pensione di vecchiaia o per Quota 103? C’è una novità importante che devi conoscere subito.

L’INPS ha annunciato che da maggio 2026 cambia tutto il sistema dei versamenti volontari INPS 2026: si fa solo online, dimentica la posta cartacea. Niente più lettere con i bollettini precompilati che arrivavano ogni trimestre nella cassetta delle lettere.

Ora bisogna entrare nel Portale dei Pagamenti, scaricare l’avviso e pagare con PagoPA. Vediamo come funziona, chi è coinvolto e cosa fare passo dopo passo per non perdere trimestri preziosi.

In Sintesi

  • Da maggio 2026 comunicazioni e pagamenti dei versamenti volontari INPS solo in modalità telematica
  • Stop ai bollettini cartacei: gli avvisi non arrivano più per posta, vanno scaricati dal Portale dei Pagamenti
  • Accesso con SPID, CIE o CNS al sito INPS, sezione “Portale dei Pagamenti”
  • Pagamento via PagoPA: home banking, app, ricevitorie, sportelli postali, tabaccai abilitati
  • Scadenze trimestrali confermate: i versamenti restano da effettuare ogni tre mesi solari, entro la fine del trimestre successivo

Cosa cambia con la riforma dei versamenti volontari INPS 2026

Fino ad oggi chi era autorizzato ai versamenti volontari riceveva a casa un plico con i bollettini precompilati per ogni trimestre. Bastava portarli in posta o in banca e pagare.

Da maggio 2026 questo sistema viene archiviato definitivamente. L’INPS comunica autorizzazioni, importi aggiornati e avvisi di pagamento solo nell’area riservata online, all’interno del Portale dei Pagamenti.

Il motivo dichiarato è la digitalizzazione dei servizi e l’allineamento al sistema PagoPA, ormai obbligatorio per tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione.

La novità riguarda tutte le gestioni:

  • Lavoratori dipendenti del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti
  • Autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti
  • Iscritti alla Gestione Separata e parasubordinati

Chi non ha confidenza con SPID o computer non viene lasciato solo. È possibile farsi aiutare da un patronato (gratuito) o da un CAF, oppure delegare un familiare tramite la procedura “Persona di Fiducia” già attiva sul sito INPS.

Chi può fare versamenti volontari INPS nel 2026

I versamenti volontari sono uno strumento prezioso per chi ha smesso di lavorare ma non ha ancora raggiunto i requisiti contributivi per la pensione. Servono a coprire i “buchi” e ad arrivare alla soglia minima richiesta dalla legge.

Per essere ammessi serve un’autorizzazione preventiva dell’INPS e bisogna rispettare almeno uno di questi requisiti:

  • 5 anni di contributi versati in tutta la vita lavorativa, di cui almeno 3 nel quinquennio che precede la domanda
  • 1 anno di contributi nei 5 anni precedenti, se la richiesta avviene nei 12 mesi successivi alla cessazione del lavoro
  • Per i lavoratori autonomi servono 5 anni di contributi in tutta la carriera, di cui 3 negli ultimi 5

Lo strumento è particolarmente utile per chi è vicino alla pensione di vecchiaia (67 anni con 20 anni di contributi) o vuole arrivare ai 41 anni e 10 mesi richiesti per Quota 103 o per la pensione anticipata ordinaria.

Per approfondire i requisiti aggiornati al 2026, puoi consultare la nostra guida sulla pensione di vecchiaia.

Quanto si paga: importi e aliquote 2026

L’importo del versamento volontario non è fisso: dipende dalla retribuzione media settimanale dell’ultimo periodo di lavoro effettivo e dall’aliquota della gestione di riferimento.

Le aliquote 2026, comunicate con la circolare INPS n. 27 dell’11 marzo 2026, sono:

  • Lavoratori dipendenti: 33% della retribuzione imponibile
  • Artigiani: 24% del reddito d’impresa, con minimale e massimale annui aggiornati
  • Commercianti: 24,48% del reddito d’impresa
  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni: aliquote specifiche differenziate per fascia di reddito
  • Iscritti Gestione Separata: 26,07% (per chi non ha altra copertura previdenziale)

Tradotto in pratica: chi guadagnava intorno ai 25.000 euro lordi l’anno come dipendente paga circa 2.000-2.200 euro a trimestre di contributi volontari, con un costo annuo di circa 8.250 euro per maturare un anno pieno di contribuzione.

Per gli autonomi la cifra varia molto, ma indicativamente si parla di 4.000-7.000 euro annui per coprire 12 mesi.

I contributi volontari sono interamente deducibili dal reddito IRPEF, quindi una parte rientra con la dichiarazione dei redditi. Un dettaglio non da poco quando si fanno i conti.

Come autorizzarsi e pagare passo-passo

Ecco la procedura completa nel nuovo sistema dei versamenti volontari INPS 2026:

  1. Verifica i requisiti. Controlla l’estratto conto contributivo nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS. Devi avere almeno 5 anni di contributi (1 nei 5 anni precedenti se la cessazione è recente).
  2. Presenta la domanda di autorizzazione. Vai su inps.it, accedi con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Versamenti volontari – Domanda”. Compila il modulo online indicando la gestione di riferimento.
  3. Attendi l’esito. L’INPS ti notifica l’autorizzazione tramite messaggio nell’area riservata e PEC, se ne hai dichiarata una. Il provvedimento contiene la decorrenza e la retribuzione di riferimento.
  4. Accedi al Portale dei Pagamenti. Sempre dal sito INPS, sezione “Portale dei Pagamenti”, scegli “Contributi da Riscatto, Ricongiunzione e Rendita” e poi “Versamenti volontari”.
  5. Scarica l’avviso PagoPA. Il sistema genera il bollettino con codice avviso univoco. Puoi salvarlo in PDF o pagarlo direttamente online.
  6. Paga entro la scadenza. Hai tempo fino alla fine del trimestre successivo a quello di riferimento. Puoi pagare con home banking, app IO, app PagoPA, ricevitorie, tabaccai, sportelli postali e bancari abilitati.
  7. Conserva la ricevuta. La quietanza è scaricabile dal Portale dei Pagamenti dopo 24-48 ore dal pagamento. Servirà per la dichiarazione dei redditi.

Se incontri difficoltà, i patronati (INCA, ACLI, ITAL, INAS, EPACA e altri) ti assistono gratuitamente in tutte le fasi, dalla domanda al pagamento. Il servizio è interamente coperto da fondi pubblici e non costa nulla al cittadino.

Domande frequenti

Quando devo versare i contributi INPS volontari nel 2026?

I versamenti volontari si pagano trimestralmente. Hai tempo fino alla fine del trimestre successivo a quello di riferimento. Esempio: i contributi del primo trimestre 2026 (gennaio-marzo) vanno versati entro il 30 giugno 2026. Lo stesso schema vale per gli altri trimestri.

Dove posso trovare i bollettini per i versamenti volontari della pensione nel 2026?

Da maggio 2026 i bollettini cartacei non vengono più spediti. Devi accedere al sito inps.it con SPID, CIE o CNS, entrare nel “Portale dei Pagamenti” e scaricare l’avviso PagoPA. Puoi pagarlo online o stamparlo per portarlo in tabaccheria, posta o banca.

Quanto costano due anni di contributi volontari INPS?

Dipende dalla retribuzione di riferimento e dalla gestione. Per un dipendente con stipendio medio di 25.000 euro lordi annui, due anni costano circa 16.000-17.000 euro. Per un artigiano o commerciante la cifra è di norma più bassa, intorno a 8.000-14.

Vale la pena fare i versamenti volontari nel 2026?

La risposta dipende dalla tua situazione personale. Se ti mancano pochi mesi o anni per arrivare alla pensione di vecchiaia o anticipata, il calcolo è quasi sempre conveniente: anche 6.000-8.000 euro versati oggi possono “sbloccare” un assegno mensile per i prossimi 20-25 anni.

Diverso il discorso se sei lontano dalla pensione: in quel caso valuta con un patronato se non sia meglio orientarsi su altre forme, come il riscatto della laurea o la prosecuzione volontaria di altre gestioni.

Per chi punta a Quota 103 (62 anni di età e 41 di contributi nel 2026), i versamenti volontari sono spesso l’unica strada per maturare l’anzianità contributiva mancante prima del compimento dei 67 anni.

Salva questo articolo o condividilo con un familiare che sta valutando i versamenti volontari per la pensione: la nuova procedura digitale può creare confusione, e una guida chiara fa la differenza.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: INPS — Versamenti volontari 2026: comunicazioni e pagamenti solo online

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.