Il riscatto laurea 2026 costa circa 5.700-6.600€ all’anno con il metodo ordinario (formula: stipendio annuo × 33%) oppure 6.076€ con il riscatto agevolato per i periodi post-1996. Conviene se mancano meno di 7-8 anni alla pensione e se gli anni di laurea ti permettono di anticipare l’uscita.
Riscattare la laurea per andare in pensione prima è una decisione da 20-30mila euro che può cambiarti la vita pensionistica. Il calcolo del costo varia molto a seconda del tuo reddito attuale, dell’anno in cui hai studiato e del metodo che scegli.
Nel 2026 le regole sono confermate, ma serve fare bene i conti prima di firmare. Vediamo numeri esatti, formula e quando l’investimento si recupera davvero.
In Sintesi
- Due metodi a confronto: ordinario (basato sul reddito) o agevolato (forfettario fisso, solo per gli anni dopo il 1° gennaio 1996).
- Metodo ordinario: si applica il 33% alla retribuzione annua degli ultimi 12 mesi. Esempio: con 20.000€ di reddito, un anno costa 6.600€.
- Metodo agevolato 2026: circa 6.076€ per ogni anno riscattato, indipendentemente dallo stipendio.
- Rateizzazione: fino a 120 rate mensili (10 anni) senza interessi.
- Beneficio fiscale: deducibile al 100% dal reddito IRPEF se pagato dal diretto interessato.
Riscatto laurea 2026: come calcolare quanto costa
Per capire quanto pagherai devi prima rispondere a una domanda: in che anno hai svolto gli studi universitari? È questa data che divide il calcolo in due binari diversi.
Per i periodi di studio precedenti al 1° gennaio 1996, l’INPS applica il metodo della “riserva matematica”. Si tratta di una formula attuariale che tiene conto di età, sesso, anni mancanti alla pensione e contributi già maturati.
Il costo per un solo anno può facilmente superare i 15.000€: è la voce più cara in assoluto.
Per i periodi successivi al 1° gennaio 1996 hai invece due opzioni:
- Riscatto ordinario: costo pari al 33% della retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi precedenti la domanda (aliquota IVS lavoratori dipendenti).
- Riscatto agevolato: costo forfettario calcolato sul minimale dei contributi della gestione artigiani-commercianti (circa 6.076€ con rivalutazione annua).
L’agevolato funziona “a peso fisso”: paghi la stessa cifra che tu guadagni 18mila o 50mila euro l’anno. Per chi ha redditi alti è quasi sempre la scelta più conveniente.
Puoi simulare il tuo caso anche direttamente nell’area riservata di MyINPS o usando il nostro calcolatore pensione 2026.
Metodo ordinario: la formula e un esempio concreto
La formula è semplice da memorizzare:
Costo annuo riscatto ordinario = retribuzione lorda annua × 33%
Esempio 1 – Lavoratore con stipendio medio. Marco, 58 anni, dipendente con retribuzione lorda di 20.000€ annui, vuole riscattare 4 anni di laurea (conseguita nel 2002, quindi post-1996).
- Costo per un anno: 20.000 × 33% = 6.600€
- Costo totale per 4 anni: 6.600 × 4 = 26.400€
- Rata mensile su 120 mesi: 220€/mese per 10 anni
Esempio 2 – Dirigente con stipendio alto. Laura, 62 anni, quadro aziendale con retribuzione di 45.000€ annui, stessi 4 anni di laurea da riscattare.
- Costo per un anno: 45.000 × 33% = 14.850€
- Costo totale per 4 anni: 59.400€
Per Laura il metodo ordinario sarebbe rovinoso: il riscatto agevolato le costerebbe meno della metà.
Riscatto agevolato 2026: l’opzione fissa per i periodi post-1996
Il riscatto agevolato è la vera novità degli ultimi anni e nel 2026 resta confermato senza modifiche sostanziali. La cifra di riferimento aggiornata è di circa 6.076€ per ogni anno di laurea, importo rivalutato annualmente in base al minimale INPS.
Vincoli da conoscere:
- Funziona solo per anni di studio successivi al 1° gennaio 1996. Chi si è laureato prima è escluso.
- I periodi riscattati rientrano interamente nel sistema contributivo (non retributivo): la pensione futura sarà calcolata sui contributi versati, non sull’ultimo stipendio.
- Non è richiesta nessuna soglia di età massima: nel 2020 è stato cancellato il limite degli “under 45”.
Riprendendo Laura dell’esempio 2: con il riscatto agevolato pagherebbe 6.076 × 4 = 24.304€ invece di 59.400€. Un risparmio di oltre 35.000€.
Quanto costa il riscatto laurea per fascia di reddito (1 anno)
| Reddito lordo annuo | Metodo ordinario | Metodo agevolato 2026 | Conviene |
|---|---|---|---|
| 15.000€ | 4.950€ | 6.076€ | Ordinario |
| 18.000€ | 5.940€ | 6.076€ | Ordinario (di poco) |
| 20.000€ | 6.600€ | 6.076€ | Agevolato |
| 25.000€ | 8.250€ | 6.076€ | Agevolato |
| 30.000€ | 9.900€ | 6.076€ | Agevolato |
| 40.000€ | 13.200€ | 6.076€ | Agevolato |
| 50.000€ | 16.500€ | 6.076€ | Agevolato |
Il punto di pareggio si trova attorno ai 18.400€ di reddito lordo: sotto questa soglia conviene l’ordinario, sopra conviene quasi sempre l’agevolato.
Quando si recupera l’investimento: il calcolo per i pre-pensionati
Riscattare la laurea ha senso solo se quei contributi ti permettono effettivamente di uscire prima dal lavoro. Facciamo i conti con un caso reale.
Caso tipico: Carlo, 60 anni, riscatta 4 anni di laurea con metodo agevolato. Spende 24.304€ totali. Grazie ai contributi aggiuntivi raggiunge i requisiti per la pensione anticipata con 4 anni di anticipo. La sua pensione netta sarà di circa 1.450€/mese.
- Pensione netta incassata nei 4 anni di anticipo: 1.450 × 13 × 4 = 75.400€
- Costo del riscatto: 24.304€
- Beneficio netto in 4 anni: oltre 51.000€
- Punto di break-even: meno di 17 mesi dall’ingresso in pensione
Se aggiungi il vantaggio fiscale (deducibilità IRPEF al 100% per il diretto interessato), il rientro è ancora più rapido.
Quando il riscatto della laurea NON conviene
Non sempre il riscatto è una buona idea. Evita di firmare se ricadi in uno di questi casi:
- Hai già abbastanza contributi per andare in pensione alla data che desideri: stai pagando per nulla.
- Hai un reddito molto basso o discontinuo: la deducibilità IRPEF ti vale poco e l’investimento non si ammortizza.
- Sei vicino a Quota 103 o pensione di vecchiaia ordinaria con anni di contribuzione già sufficienti.
- Anni ante-1996 con stipendio attuale alto: il costo della riserva matematica può superare i 30.000€/anno e non si recupera mai.
- Pensione totalmente contributiva: gli anni riscattati post-1996 entrano nel calcolo contributivo, quindi alzano poco l’importo finale.
Prima di decidere, chiedi sempre il preventivo gratuito sul portale MyINPS o in patronato. L’INPS è obbligato a fornirti una simulazione personalizzata e non vincolante.
Domande frequenti sul riscatto laurea 2026
Quanto costa riscattare 3 anni di università per la pensione?
Con il metodo agevolato circa 18.228€ (6.076€ × 3), pagabili anche in 10 anni senza interessi. Con l’ordinario dipende dal reddito: per uno stipendio di 25.000€ annui si arriva a circa 24.750€. Per redditi sopra i 18.500€ l’agevolato è quasi sempre più conveniente.
Il riscatto della laurea cambierà nel 2026?
La Legge di Bilancio 2026 non ha modificato la disciplina vigente: restano confermati sia il metodo ordinario sia quello agevolato post-1996. Si discute in Parlamento di estendere il forfettario anche ai periodi ante-1996, ma al momento nessuna proposta è stata approvata.
Come si calcola il costo esatto del riscatto di laurea?
Per i periodi ante 1996 si usa la riserva matematica (variabile da 10mila a 30mila €/anno). Per i periodi post 1996: ordinario = reddito ultimi 12 mesi × 33%; agevolato = importo forfettario fisso (6.076€ nel 2024, rivalutato ogni anno).
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Disclaimer: Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonte ufficiale: INPS – Riscatto degli anni di laurea (Circolare n. 6/2020 e simulatore MyINPS).
