PENSIONI

RED 2023 sospensione pensione: chi rischia da agosto

RED 2023 sospensione pensione

RED 2023 e sospensione della pensione: con il Messaggio n. 2394 del 2026 l’INPS avvia la fase finale della campagna. I pensionati con prestazioni legate al reddito che non hanno comunicato i redditi 2022 vedranno la pensione sospesa dalla rata di agosto. Chi regolarizza subito tramite CAF o patronato evita la revoca definitiva.

Una lettera che spaventa, ma che si può ancora sistemare. Con la campagna RED 2023 l’INPS ha annunciato la sospensione della pensione, nella parte collegata al reddito, per chi non ha risposto. Se ricevi l’integrazione al minimo, una maggiorazione sociale o la quattordicesima e non hai comunicato i redditi del 2022, questo articolo ti riguarda. La buona notizia: c’è ancora tempo per rimediare, e ti spieghiamo come.

In sintesi

  • Cosa succede: sospensione delle prestazioni collegate al reddito dalla rata di agosto 2026 per chi non ha inviato il modello RED 2023 (redditi 2022)
  • Chi rischia: pensionati residenti in Italia con integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima o altre prestazioni legate al reddito
  • Cosa si perde: prima la parte di pensione collegata al reddito (sospensione), poi — senza regolarizzazione — la revoca definitiva con recupero delle somme
  • Come rimediare: presentare il modello RED tramite CAF, patronato o online sul sito INPS
  • Fonte: INPS, Messaggio n. 2394/2026

Cos’è il modello RED e perché l’INPS lo chiede

Il modello RED è la dichiarazione con cui i pensionati comunicano all’INPS i propri redditi. Serve per una ragione semplice: alcune prestazioni non spettano a tutti, ma solo a chi ha redditi sotto certe soglie.

Parliamo di prestazioni come:

  • l’integrazione al trattamento minimo;
  • le maggiorazioni sociali;
  • la quattordicesima mensilità;
  • l’importo aggiuntivo sulla pensione.

Se l’INPS non conosce i tuoi redditi, non può verificare se hai ancora diritto a questi importi. Per questo, chi non ha già dichiarato tutto al fisco con il 730 o il modello Redditi deve inviare il RED.

La campagna RED 2023 riguarda i redditi dell’anno 2022. L’INPS ha già inviato i solleciti nei mesi scorsi. Ora, con il Messaggio n. 2394 del 2026, annuncia il passaggio alla fase finale.

RED 2023, sospensione pensione da agosto: chi rischia davvero

La sospensione riguarda i pensionati residenti in Italia che ricevono prestazioni collegate al reddito. Sono coinvolti quelli che, nonostante il sollecito, non hanno comunicato i redditi 2022 né all’INPS né all’Agenzia delle Entrate.

Attenzione a non confondere questa campagna con il RedEst, che riguarda i pensionati residenti all’estero. Quella è una procedura separata, con tempi e regole proprie. Qui parliamo solo di chi vive in Italia.

Non tutti i pensionati devono presentare il RED. Sei escluso, in generale, se:

  • hai dichiarato tutti i tuoi redditi con il 730 o il modello Redditi, e non possiedi redditi esteri o esenti che il fisco non conosce;
  • la tua pensione non comprende prestazioni collegate al reddito.

Nel dubbio, la verifica è gratuita. Basta chiedere al CAF o al patronato, oppure controllare nell’area personale MyINPS se risulta una richiesta RED a tuo carico.

Sospensione della pensione per RED 2023: dalla sospensione alla revoca

Il percorso previsto dalla normativa (articolo 35, comma 10-bis, del decreto-legge n. 207/2008) si sviluppa in due tappe:

  1. Sospensione: dalla rata di agosto 2026 l’INPS sospende la parte di pensione collegata al reddito. La pensione base continua ad arrivare, ma senza integrazione, maggiorazioni o quattordicesima.
  2. Revoca: se entro 60 giorni dalla sospensione la dichiarazione reddituale non arriva, l’INPS revoca definitivamente la prestazione. E chiede indietro le somme già pagate per l’anno di riferimento.

La differenza è enorme. La sospensione è reversibile: presenti il RED e l’INPS ripristina gli importi, con gli arretrati. La revoca invece è definitiva e comporta un debito da restituire. Per questo conviene muoversi subito, senza aspettare la lettera di revoca.

Se percepisci l’integrazione al minimo o una maggiorazione sociale, trovi un quadro completo di queste prestazioni nella nostra guida alla pensione minima e all’assegno sociale.

Come evitare la sospensione: la procedura passo-passo

Rimediare è semplice e gratuito. Ecco cosa fare:

  1. Verifica se sei coinvolto: controlla la posta ricevuta dall’INPS o accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e cerca la sezione dedicata alla campagna RED.
  2. Prepara i documenti sui redditi 2022: certificazioni, redditi da fabbricati, eventuali redditi esteri o esenti.
  3. Rivolgiti a un CAF o a un patronato: la trasmissione del modello RED è gratuita e l’operatore verifica anche se rientri tra gli esclusi.
  4. In alternativa, invia il RED online dal sito INPS, tramite il servizio “RED semplificato” nell’area personale.
  5. Conserva la ricevuta di trasmissione: è la prova che hai regolarizzato nei termini.

Se la pensione è già stata sospesa, la presentazione del modello entro i 60 giorni riattiva i pagamenti e sblocca gli arretrati.

Domande frequenti

Cosa significa “pensione sospesa per RED”?

Significa che l’INPS ha bloccato la parte di pensione collegata al reddito — integrazione al minimo, maggiorazioni, quattordicesima — perché il pensionato non ha comunicato i redditi richiesti.

Quando l’INPS può sospendere la pensione?

L’INPS può sospendere le prestazioni collegate al reddito quando il pensionato, nonostante il sollecito, non comunica i redditi necessari alla verifica del diritto. Lo prevede l’articolo 35, comma 10-bis, del DL 207/2008: prima la sospensione, poi la revoca dopo 60 giorni.

Quali pensionati non devono presentare il RED?

Non deve presentare il RED chi ha già dichiarato tutti i propri redditi al fisco con il 730 o il modello Redditi e non ha redditi esteri o esenti, oppure chi non riceve prestazioni collegate al reddito. Nel dubbio, la verifica al CAF o al patronato è gratuita.

Conosci qualcuno che riceve l’integrazione al minimo o la quattordicesima? Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno: pochi minuti al patronato possono evitare la perdita definitiva di una parte della pensione.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: INPS — Campagna RED 2023, sospensione delle prestazioni collegate al reddito (Messaggio n. 2394/2026)

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Non perdere i prossimi aggiornamenti su pensioni e bonus: