Le scadenze fiscali di maggio 2026 per i pensionati si concentrano su due date: il 14 maggio per la modifica del 730 precompilato e il 18 maggio (slittato dal 16 sabato) per F24, ritenute, terza rata IVA 2025 e contributi colf e badanti del primo trimestre.
Maggio 2026 è un mese fitto di adempimenti fiscali e quasi tutte le scadenze del 16 slittano al 18, perché il 16 cade di sabato. Per i pensionati con colf, badante o piccola partita IVA, segnare bene queste date significa evitare sanzioni, interessi e code dell’ultimo minuto al CAF.
Anche chi vuole solo modificare il 730 precompilato deve tenere d’occhio il calendario. Vediamo insieme, con calma, cosa c’è da fare e quando.
In sintesi: scadenze fiscali maggio 2026 pensionati
- 14 maggio 2026 — Si apre la finestra per accettare, modificare o integrare il 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
- 18 maggio 2026 — Slittano qui (dal 16, sabato) gli adempimenti del mese: F24 con ritenute, IVA, contributi.
- 18 maggio 2026 — Terza rata del saldo IVA 2025 per chi ha partita IVA o regime ordinario.
- 18 maggio 2026 — Pagamento contributi colf, badanti e baby-sitter del primo trimestre 2026.
- Sempre — Conviene anticipare: i sistemi telematici dell’Agenzia e dell’INPS si appesantiscono nelle ultime 48 ore.
Perché il 16 maggio diventa 18 maggio
Il calendario fiscale italiano segue una regola semplice. Se una scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, si sposta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.
Nel 2026 il 16 maggio è sabato, quindi tutti gli adempimenti previsti per quella data vengono prorogati a lunedì 18 maggio 2026. La regola vale per i versamenti F24, per l’IVA, per i contributi previdenziali e per la maggioranza degli obblighi fiscali ricorrenti del mese.
Per i pensionati questa “proroga tecnica” è importante per due motivi:
- 48 ore in più per organizzarsi senza rischiare sanzioni da ravvedimento;
- addebito in giornata: banche e poste applicano l’operazione sull’ultima data utile, quindi serve avere il conto capiente già il venerdì precedente.
14 maggio: parte la modifica del 730 precompilato
Dal 14 maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate apre il portale per accettare, modificare o integrare la dichiarazione 730 precompilata. Per molti pensionati è la data che più conta del mese.
È il primo giorno utile per controllare se l’Agenzia ha già caricato correttamente:
- la pensione INPS o di altro ente erogatore;
- le spese sanitarie (farmaci, visite, ticket);
- le spese per ristrutturazioni edilizie e bonus casa;
- premi assicurativi e contributi previdenziali volontari;
- spese di assistenza per non autosufficienti (badanti).
Conviene non avere fretta: la dichiarazione si può presentare fino al 30 settembre 2026. Aprire il portale a metà maggio permette però di accorgersi per tempo se manca un dato.
Così si può chiamare il CAF o il commercialista con calma, senza la fretta dell’ultimo momento. La precompilata si trova nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS.
18 maggio: F24, ritenute e versamenti correnti
Il 18 maggio è il “giorno fiscale” del mese. Per la maggior parte dei pensionati l’F24 più rilevante riguarda le ritenute d’acconto.
Chi ha pagato un professionista nel mese di aprile (un avvocato per una causa, un geometra per una pratica catastale, un commercialista per la consulenza) deve versare la ritenuta operata. Stessa data anche per le ritenute eventualmente operate sui compensi di colf e badanti che superino le soglie previste.
Sempre il 18 maggio scadono:
- contributi previdenziali e assistenziali sui redditi da lavoro autonomo abituale e occasionale;
- addizionali regionali e comunali sull’IRPEF trattenute il mese precedente.
Chi non ha rapporti di questo tipo può ignorare la scadenza. È bene comunque controllare l’eventuale F24 ricevuto via PEC o posta dal proprio commercialista.
18 maggio: terza rata IVA 2025 (per chi ha P.IVA)
Molti pensionati continuano a fatturare in regime forfettario, magari come consulenti, agenti immobiliari o piccoli artigiani. Per loro il 18 maggio coincide con la terza rata del saldo IVA 2025.
La rata è dovuta da chi ha scelto la rateizzazione partendo dal 16 marzo. Si paga con F24 telematico e include la maggiorazione dello 0,33% mensile prevista dalla legge.
Attenzione: i forfettari “puri” non versano IVA, quindi questa scadenza non li riguarda. Il 18 maggio interessa invece:
- chi è in regime ordinario o semplificato;
- chi ha optato per la liquidazione trimestrale.
Nel dubbio, controllare con il proprio commercialista o consultare lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
18 maggio: contributi colf, badanti e baby-sitter
È la scadenza più sentita dai pensionati che hanno bisogno di assistenza domiciliare per sé o per un familiare. Entro il 18 maggio 2026 va pagato all’INPS il contributo trimestrale relativo al periodo gennaio-marzo 2026.
Il versamento riguarda ogni lavoratore domestico regolarmente assunto. Si effettua con il bollettino MAV personalizzato o, in alternativa, tramite:
- portale dei pagamenti INPS (con SPID, CIE o CNS);
- app INPS Mobile;
- uffici postali e tabaccai abilitati;
- servizio “PagoPA” del proprio home banking.
L’importo varia in base alle ore settimanali e alla retribuzione concordata. Sul sito INPS — Lavoratori domestici sono disponibili la simulazione contributi e il duplicato del bollettino.
Sono strumenti utili soprattutto a chi ha smarrito quello cartaceo. Saltare la scadenza fa scattare sanzioni civili che crescono di mese in mese.
Cosa fare entro il 31 maggio
Oltre alle scadenze “puntuali”, maggio è il mese in cui conviene chiudere alcune pratiche con respiro più lungo:
- Verifica del cedolino di pensione: il rateo di maggio è già accreditato dal 2 maggio (pensionati con cognome A-B-C il 2 maggio, gli altri a seguire). Controllare il netto sul fascicolo previdenziale INPS.
- Aggiornamento ISEE 2026: chi non l’ha ancora fatto rischia di perdere agevolazioni come Carta Acquisti, bonus sociale luce e gas, riduzioni TARI.
- Bollo auto: alcune Regioni hanno scadenza entro fine maggio per i veicoli con tassa mensile di aprile. Verificare sul sito della propria Regione.
- Ricezione modello CU 2026: l’INPS ha già reso disponibile la Certificazione Unica delle pensioni nel fascicolo previdenziale; serve per il 730.
Checklist pratica per le scadenze fiscali di maggio 2026
Una piccola lista da stampare e tenere sul frigo:
- Entro il 14 maggio: prendere appuntamento con il CAF per la dichiarazione 730.
- Entro il 15 maggio: verificare la capienza del conto corrente per gli addebiti F24.
- 17 maggio (domenica): ultimo controllo dei modelli F24 ricevuti.
- 18 maggio: invio telematico F24, pagamento contributi colf, terza rata IVA 2025.
- Entro fine maggio: scaricare CU 2026 dell’INPS e archiviarla insieme alle ricevute mediche.
Domande frequenti
Sono solo un pensionato senza partita IVA: devo fare qualcosa il 18 maggio?
In genere no, a meno di avere personale domestico assunto: in quel caso vanno versati i contributi colf o badante del primo trimestre 2026. Per il resto, le scadenze del 18 maggio riguardano chi ha redditi da lavoro autonomo, IVA da versare o ritenute operate.
Posso ancora pagare i contributi della badante se sforo il 18 maggio?
Sì, si può ricorrere al ravvedimento operoso. Si pagano una piccola sanzione e gli interessi legali, in misura crescente in base ai giorni di ritardo. Conviene regolarizzare entro 30 giorni per limitare i costi.
Il 730 precompilato è sicuro? Devo per forza modificarlo dal 14 maggio?
Non è obbligatorio. Si può anche solo accettarlo senza modifiche, oppure attendere giugno o luglio. Aprirlo dal 14 maggio aiuta solo a controllare per tempo che spese sanitarie, ristrutturazioni e oneri deducibili siano stati caricati correttamente.
In conclusione
Maggio non è il mese più pesante dell’anno fiscale, ma concentra parecchie scadenze nello stesso giorno. Per un pensionato la regola d’oro è semplice.
Fissare promemoria sul telefono per il 14 e per il 18 maggio, controllare il conto corrente qualche giorno prima e, se qualcosa non torna, chiamare il CAF o il patronato senza aspettare l’ultimo momento.
Salva questo articolo o condividilo con un amico che ha colf o badante: una telefonata oggi vale più di una sanzione domani.
Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.
Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate — Scadenzario fiscale; INPS — Lavoratori domestici, contributi e scadenze.
