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CU INPS errata 2026: 270.000 eredi a rischio cartella nel 730

CU INPS errata 2026 pensionato deceduto 730

L’INPS ha diffuso circa 270.000 Certificazioni Uniche 2026 incomplete: mancano le addizionali comunali trattenute ai pensionati deceduti nel 2025. Gli eredi che devono presentare il 730 come dichiarazione del de cuius rischiano conguagli sbagliati o cartelle esattoriali nei prossimi anni. Ecco cosa controllare prima di firmare.

La CU INPS errata 2026 riguarda 270.000 pensionati deceduti nel 2025: manca l’addizionale comunale. Gli eredi devono verificare la CU prima del 730, richiedere la rettifica all’INPS o integrare i dati manualmente entro il 30 settembre 2026 per evitare conguagli sbagliati.

In sintesi

  • Numero CU errate: circa 270.000, intestate a pensionati deceduti nel 2025
  • Dato mancante: addizionale comunale trattenuta dall’INPS durante l’anno
  • Chi è coinvolto: eredi che presentano il 730 come dichiarazione del de cuius
  • Rischio: conguagli sbagliati o cartelle esattoriali future per omessa dichiarazione
  • Scadenza 730 ordinario: 30 settembre 2026
  • Cosa fare: richiedere la CU rettificata all’INPS o integrare i dati con i cedolini

CU INPS errata 2026: cosa è successo

A maggio 2026 l’INPS ha completato l’invio delle Certificazioni Uniche relative ai redditi 2025. Tra i documenti emessi, circa 270.000 risultano incomplete.

Riguardano pensionati deceduti nel corso del 2025 e non riportano l’addizionale comunale trattenuta dall’Istituto durante l’anno.

L’addizionale comunale è il tributo locale che ogni Comune applica sui redditi dei propri residenti. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, la trattiene a rate sulla pensione mese per mese.

Quando il titolare muore, il prelievo dell’INPS si interrompe. Ma i conguagli devono comunque essere riportati nella CU che sarà usata per la dichiarazione dei redditi dell’erede.

Secondo quanto riportato dall’INPS nel comunicato ufficiale sulle Certificazioni Uniche 2026, il problema dipende dal mancato consolidamento dei dati delle addizionali al momento del decesso.

Chi è coinvolto: 270.000 famiglie italiane

Il problema tocca direttamente gli eredi dei pensionati deceduti nel 2025. In Italia chi eredita ha un obbligo fiscale preciso.

Deve presentare la dichiarazione dei redditi a nome del defunto, chiamata in linguaggio tecnico “dichiarazione del de cuius”, per i redditi percepiti dal 1° gennaio fino alla data del decesso.

In pratica, se la CU che ricevete dall’INPS è incompleta e la usate così com’è per compilare il 730:

  • il sistema non riconoscerà l’addizionale comunale già trattenuta
  • il conguaglio finale risulterà più alto del dovuto
  • possono arrivare cartelle esattoriali dell’Agenzia Entrate-Riscossione negli anni successivi per omesso versamento

È una situazione paradossale: la trattenuta è stata fatta, i soldi sono già nelle casse del Comune. Ma sulla carta sembra che non sia mai stata pagata.

Quali rischi per il pensionato deceduto e gli eredi nel 730

Il principale pericolo è di natura economica. Senza la registrazione corretta dell’addizionale comunale già pagata, gli eredi possono trovarsi a:

  1. Versare due volte lo stesso tributo: prima tramite trattenute INPS sulla pensione del defunto, poi in fase di dichiarazione
  2. Ricevere conguagli a debito superiori al reale
  3. Affrontare accertamenti dell’Agenzia delle Entrate anche dopo 5 anni dalla dichiarazione
  4. Veder partire cartelle di pagamento con sanzioni e interessi per omessa indicazione di importi regolarmente trattenuti

Il danno potenziale per singola famiglia oscilla da poche decine a diverse centinaia di euro. Dipende dal Comune di residenza e dal reddito da pensione del defunto.

Come correggere la CU INPS errata 2026 prima del 730

La buona notizia è che il problema è risolvibile. Ecco la procedura consigliata, passo per passo:

  1. Scaricate la CU 2026 dal portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS nell’area “Certificazione Unica del cittadino”
  2. Controllate il quadro fiscale: verificate la presenza dell’addizionale comunale 2025 trattenuta. Se manca o è a zero, la CU è errata
  3. Richiedete la rettifica all’INPS tramite il servizio “Certificazione Unica – richiesta variazione” sul portale, oppure in sede con copia del certificato di morte e codice fiscale del defunto
  4. Se la rettifica tarda, integrate manualmente i dati nel 730 usando i cedolini pensione 2025 del defunto (sezione “Cedolino della pensione”), dove sono indicate le trattenute mensili
  5. Rivolgetevi a un CAF o patronato: per la dichiarazione di un defunto è sempre consigliata l’assistenza professionale

La scadenza ordinaria per la presentazione del 730 del de cuius è il 30 settembre 2026, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sul modello 730/2026.

Per il modello Redditi PF la scadenza è invece il 31 ottobre 2026.

Importante: la dichiarazione del defunto va presentata dagli eredi solo in forma cartacea o tramite modello Redditi PF, non con il 730 precompilato online. È una specificità che molti contribuenti non conoscono.

Domande frequenti

Cosa devo fare se la CU INPS di un parente deceduto è errata?

Richiedete la rettifica all’INPS tramite il servizio online “Certificazione Unica – richiesta variazione” o presso lo sportello, allegando certificato di morte e codice fiscale del defunto.

Quando una persona muore, chi presenta il 730 al suo posto?

Sono gli eredi a dover presentare la dichiarazione, chiamata “dichiarazione del de cuius”, per i redditi percepiti dal defunto dal 1° gennaio fino al giorno del decesso. Non si può usare il 730 precompilato: serve il modello Redditi PF cartaceo o tramite intermediario.

Entro quando va presentata la dichiarazione dei redditi di un defunto nel 2026?

Il modello Redditi PF per i redditi 2025 di un pensionato deceduto va presentato entro il 31 ottobre 2026 in via telematica. Se gli eredi optano per il 730 ordinario tramite CAF o intermediario, la scadenza è il 30 settembre 2026.

Salva questo articolo o condividilo con chi ha perso un familiare nel 2025: pochi minuti di verifica oggi possono evitare brutte sorprese fiscali domani.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte ufficiale: INPS – Certificazione Unica 2026 e Agenzia delle Entrate – Modello 730/2026.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.