FISCO SENIOR

Sanzioni IMU e TARI 2027: quanto rischi se dimentichi la dichiarazione e come evitare le multe

sanzioni IMU TARI 2027

Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026

Dal 1° gennaio 2027 le sanzioni IMU e TARI cambiano: l’omessa dichiarazione costa il 100% del tributo e l’infedele il 40%, con minimo di 50 euro. Lo prevede il D.Lgs. 147/2026. Il ravvedimento operoso resta lo strumento per regolarizzare prima di un accertamento.

Le sanzioni IMU e TARI 2027 riguardano chi possiede una seconda casa, un immobile ereditato o un locale affittato. Il D.Lgs. 147/2026 sostituisce le vecchie forbici sanzionatorie con percentuali fisse e allarga le possibilità di regolarizzazione. Ecco cosa cambia, da quando e come mettersi in regola.

In sintesi:
  • Il D.Lgs. 147/2026 è in vigore dal 12 agosto 2026.
  • Le nuove sanzioni sulle dichiarazioni valgono per le violazioni dal 1° gennaio 2027.
  • Omessa dichiarazione IMU e TARI: 100% del tributo, con minimo di 50 euro.
  • Dichiarazione infedele: 40% del tributo, con minimo di 50 euro.
  • Il ravvedimento operoso viene esteso ai tributi locali.

Che cos’è il D.Lgs. 147/2026 e cosa cambia per le sanzioni IMU e TARI 2027?

Il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 147 riguarda i tributi regionali e locali e il federalismo fiscale regionale. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026, Supplemento Ordinario n. 30 (testo in Gazzetta Ufficiale).

Il provvedimento fa parte della delega fiscale. Il MEF lo descrive in cinque titoli, 34 articoli e due allegati.

Per i proprietari di casa contano soprattutto due novità:

  • le sanzioni sui tributi locali vengono coordinate con la disciplina generale;
  • il ravvedimento operoso, cioè la regolarizzazione spontanea con sanzione ridotta, viene ampliato.
Passaggio Data o termine
Firma del decreto 7 agosto 2026
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2026
Entrata in vigore del decreto 12 agosto 2026
Applicazione delle nuove sanzioni sulle dichiarazioni Violazioni dal 1° gennaio 2027
Risposta a una comunicazione del Comune 60 giorni dalla ricezione

Ma chi è davvero toccato da queste regole?

Chi rischia le sanzioni IMU e TARI dal 2027?

Le sanzioni riguardano chi non presenta la dichiarazione dovuta o la presenta con dati sbagliati. Riguardano anche chi paga in ritardo, in misura parziale o non paga affatto.

  • Proprietari di seconde case, anche non affittate.
  • Eredi che hanno ricevuto un immobile e devono dichiarare il possesso.
  • Chi acquista, vende o cambia l’uso di un immobile durante l’anno.
  • Chi attiva una nuova utenza rifiuti o cambia i dati dell’immobile.

L’abitazione principale non di lusso è esclusa dall’IMU (Legge n. 160/2019, art. 1, comma 740). Chi la possiede non paga il tributo, ma può dover presentare la dichiarazione per altre unità.

Situazione Cosa può servire
Acquisto o vendita di un immobile Dichiarazione IMU
Immobile ricevuto in eredità Dichiarazione IMU e verifica della TARI
Nuova utenza rifiuti Dichiarazione TARI entro 90 giorni dall’inizio del possesso (art. 28)
Variazione di superficie o destinazione d’uso Dichiarazione di variazione

La dichiarazione IMU si presenta in modalità telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo (art. 26). Vediamo ora quanto costano gli errori.

Quanto costano le sanzioni IMU e TARI 2027?

Le nuove percentuali sono fisse. Prima la legge prevedeva una forbice tra un minimo e un massimo (Legge n. 160/2019, art. 1, commi 775-776).

Violazione Tributo Sanzione dal 2027 Minimo Prima
Omessa dichiarazione IMU 100% del tributo 50 euro Dal 100% al 200%
Dichiarazione infedele IMU 40% del tributo 50 euro Dal 50% al 100%
Omessa dichiarazione TARI 100% del tributo 50 euro Dal 100% al 200%
Dichiarazione infedele TARI 40% del tributo 50 euro Dal 50% al 100%

Le nuove misure sono nell’articolo 12 del decreto. Si applicano alle violazioni dal 1° gennaio 2027 (art. 12, comma 9).

Per i versamenti tardivi, parziali o omessi, l’articolo 12, comma 2, richiama l’articolo 13 del D.Lgs. 471/1997. Dal 1° gennaio 2027 il richiamo include anche l’articolo 38 del D.Lgs. 173/2024. Le percentuali si leggono in quelle norme.

Primo esempio di calcolo. Un pensionato non dichiara una seconda casa ereditata. L’IMU annua è di 400 euro. Per l’omessa dichiarazione la sanzione è il 100% del tributo, cioè 400 euro.

Secondo esempio. Un contribuente dichiara dati errati e versa 100 euro in meno del dovuto. Il 40% di 100 euro è 40 euro. Si applica quindi il minimo di 50 euro.

Importi riferiti a ottobre 2026 da fonte ufficiale. L’importo effettivo dipende dalla situazione individuale e dal regolamento del proprio Comune. Fonte di riferimento: MEF.gov.it.

Esiste però una via per ridurre il conto: il ravvedimento.

Come si regolarizza? Ravvedimento operoso passo per passo

L’articolo 12, comma 3, estende ai tributi locali il ravvedimento previsto dall’articolo 13, comma 1-ter, del D.Lgs. 472/1997. Dal 1° gennaio 2027 il rinvio comprende anche l’articolo 14, comma 2, del D.Lgs. 173/2024.

La novità è questa: l’avvio di controlli di cui il contribuente ha avuto formale conoscenza non preclude più il ravvedimento. Resta escluso se sono già stati notificati avvisi di pagamento o atti di accertamento.

I Comuni possono inoltre inviare comunicazioni di compliance e avvisi bonari per i versamenti tardivi, parziali o omessi, con sanzione ridotta. Il contribuente ha 60 giorni per fornire chiarimenti e documenti (art. 3). La misura della riduzione dipende dai regolamenti comunali.

Ecco i passaggi, per chi ha i requisiti per regolarizzare:

  1. Verifica quale imposta o dichiarazione risulta omessa, tardiva o errata.
  2. Controlla di non aver ricevuto avvisi di pagamento o atti di accertamento.
  3. Calcola imposta, sanzione ridotta e interessi con il supporto del Comune o di un CAF.
  4. Versa l’importo con il modello F24 o con gli strumenti indicati dal Comune.
  5. Presenta la dichiarazione omessa o corretta, se richiesta.
  6. Conserva ricevuta di pagamento e documenti per eventuali controlli.

Documenti utili:

  • Visura catastale o atto di acquisto, vendita o successione.
  • Ricevute dei precedenti versamenti IMU e TARI.
  • Eventuale comunicazione o avviso bonario del Comune.
  • Codice fiscale e dati dell’immobile.

Restano alcuni dubbi frequenti.

Domande frequenti sulle sanzioni IMU e TARI 2027

Quali sono le nuove sanzioni per l’IMU?

Dal 1° gennaio 2027 l’omessa dichiarazione IMU è sanzionata con il 100% del tributo, l’infedele con il 40%. Il minimo è di 50 euro (D.Lgs. 147/2026, art. 12).

Qual è la sanzione per il versamento tardivo dell’IMU?

Il D.Lgs. 147/2026 (art. 12, comma 2) rinvia all’art. 13 del D.Lgs. 471/1997, dove si leggono le percentuali. Con il ravvedimento operoso la sanzione è ridotta.

Quali sono le sanzioni per la mancata presentazione della dichiarazione IMU?

Per l’omessa dichiarazione la sanzione è il 100% del tributo, con minimo di 50 euro. Si applica alle violazioni dal 1° gennaio 2027.

Salva questo articolo o condividilo con chi ne ha bisogno.

Le informazioni pubblicate hanno scopo esclusivamente divulgativo. Per decisioni previdenziali o finanziarie personali, si consiglia di rivolgersi a un CAF, patronato o consulente abilitato.

Fonte: Elaborazione interna — Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 147/2026 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026

Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it

Non perdere i prossimi aggiornamenti su pensioni e bonus: