Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026
La dichiarazione del defunto la presenta uno degli eredi, con il modello Redditi PF o, in alcuni casi, con il 730. Per i decessi dal 1° marzo al 30 giugno 2026 la presentazione telematica scade il 31 ottobre 2026 e il versamento il 31 dicembre 2026 (Agenzia delle Entrate).
Quando muore un genitore o un coniuge pensionato, il fisco non si ferma. Gli eredi devono presentare la dichiarazione dei redditi del defunto, pensione INPS compresa. Molti non sanno chi deve farla, con quale modello e entro quando. Ecco la procedura, passo dopo passo.
- La dichiarazione dei redditi del defunto la presenta uno solo degli eredi.
- Il modello, 730 o Redditi PF, dipende dalla data del decesso.
- Le scadenze cambiano in base a quando è morto il contribuente.
- Vanno dichiarati i redditi percepiti fino al giorno del decesso, pensione INPS inclusa.
- Le sanzioni per violazioni del defunto non si trasmettono agli eredi.
Che cos’è la dichiarazione dei redditi del defunto?
È la dichiarazione che il contribuente deceduto avrebbe dovuto presentare, compilata da un erede al suo posto. La regola è fissata dall’articolo 65 del DPR n. 600/1973. Le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate la richiamano nel modello Redditi Persone Fisiche.
Dal 1° gennaio 2027 le regole su dichiarazioni e controlli fiscali passano nel nuovo Testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141), che abroga l’articolo 65. Per le dichiarazioni presentate nel 2026, quelle di questa guida, valgono ancora le regole attuali.
L’erede non dichiara i propri redditi, ma quelli del defunto. Le due dichiarazioni restano separate.
Le situazioni più frequenti sono due:
- il defunto non aveva ancora presentato la dichiarazione relativa all’anno precedente;
- il defunto è morto durante l’anno e servono i redditi dal 1° gennaio al giorno del decesso.
Vediamo ora chi è tenuto a occuparsene.
Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi del defunto?
La dichiarazione deve essere presentata da uno degli eredi (Agenzia delle Entrate, istruzioni Redditi PF 2026). Basta un solo erede. Non serve il consenso scritto degli altri.
L’erede deve prima essere abilitato come tale sul sito dell’Agenzia. Dopo l’abilitazione può accedere alla dichiarazione precompilata del defunto.
- Si accede all’area riservata con SPID, CIE, CNS o credenziali dell’Agenzia.
- Si sceglie “Accedi alla dichiarazione in qualità di erede”.
- Si indica il codice fiscale della persona deceduta.
Dal 2025 il rappresentante legale dell’erede può gestire le autorizzazioni. Dal 2026 la facoltà è estesa alla persona di fiducia dell’erede, se già abilitata (Agenzia delle Entrate, pagina “Come erede”).
Ma quale modello va usato? La risposta dipende dalla data del decesso.
730 o Redditi PF: quale modello usano gli eredi?
Il modello dipende dalla data di morte e dai requisiti del defunto. Lo stabilisce l’Agenzia delle Entrate.
| Data del decesso | Modello utilizzabile | Condizione |
|---|---|---|
| Nel 2025 o entro il 30 settembre 2026 | 730 oppure Redditi PF | Il defunto aveva i requisiti per il 730 |
| Nel 2025 o entro il 30 settembre 2026 | Redditi PF | Il defunto non aveva i requisiti per il 730 |
| Dopo il 30 settembre 2026 | Solo Redditi PF | Nessuna |
| Qualsiasi data | Redditi PF | Presenza di redditi non ammessi nel 730 |
Il 730 ha come termine ordinario il 30 settembre. A ottobre, per chi non ha già presentato, resta quindi il Redditi PF.
Sul frontespizio l’erede barra la casella “Rappresentante o tutore o erede”. Indica poi il proprio codice fiscale e la data del decesso nel campo “Data carica erede”.
Conosciuto il modello, resta da capire entro quando presentarlo.
Quali sono le scadenze 2026 per gli eredi?
Le scadenze cambiano in base a quando è morto il contribuente. Le date seguenti riguardano la dichiarazione Redditi PF 2026, anno d’imposta 2025.
| Data del decesso | Presentazione telematica | Versamenti |
|---|---|---|
| Dal 1° gennaio 2025 al 28 febbraio 2026 | Termini ordinari: 31 ottobre 2026 | Termini ordinari |
| Dal 1° marzo 2026 al 30 giugno 2026 | Termini ordinari: 31 ottobre 2026 | Prorogati di sei mesi: 31 dicembre 2026 |
| Dal 1° luglio 2026 al 31 ottobre 2026 | Prorogata di sei mesi: 30 aprile 2027 | Prorogati di sei mesi: 31 dicembre 2026 |
Il 31 ottobre 2026 cade di sabato. La scadenza pratica per l’invio telematico slitta quindi a lunedì 2 novembre 2026.
Le date sono riferite a ottobre 2026 e tratte dalle istruzioni Redditi PF 2026 dell’Agenzia delle Entrate. La scadenza effettiva dipende dalla data del decesso.
Prima di vedere cosa succede dopo i termini, chiariamo cosa va dichiarato.
Quali redditi vanno inclusi, pensione INPS compresa?
Vanno dichiarati i redditi che il defunto ha percepito fino al giorno del decesso. La pensione INPS è uno di questi.
L’INPS, come sostituto d’imposta, rilascia la Certificazione Unica (CU) relativa al defunto. Per ottenerla gli eredi presentano all’INPS una dichiarazione sostitutiva. Ne parliamo anche nella guida sulla CU INPS errata per un pensionato deceduto.
| Tipo di reddito | Dove si trova | Chi lo dichiara |
|---|---|---|
| Pensione INPS fino al decesso | CU del defunto | Nella dichiarazione del defunto |
| Canoni di locazione fino al decesso | Contratti e ricevute | Nella dichiarazione del defunto |
| Redditi da fabbricati e terreni | Visure catastali | Nella dichiarazione del defunto |
| Ratei di pensione maturati dopo il decesso | CU dell’erede | Nella dichiarazione personale dell’erede |
Entrano anche le spese detraibili sostenute dal defunto, come quelle sanitarie. L’Agenzia mette a disposizione dell’erede abilitato una precompilata con i dati già comunicati da enti esterni.
Vediamo ora un esempio con numeri di fantasia.
Come funziona nella pratica? Esempio del figlio che eredita da una pensionata
Una pensionata muore il 15 maggio 2026. Il figlio è l’unico erede e decide di occuparsene. La madre non ha presentato la dichiarazione per i redditi 2025.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta netta, addizionali comprese | 4.150 euro |
| Ritenute già trattenute dall’INPS | 3.900 euro |
| Saldo a debito (4.150 – 3.900) | 250 euro |
Il percorso del figlio è il seguente:
- Il decesso è avvenuto tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026. La presentazione scade il 31 ottobre 2026 (in pratica il 2 novembre).
- Il figlio si abilita come erede e scarica la precompilata con i dati della CU INPS.
- Dal calcolo risulta un saldo di 250 euro a debito.
- Il figlio versa i 250 euro con F24 entro il 31 dicembre 2026.
Con ritenute pari a 4.400 euro, il saldo sarebbe stato un credito di 250 euro. In quel caso si applicano le regole sui rimborsi, illustrate più avanti.
L’anno successivo servirà una seconda dichiarazione. Riguarderà i redditi del 2026 fino al 15 maggio.
Resta da capire come si gestiscono debiti e crediti.
Cosa succede con debiti e crediti d’imposta?
Le imposte dovute dal defunto vanno versate dagli eredi. Per approfondire c’è la guida ai debiti fiscali nell’eredità dei pensionati.
- Debito: si paga con F24, nei termini indicati nella tabella delle scadenze.
- Credito: il rimborso arriva automaticamente ai beneficiari della dichiarazione di successione, se già presentata.
- Credito senza successione: gli eredi trasmettono all’Agenzia la documentazione che attesta la qualità di erede.
- Sanzioni: quelle per violazioni del defunto non si trasmettono agli eredi (art. 8 D.Lgs. n. 472/1997).
Per pensioni e ratei esiste anche un legame con la tassazione di pensione e successione nel 2026. L’ultimo passaggio è la procedura vera e propria.
Come fare la dichiarazione dei redditi del defunto? Procedura completa
- Si raccolgono i documenti: certificato di morte, codice fiscale del defunto e dell’erede, CU INPS.
- Si chiede all’INPS la CU del defunto con dichiarazione sostitutiva, se non è nella precompilata.
- Si accede all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
- Si seleziona “Accedi alla dichiarazione in qualità di erede” e si indica il codice fiscale del defunto.
- Si sceglie il modello corretto in base alla data del decesso: 730 o Redditi PF.
- Si compila il frontespizio: casella “Rappresentante o tutore o erede”, codice fiscale dell’erede e data del decesso.
- Si invia la dichiarazione entro la scadenza e si versa con F24 l’eventuale saldo.
Documenti utili:
- documento d’identità e codice fiscale dell’erede;
- certificato di morte o dichiarazione sostitutiva;
- documentazione che attesta la qualità di erede;
- CU INPS e altre CU del defunto;
- ricevute delle spese detraibili sostenute dal defunto.
Chi preferisce farsi aiutare può rivolgersi a un CAF o a un patronato. Compilano e inviano la dichiarazione con la delega dell’erede.
Dopo il decesso restano spesso altri adempimenti, come la pensione di reversibilità e i conti dormienti degli eredi.
Per consultare le regole ufficiali ci sono le istruzioni Redditi PF 2026 e la pagina dichiarazione precompilata per gli eredi. Sul sito dell’INPS si trovano le informazioni sulla CU dei pensionati deceduti.
Domande frequenti
Qual è la scadenza per la dichiarazione dei redditi di un defunto?
Dipende dalla data del decesso. Per chi è morto fino al 30 giugno 2026 la presentazione telematica scade il 31 ottobre 2026. Per chi è morto dal 1° luglio al 31 ottobre 2026 scade il 30 aprile 2027.
Chi fa il 730 di un defunto?
Lo presenta uno degli eredi, previa abilitazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il 730 è ammesso per i decessi nel 2025 o fino al 30 settembre 2026, se il defunto ne aveva i requisiti.
Cosa succede se non si fa la dichiarazione dei redditi di un defunto?
Le imposte dovute restano a carico degli eredi e l’Agenzia può richiederle. Le sanzioni per violazioni del defunto non si trasmettono agli eredi (art. 8 D.Lgs. 472/1997). Un CAF può valutare il singolo caso.
Si può presentare la dichiarazione del defunto senza dichiarazione di successione?
Sì, sono due adempimenti distinti. La successione serve però per i rimborsi automatici: senza, gli eredi devono documentare la propria qualità all’Agenzia delle Entrate.
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Fonte: Elaborazione interna — Agenzia delle Entrate, istruzioni Redditi PF 2026 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026
Articolo verificato dalla redazione di bonusepensioneoggi.it
